Addio a Roberto Brovedani. Con la moglie Fabrizia Meroi era l'anima del Laite

14-08-2021

Classe 1962, lottava da tempo contro un male incurabile, che lo ha sconfitto prematuramente. Aveva aperto il Laite a Sappada (Udine) nel 2001

Roberto Brovedani con la moglie Fabrizia Meroi

Roberto Brovedani con la moglie Fabrizia Meroi

Il mondo della ristorazione piange la prematura scomparsa di Roberto Brovedani, classe 1962, vinto da un male incurabile con il quale combatteva ormai da più di un anno. Era titolare insieme alla moglie Fabrizia Meroi del ristorante Laite di Sappada (Udine), una stella Michelin. Con lei impegnata in cucina, era Roberto a prendersi cura degli ospiti in sala; nel 2015 era stato insignito del premio Sommelier dell'anno dalla Guida dell'Espresso. Lascia, oltre alla moglie, l'adorata figlia Elena.

Come ricorda il Messaggero Veneto, "Laite, che nel dialetto sappadino significa “prato al sole”, indica i caratteristici pendii scoscesi sotto le guglie dolomitiche, emblema della natura del luogo. Il ristorante che prende un nome così suggestivo è il regno della chef Fabrizia Meroi, che da sempre è stata coadiuvata proprio dal marito Roberto Brovedani e da qualche tempo anche dalla figlia Elena che si occupa della sala. Tutto ha inizio nel 1987 quando Fabrizia, nata e cresciuta a Cividale del Friuli, arriva a fare la stagione a Sappada, galeotto sia per la sua vita che per la sua carriera è stato l’incontro con Roberto".

Dopo aver avviato e portato al successo il Keisn, primo ristorante della coppia, stella Michelin nel 1997, "i due nel 2001 acquistano una vecchia casa tutta in legno, sempre a Sappada, dove danno vita al Laite". Un sogno, una bella avventura. Che ora non potrà più contare sulla cortesia, sull'esperienza, sull'umanità di Roberto Brovedani.