Tutto pronto a San Mauro Pascoli per l'edizione 2021 di Spessore il 22 e 23 giugno. Mancano però le cuoche

17-06-2021

In principio Spessore si identificava con Torriana alle spalle di Rimini, quindi la kermesse pensata e organizzata da Fausto Fratti e da Stefania Arlotti è diventata itinerante, un evento che anche quest’anno ha avuto un via lungo la Penisola, tra Catanzaro, Telese Terme e Roma, e che il 22 e il 23 giugno prossimi fisserà il suo campo base a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli.

E Spessore, “un tuffo libero ed emozionante nella cucina, nell’arte e nella poesia” come ama definirla il suo ideatore, Fausto Fratti, sarà alimentata “da una cinquantina di cuochi, pronti a passarsi il testimone nelle due serate, coordinati dallo chef Giuseppe Iannotti, dominus del Krèsios, nella sannita Telese. Mentre a far da capitani sono Riccardo Agostini del Piastrino di Pennabilli e Corrado Assenza del Caffè Sicilia di Noto”, come racconta Cristina Viggè in una splendida presentazione pubblicata nel sito dello stesso evento. Un unico neo, serio: nel programma le donne chef sono sempre pressoché inesistenti.

Fausto Fratti, il grande artefice di Spessore

Fausto Fratti, il grande artefice di Spessore

“Parola d’ordine contaminazione lungo due serate speciali. Nulla di prestabilito. Ouverture all’insegna di un aperitivo dal mood caseario-norcino, a firma di Salvatore De Gennaro, il condottiero del La Tradizione di Vico Equense, e di Giuseppe Iaconelli, alle redini dell'Optimum Sancti Petri a San Pietro Infine, nel Casertano. Per un gustoso vagabondare fra capocollo e pancetta, mozzarella di bufala campana e burrata molisana, stracciata di Agnone e tometta dei Monti Lattari, scamorzine in foglie di limone e pecorino Sammucro del Matese, provolone del monaco e caciocavallo podolico. A seguire: cena servita à la table.

“Gli attori del primo atto, alcuni presenti pure martedì 23: Iannotti, Agostini e Assenza, a cui si aggiungono Lorenzo Cagnoli, titolare della forneria contadina Pasta Madre (a Rimini); Carla Zanni e Tina Moretti, le regali arzdore della piada e della pasta del Montefeltro; il modicano Rosario Maltese; Azzurra Gasperini, ingegnere-insegnante di cucina a San Mauro Pascoli; nonché Simone Bonini, founder della fiorentina Carapina. A cui si affiancano gli attori del primo atto,

Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli

quello del 22 giugno: Luca Abbruzzino dell’omonimo ristorante di Catanzaro; Stefano Baiocco di Villa Feltrinelli (Gargnano, Brescia); Lorenzo Barsotti della Sosta dei Cavalieri (Pisa); Matteo Baronetto Del Cambio (Torino); Marco Bravetti di Tocia! Cucina e Comunità, collettivo gastronomico veneziano; Omar Casali del Maré (Cesenatico e Milano); Gabriele Eusebi, il "cuoco delle lettere" di Belmonte Piceno (Fermo); Sabatino Lattanzi di Zunica 1880 (Civitella del Tronto, Teramo); Christian Milone della Trattoria Zappatori (Pinerolo, Torino); Luciano Monosilio di Luciano Cucina Italiana (Roma); Luca Doro della pizzeria Doro Gourmet (Macerata Campania, Caserta); Gianfranco Pascucci di Pascucci al Porticciolo (Fiumicino, Roma); Nino Rossi del Qafiz (Santa Cristina d’Aspromonte, Reggio Calabria); Andrea Rossetti dell'Antico Veturo (Trebaseleghe, Padova); Lorenzo Ruta della Taverna Migliore (Modica, Ragusa); Luigi Sartini del Ristorante Righi (Repubblica di San Marino); e Federico Zanasi di Condividere (Torino).

“E quelli del secondo: Eugenio Boer del Bu:r (Milano); Francesco Brutto di Venissa a Mazzorbo (Venezia); Simone Cantafio, direttamente da Pianopoli, Catanzaro; Giuseppe Gasperoni del Povero Diavolo (Torriana, Rimini); Alberto Gipponi del Dina (Gussago, Brescia); Takahiko Kondo dell’Osteria Francescana (Modena); Domenico Marotta da Squille (Caserta); Paolo Meneguz dell’Officina Antagonisti (Melle, Cuneo); Errico Recanati dell’Andreina (Loreto, Ancona); Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini e Stefano Terigi, la trinità del Giglio (Lucca); Corrado Scaglione del Lipen (Canonica di Triuggio, Monza e Brianza); Mattia Spadone della Bandiera (Civitella Casanova, Pescara); il ligure Luigi Taglienti; Yoji Tokuyoshi dell’omonima insegna milanese; Tommaso Tonioni del pop-up restaurant Arso, all'interno dell'Agriturismo Pulicaro (Acquapendente, Viterbo); Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico (Capaccio, Salerno); infine Antonio Zaccardi del Pashà (Conversano, Bari)".

Le serate hanno inizio alle ore 20.30. Per informazioni e prenotazioni: spessorecampobase@gmail.com, oppure +39.339.5605601.