Cinque chef in cucina (da campo) per aiutare lo Spallanzani di Roma

20-03-2020

Arcangelo Dandini, Giuseppe Lo Iudice, Walter Regolanti, Mario Sansone e Nabil Hassen nei giardini dell'ospedale per servire pasti caldi e buoni

Gli chef al lavoro dei giardini dello Spallanzani di Roma. Foto cosaporto.it

Gli chef al lavoro dei giardini dello Spallanzani di Roma. Foto cosaporto.it

«È stata la cosa più bella che ho fatto in vita mia, i medici venivano a ringraziarci ma eravamo noi a dover ringraziare loro». Parole di Arcangelo Dandini, al termine di due giornate trascorse insieme ad altri colleghi a sostenere l'ospedale Spallanzani di Roma, cucinando per medici e infermieri.

Come ha spiegato Nerina Di Nunzio sull'Agi, "ben 90 sono i chili di pasta del pastificio Graziano usati nei due giorni per un menu molto interessante: l’amatriciana di Arcangelo Dandini e di Nabil Hadj Hassen (Roscioli), i rigatoni con carciofi e pecorino di Mario Sansone del Marzapane, la pasta con il sugo di paranza di Walter Regolanti di Da Romolo al Porto, la pasta con ragù e funghi di Giuseppe Lo Iudice di Retrobottega".

Ovviamente armati di mascherine e guanti, gli chef hanno lavorato dopo aver allestito una vera e propria cucina con tavoli d’appoggio, bollitori, paraventi e attrezzatura completa e sicura nel giardino dello Spallanzani. «L’idea era quella di sostenere chi lavora arduamente in un momento così cruciale per il nostro Paese, dare conforto al corpo ma soprattutto al morale regalando un pausa pranzo diversa dal solito. E di questi tempi non è poco», hanno spiegato.