Così parlò Bellavista

Intervista con Francesca Moretti, AD Gruppo Terra Moretti. Partendo dalla nuova nata 'Grande cuvée Alma Non Dosato'

20-07-2019
Francesca Moretti

Francesca Moretti

La Grande cuvée Alma Non Dosato è un progetto a quattro mani, quelle dello storico enologo di Bellavista, Mattia Vezzola, e quelle di Francesca Moretti, amministratore delegato del Gruppo Terra Moretti, donna del vino, enologa e grande amante dell’immediatezza dei vini.  

Quest’ultimo Franciacorta la incarna perfettamente, una bollicina creata con il 90% di uve Chardonnay e il restante Pinot Nero, viti di circa 25 anni, nessun “liqueur d’expedition” aggiunto, perlage fine che cela profumi floreali e di frutto bianco mentre all’assaggio svela un vino complesso, a tratti sapido, avvolgente e di grande fascino.

Con Mattia Vezzola

Con Mattia Vezzola

Abbiamo chiesto a Francesca Moretti, come è nata l’idea di questa nuova Cuvée non dosata.

«Da tempo avevo in mente l’idea di un vino contemporaneo, in linea con i miei gusti: fresco, traversale, facile da bere e, allo stesso tempo, tecnicamente complesso. Ho condiviso quest’idea con Mattia Vezzola ed ecco la creazione della Grande Cuvée Non Dosato, un non millesimato che arricchisce la linea Alma».

Qual è e soprattutto quale sarà lo stile futuro di questo vino?
Lo stile è quello di sempre di casa Bellavista, uno stile che rispetta i parametri di costanza qualitativa, di eleganza, naturalità e rispetto del territorio. È un vino nudo, inteso senza liqueur, che sprigiona i caratteri più veri della Franciacorta. Questo vino va a consolidare il posizionamento di Bellavista anche tra i non millesimati. Mancava un vino più immediato che non perdesse però di complessità. Il restyling dell’immagine Bellavista, iniziato qualche tempo fa, ci ha fatto scegliere dei nuovi vestiti, un buon biglietto da visita che deve sempre rappresentare i valori di chi lo indossa. Per i millesimati (Rosé, Pas Operé, Satèn e Nectar) ci siamo ispirati all’Italia della antica Roma, quella dei fasti antichi e delle grandi vittorie. Sono nati dei packaging eleganti e ricercati grazie anche alla partnership con Dedar che dal 1776 crea, in Italia, pregiati tessuti e carte da parati. Per Alma Non Dosato abbiamo studiato una grafica più pop. Ne è nato un packaging lineare, minimale e pulito, con una grafica contemporanea e immediata.

Quante bottiglie produce oggi Bellavista e come vede il futuro della Franciacorta nel mondo?
Bellavista produce un milione e mezzo di bottiglie ed è sempre rimasta fedele ai valori di artigianalità valorizzandone il territorio. La Franciacorta sta crescendo sempre di più in maniera qualitativa e guarda oltre confine soprattutto in Asia. Il brand Franciacorta sta investendo sul marketing territoriale, perché abbiamo capito che il pensiero consolidato sul settore produttivo del vino deve diventare patrimonio comune al fine di contagiare tutte le altre attività di servizio della Franciacorta. Tutto, nel territorio, deve essere coerente con il prodotto, e su questo aspetto non abbiamo mai smesso di impegnarci, sia come singoli produttori sia come Consorzio.


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