Il ritorno di Ichikawa, a Firenze da Vito Mollica: l'assaggio

Lo chef giapponese cura da pochi giorni la cucina asiatica-fusion del Magnolia, nuova tappa golosa al Four Seasons

09-06-2019
Haruo Ichikawa con Vito Mollica. Tutte le foto son

Haruo Ichikawa con Vito Mollica. Tutte le foto sono di Luca Managlia, salvo dove diversamente specificato

Non è durato poi molto il riposo del guerriero Haruo Ichikawa, maestro silenzioso e punta di diamante della cucina giapponese in Italia (vedi Ichikawa lascia, l'Iyo di Milano alla coppia Biassoni-Okada). A marzo ha inaugurato Ichi Station, il suo nippo-take away, un localino con qualche sgabello e pensato più che altro per il delivery, in via Mercandante 1, a Milano; a luglio partirà invece con Ichikawa sushi gourmet, l’indirizzo gastronomico, in via Lazzaro Papi 18, sempre nel capoluogo lombardo; l’altro giorno si trovava invece – e noi con lui – a Firenze, per la presentazione del Magnolia asian gastrobar, aperto dal 3 giugno all’interno del Four Seasons toscano, nel Giardino della Gherardesca.

La carta del Magnolia (foto Passera)

La carta del Magnolia (foto Passera)

Si tratta di un pop up ma destinato ad avere un seguito, come spiega Vito Mollica, direttore del Food & Beverage al cinque stelle nonché gran chef del principale ristorante interno, Il Palagio. Magnolia completa l’offerta ristorativa della struttura, già prestigiosa di suo, che annovera oltre appunto a Il Palagio (un macaron) anche la trattoria Al Fresco e l’Atrium bar, con i suoi splendidi cocktail.

I due chef (foto Four Seasons)

I due chef (foto Four Seasons)

«Ichikawa sarà qui con noi al Magnolia fino a settembre. Poi, pensiamo comunque di continuare: ad esempio, raddoppiando il brunch della domenica (un fiore all’occhiello del Four Seasons: successo duraturo e infinite liste d’attesa, ndr), con una seconda offerta di stile orientale, integrata magari da carpacci di pesce e altre specialità di mare. Insomma, questo è solo l’inizio: valuteremo anche la risposta della clientela». In questi primi giorni, è entusiastica: «Tanta gente, soprattutto fiorentini», attirati da una proposta finalmente diversa, in una città che vanta ottimi ristoranti ma sempre un po’ standardizzati sul solito stile tosco-italiano con uno spruzzo d’internazionalità. In questo senso, Magnolia è una ventata d’aria fresca.

Diventa così il nuovo punto di ritrovo fiorentino per le cene d’estate o anche per aperitivi e snack asian style, accompagnati da cocktail fusion a base di ingredienti di ispirazione orientale, realizzati dal bartender Karem Pasqualetti (per noi, un cocktail Ikebana con tequila Casamigos Blanco, aloe, sciroppo d’agave, idromele, Seedlip Spice, gelsomino e soda al pepe rosa).

Gamberi rossi scottati con Bungo wagyu, burrata e finocchi marino

Gamberi rossi scottati con Bungo wagyu, burrata e finocchi marino

Calamari fritti con lime e peperoncino verde

Calamari fritti con lime e peperoncino verde

Capesante scottate in salsa teriyaki

Capesante scottate in salsa teriyaki

Sashimi

Sashimi

Al Magnolia Ichikawa fa l’Ichikawa: ossia fornisce come di consueto la sua personale e deliziosa versione di cucina giapponese, quella che avevamo già gustato in passato; forse con qualche divagazione fusion in più (le succulenti Moeche al tè Matcha, da abbinare a una salsina di daikon, zenzero, soia, mirin e sake).

Moeche al tè Matcha (foto Passera)

Moeche al tè Matcha (foto Passera)

Spaghettini di grano saraceno e calamari Ika Somen con brodo di pesce, tuorlo di quaglia e tartufo estivo (foto Passera)

Spaghettini di grano saraceno e calamari Ika Somen con brodo di pesce, tuorlo di quaglia e tartufo estivo (foto Passera)

Poi alcune chicche da non perdere: i Gamberi rossi scottati con Bungo wagyu, burrata e finocchi marino; i Cubi di tonno Zuke Maguro con wasabi, rapa gialla e sesamo nero; i Nigiri di ventresca di tonno, d’eccezionale qualità; il Merluzzo nero marinato al miso… Per i vegetariani, noi abbiamo assaggiato un’ottima Insalata di alghe miste condite con dressing orientale (in pratica sei tipologie di alghe, scottate, con olio di sesamo, sesamo arrostito e katsuobushi); ma c’è anche Nimono, piatto signature di Ichikawa, a base di bambù, cardoncelli, patate taro, melanzane, taccole e konjac cotti in salsa di soia e mirin.

Nigiri

Nigiri

Melanzane fritte marinate e katsuobushi

Melanzane fritte marinate e katsuobushi

Nimono

Nimono

Magnolia si colloca all’interno de La Villa, edificio storico parte integrante del Four Seasons Firenze, con accesso diretto anche da via Capponi 46. Il suo concept permette agli ospiti di scegliere spazi differenti, all’interno o all’esterno nella veranda interamente apribile che si affaccia sulla suggestiva terrazza nel giardino all’italiana.

Opere d'arte nel giardino del Four Seasons

Opere d'arte nel giardino del Four Seasons

«Abbiamo deciso di ampliare la nostra offerta di ristorazione portando all’interno di Four Seasons un tipo di cucina che ci affascinava e soprattutto che fosse desiderata dalla clientela locale. Andiamo così ad affiancare la proposta già ben avviata dei nostri locali, scegliendo come partner e consulente uno dei fuoriclasse del settore, Haruo Ichikawa, il primo a vedersi riconoscere una stella Michelin in Italia per una cucina etnica - spiega Vito Mollica - Nella Magnolia si può trovare un’atmosfera nuova e informale, un ambiente rilassante che risponde alle esigenze non soltanto degli ospiti del nostro hotel, che potranno così avere un’altra opzione di outlet all’interno dell’hotel, ma anche della nostra clientela italiana e internazionale».

Ichikawa sa fare anche ottimi massaggi... (foto Passera)

Ichikawa sa fare anche ottimi massaggi... (foto Passera)

Classe 1954, Ichikawa è giapponese di nascita ma italiano di adozione. È nato a Saitama, vicino a Tokyo; ha iniziato a cucinare a fianco della madre, che lo ha spinto a intraprendere la carriera del cuoco. Ha iniziato a lavorare come aiuto in un sushi bar della capitale nipponica per poi partire per Los Angeles a 24 anni. Tornato in patria, si è poi lasciato affascinare dall’Europa e in particolare dall’Italia: si è trasferito a Milano per due anni - con un intermezzo in un locale giapponese a Bologna - a lavorare per il ristorante Ran. Nel 2000 ha iniziato a dirigere la cucina di Iyo, dove nel 2015 è arrivata la stella Michelin.


Magnolia
Borgo Pinti 99, Firenze 
Tel. +35 055 2626477
fourseasons.com/it/florence/
aperto dal martedì alla domenica solo a cena


Rubriche

Carlo Mangio

Gita fuoriporta o viaggio dall'altra parte del mondo?
La meta è comunque golosa, per Carlo Passera