Mozzarelle in Sudafrica

La storia di Davide, Fabio e Cosimo, tre pugliesi intraprendenti con un sogno realizzato

04-07-2013
Mozzarelle, burrate, nodini e sfoglie di mozzarell

Mozzarelle, burrate, nodini e sfoglie di mozzarella. E' il core business di Davide Ostuni e Fabio Fatelli, responsabili di Puglia Cheese, un piccolo caseificio nella zona industriale di Capetown,info@pugliacheese.co.za e +27.(0)21.9005900, capace in pochi anni di fare incetta di premi in Sudafrica

Per una volta non parliamo di ristoranti ma di un’attività artigianale: la mozzarella. Due ragazzi pugliesi si sono trasferiti a Città del Capo tre anni e mezzo fa e hanno aperto un caseificio, anzi un laboratorio di mozzarelle e burrate. Entrambi provengono dalla ristorazione: Davide, personaggio larger than life come si dice qui, ha avuto diversi ristoranti a Londra e Fabio, che nasce come consulente del lavoro, ha avuto un ristorante a Brindisi per molti anni. Poi però la voglia di cambiare li ha portati fin quaggiù.

Davide, Cosimo e Fabio (foto www.foodwithastory.co.za)

Davide, Cosimo e Fabio (foto www.foodwithastory.co.za)

Fare le mozzarelle nel sud dell’Africa è una bella sfida. I due intraprendenti "ragazzi" (intorno ai cinquanta) hanno anche importato un casaro dalla Puglia, Cosimo, fondamentale nella creazione dei prodotti. Non che qui non ci fossero altre aziende che producono formaggi in stile italiano, tra cui anche mozzarelle, però la qualità è decisamente molto diversa. Quindi i nostri hanno riempito una nicchia di mercato che di cui il Sudafrica aveva bisogno. Gli inizi non sono stati facili. Anche se in questo paese ci sono immensi pascoli e quindi verrebbe da pensare che la situazione sia simile ai nostri alpeggi, in realtà la qualità e la resa del latte sono molto diverse dato che è molto diverso il tipo di foraggio che queste terre producono.

Puglia Cheese ha aperto inizialmente in un piccolo workshop in una zona industriale vicina a Città del Capo. C’è voluto un po’ di tempo per mettere a punto i prodotti principali: mozzarelle, burrate, nodini e sfoglia di mozzarella. Ora la qualità è molto simile a una buona mozzarella italiana. Nel frattempo, con il crescere del volume d’affari, l’azienda si è spostata in un vero e proprio caseificio all’interno di un wine estate. E lì sono iniziati altri tipi di esperimenti caseari. Provole, ricotta, ricotta stagionata al pepe, tanto per citarne alcuni. Anche questi esperimenti stanno procedendo con successo, con varie messe a punto lungo la strada.

Fin dal 2011 l’azienda ha vinto premi di eccellenza per i suoi prodotti e nel 2012 ha ricevuto un prestigioso award, South African Champions. Puglia Cheese è diventato il maggior fornitore di mozzarelle e burrate a Città del Capo e non solo. Oltre a moltissimi ristoranti italiani e non, fornisce anche parecchi supermercati. La rete di distribuzione si sta allargando ogni giorno come anche il progetto di ingrandirsi ulteriormente, senza però perdere la qualità artigianale dei prodotti.

Davide
e Fabio si sono dati incredibilmente da fare per costruire questa realtà che non solo ha contribuito a migliorare molto la scena casearia sudafricana ma fa anche onore alle nostre capacità di italiani nel mondo. In un momento come questo, in cui in Italia si sta discutendo se si mangi bene o no, credo che una storia come quella di Puglia Cheese sia la dimostrazione che ci sappiamo fare e che dobbiamo supportare le nostre iniziative e le nostre capacità in modo positivo e costruttivo, nel nostro paese e nel mondo. Francia docet. Quando impareremo anche noi a darci il valore che ci meritiamo?


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