Morto improvvisamente Gianni Frasi, maestro della torrefazione

07-12-2018

Veronese, patron di Giamaica Caffè, tra i pochi a torrefare chicchi con fiamma aperta. Seguiva le orme dello zio Giovanni Erbisti, che aveva iniziato nel 1947

«È una notizia che non avrei mai voluto confermare. Sì, Gianni è mancato stamattina in casa, per un malore. Il nostro Gianni». Parole di Raffaele Alajmo, nell'annunciare l'improvvisa scomparsa di Gianni Frasi, 63 anni, uno dei maestri torrefattori d'Italia, patron di di Giamaica Caffè. Ereditò l'arte della torrefazione da suo zio Giovanni Erbisti che cominciò a "tostare" il caffè nel 1947. Oggi la filosofia di famiglia era rimasta invariata, ed era certamente uno dei pochi rimasti al mondo a torrefare i chicchi direttamente con la fiamma "aperta".

Veronese e grande appassionato di blues, ha promosso con passione la cultura del caffè di qualità e dell'artigianalità nel mondo dell'espresso e, più recentemente, è stato un divulgatore degli specialty coffee fino a divenire il fornitore ufficiale di molti ristoranti d'alta cucina, da Nord a Sud. Tra questi, appunto, Le Calandre della famiglia Alajmo. Massimiliano e Raffaele Alajmo in una nota lo ricordano come «un caro amico» e «uno dei più importanti torrefattori d'Italia. Con lui abbiamo intrapreso molti viaggi e condiviso momenti importanti».