Guide vino, una stagione ricca di tanti spunti. A voi la scelta

Presentati tutti i più importanti volumi del settore, ognuno con un differente taglio e con premi variegati

30-11-2018

Il vino e le sue mille sfaccettature

Si è conclusa la stagione delle presentazioni delle guide dei vini. L’ultima, in ordine temporale, è stata Bibenda, con i vari premi e riconoscimenti a bottiglie e cantine. Non sta certo a noi dire quale sia la migliore o la peggiore, ma sicuramente ognuna di esse ha un “target” differente, volto a esaltare comunque le migliori produzioni in Italia.

Vini d’Italia del Gambero Rosso

Non c’è dubbio che il premio dei “Tre bicchieri” è diventato, negli anni, il più prestigioso per quanto riguarda il mondo del vino italiano. La guida del Gambero Rosso è giunta alla 32esima edizione: nel volume sono presenti oltre 22mila vini recensiti prodotti da 2.530 cantine, con tutti i dati di riferimento su dimensioni aziendali, tipo di viticoltura, informazioni per visitare e acquistare. Ogni etichetta è corredata dall'indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e dal giudizio “in bicchieri”. Sono 447 i vini che in questa edizione hanno ottenuto il più alto. Presenti anche i Tre bicchieri verdi,  le eccellenze che si distinguono perché prodotti con un'attenzione particolare all'ambiente e all'agricoltura biologica.

Slow Wine di Slow Food

Il motto “Buono, pulito e giusto” che da sempre contraddistingue Slow Food, trova la sua traduzione vitivinicola nella guida Slow Wine, che da nove anni tende a premiare proprio le aziende che maggiormente rispecchiano questi valori. I curatori sono Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, e in particolare sono state assegnate 201 “chiocciole”, i simboli assegnati alle cantine per il modo con il quale interpretano valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con Slow Food. L’attribuzione di questo simbolo implica l’assenza di diserbo chimico nei vigneti. I vini di una Chiocciola rispondono anche al criterio del buon rapporto tra la qualità e il prezzo.

Vinibuoni d’Italia

Autoctono, solo autoctono, fortissimamente autoctono. Questa è la regola fondamentale della guida Vinibuoni d’Italia. «Vinibuoni d’Italia si basa su un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza. Infatti collaborano oltre 80 degustatori riuniti in 21 commissioni di lavoro che operano nella loro regione di competenza. La finale per l’assegnazione dei massimi riconoscimenti, ovvero la Corona e la Golden Star, viene fatta pubblicamente ed è aperta alla partecipazione dei media». Quest’anno sono stati 441 vini promossi a Corona di Vinibuoni d’Italia e 284 i vini premiati con la Golden Star.

Bibenda

Non solo vino, ma anche grappa e olio. Edizione numero 21 per la guida della Fondazione Italiana Sommerlier, la quarta online, realizzata anche come applicazione, con oltre 2.000 aziende, 27.000 vini, 300 aziende di olio, 50 Produttori di grappa. Le aziende del vino recensite sono 2.029 e oltre 25.000 i vini degustati con circa 900 finalisti e 609 premiati con i 5 Grappoli, la valutazione dell’eccellenza, per 541 aziende e i Migliori 10 vini. Sul versante grappa sono state recensite e premiate con i Cinque Grappoli 28 distillerie, mentre 285 sono i produttori di olio extravergine di oliva, per 92 realtà premiate con le Cinque Gocce.

Vitae di Ais

Come raccontato anche in questo articolo, 1.841 grammi, 2.120 pagine, oltre 2mila cantine recensite, sono il “peso specifico” della guida Vitae dell’Associazione Italiana Sommerlier. Giunta alla sua quinta edizione, la guida quest’anno punta su biodiversità, territorio e tradizione, con 15mila vini degustati, con 641 insigniti delle Quattro Viti, il massimo riconoscimento previsto dai sommelier. «Come in nessuna altra nazione al mondo qui c’è anima – commenta soddisfatto Antonello Maietta, presidente di Ais – Ci sono differenze che superano le omologazioni, c’è una natura che è un patrimonio immenso dalla quale la gente di vigna riesce e plasmare prodotti unici ed eccellenti. Ai noi sommelier il compito di raccontarli. E soprattutto di farli conoscere. Perché solo incrementando la conoscenza è possibile divulgare qualità e valore dei vini italiani».

Guida Oro – I Vini di Veronelli

Nel ricordo dell’indimenticabile Luigi Veronelli, la nuova edizione del volume edito dal Seminario Veronelli conta ben 16.256 etichette recensite per un totale di 2.038 produttori descritti. Quest’anno sono stati dieci i vini premiati con il Sole, a rappresentare le eccellenze italiane, mentre cinque sono stati i migliori assaggi, che riguardano i migliori spumante, bianco, rosato, rosso e vino dolce o da meditazione. A conquistare le Super Tre Stelle, in ragione d’un punteggio uguale o superiore a 94/100 assegnato dai curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, sono stati, invece, 338 vini, circa il 2% dei campioni degustati, con la regione Toscana che si afferma come vera fuoriclasse, registrando ben 116 “super stellati”.

Guida Essenziale – Doctor Wine

Daniele Cernilli prosegue nella sua personale ricerca dei migliori vini d’Italia. E lancia anche una sfida internazionale: la guida, infatti, un volume di 653 pagine che descrive 1.134 aziende per un totale di 2.809 vini recensiti, è tradotta anche in inglese e, per la prima volta, anche in tedesco. Il Vino Rosso dell’Anno - che ha ottenuto il massimo punteggio in questa edizione della Guida Essenziale, 100/100 - è il Bolgheri Sassicaia 2015 di Tenuta San Guido. Nella guida ci sono anche 7 vini con 99/100, tutti rossi, e 20 vini con 98/100 di cui 1 spumante, 6 bianchi, 11 rossi e 2 vini da dessert.

Annuario dei Migliori Vini Italiani

Dal 1998 a oggi, Luca Maroni porta avanti il suo innovativo metodo di degustazione e presenta il suo annuario, con 8.473 vini, 1.377 aziende produttrici, 33.892 valutazioni degustative, 765 commenti conclusivi dello stesso Maroni sulla produzione complessiva delle aziende. Le valutazioni espresse sono il frutto appunto del metodo di degustazione da lui creato: la qualità del vino è la piacevolezza del suo sapore.


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