Mosbet
Library zlibrary project
Scopri come Everix Edge sta rivoluzionando il trading di Bitcoin con sicurezza ed efficienza.
Imbarcati in un viaggio di gioco unico con Pin-up Casino! Connettiti con noi attraverso il nostro link su ক্যাসিনো e immergiti in una varietà di giochi avvincenti e incredibili bonus. Inizia la tua avventura di gioco ora!
Top 10 best online casino sites from Outlookindia
Immediate Core: Canada's prime choice for investment learning

19-01-2013

Flos Olei: il Mondo

Guida agli extravergine di Oreggia: seconda parte del focus su cultivar e produttori extra-italiani

Lo scenario del Castillo de Canena, azienda spagno

Lo scenario del Castillo de Canena, azienda spagnola con oliveti sulle montagne di Cazorla, Andalusia. Ne esce tra gli altri un sensazionale monocultivar di Royal, varietà autoctona quasi scomparsa. Nella guida Flos Olei 2013 compaiono i nomi di 488 aziende da 45 paesi del mondo

Dopo le segnalazioni italiane, affrontiamo il capitolo estero. Non capita spesso di avere l'opportunità di assaggiare oli provenienti da altri paesi, figuriamoci da altri continenti. Così, la recente presentazione della nuova edizione di Flos Olei, la guida al mondo dell'extravergine di Marco Oreggia (700 oli da 45 Paesi diversi, incluse le new entry Namibia e Yemen) è stata un'ottima occasione per fare un bel po' di assaggi insoliti, dalla Spagna alla Nuova Zelanda, e per scoprire cultivar mai sentite prima. Ma anche per vedere come alcune varietà italiane trovino in zone lontanissime – ma "simili" – un terroir adatto a loro.

L'extravergine di Rio Largo, Sudafrica

L'extravergine di Rio Largo, Sudafrica

Cominciamo dalla Spagna, dove cresce la famigerata Picual protagonista di molti scadenti oli industriali, ma che se ben lavorata sa dare ottimi extravergine. È il caso della "Riserva" del Castillo de Canena bellissima azienda andalusa, che ha i suoi oliveti sulle le montagne di Cazorla: rustico e persistente, profuma di erba e pomodoro. Molto interessante anche l'"orizzontale" di Arbequino - olive della stessa varietà raccolte in tre mesi consecutivi: ottobre, novembre e dicembre – e il monocultivar Arbequino ottenuto esclusivamente dal primo giorno di raccolta. Sensazionale infine il monocultivar di Royal, varietà autoctona quasi scomparsa che dà un olio elegantissimo, con profumi di carciofo, erba tagliata e banana acerba.

Andiamo in Croazia per trovare il Miglior Olio extravergine d’oliva blended fruttato medio, quello dell'azienda istriana Tonin. Un blend avvolgente e complesso che vede quasi protagonista (al 95%) la cultivar locale Buža – contraddistinta da note di erbe aromatiche e pepe - insieme a Carbonazza e Moražola. Voliamo a Sud per vedere come alcune cultivar autoctone italiane diano eccellenti risultati anche a tanti chilometri di distanza. Che vengano dall'Italia le varietà più diffuse in Sud Africa – nei dintorni di Cape Town – non deve stupire. Nonostante la notevole differenza di latitudine, infatti, il meridiano è lo stesso e le condizioni ambientali non sono poi così diverse da quelle della Sicilia. Ecco perché le olive di Nocellara del Belice – in purezzza o insieme a Frantoio, Leccino e Coratina- sono alla base degli ottimi oli Andante della Wêreldsgeluk Olive Estate che le lavora anche come olive da tavola.

L'isola di Wahieke, al largo di Auckland, Nuova Zelanda, sede della Rangihoua Estate

L'isola di Wahieke, al largo di Auckland, Nuova Zelanda, sede della Rangihoua Estate

Coratina e Fs17 (ibrido di Frantoio) sono invece alla base dell'interessante extravergine Intense dell'azienda Rio Largo, che si fa notare anche per le colorate e premiate etichette disegnate dall'artista sudafricano Frans Groenwald e per le innovative confezioni "in barattolo" che preservano la freschezza dell'olio. Andiamo infine in Nuova Zelanda per conoscere Rangihoua Estate – premiata come Azienda di Frontiera – e la sua artefice Anne Stanimiroff. Per comprendere il premio, va detto che l'azienda sorge sull'isola di Wahieke, al largo di Auckland, vocatissima a dispetto della condizione... isolata, tanto da ospitare un festival annuale dell'olio.

Anne – che lavorava in un'azienda vitivinicola neozelandese – e il marito Colin Sayles decisero di dedicarsi alla produzione di olio extravergine dopo un viaggio in Toscana; oggi hanno 3.600 olivi su 24 ettari, a cui si aggiungono le olive acquistate da altri coltivatori dell'isola. Oltre ai monocultivar di Koronoeiki e Picual, si realizzano due interessanti blend: il robusto Waiheke Blend e l'elegante Frantoio Blend, a base di Frantoio e Pendolino, con belle note balsamiche al naso e speziate in bocca.

2. fine


Frantoio Squadrilli

Tematiche e identità legate all'olio extravergine d'oliva, raccontate da Luciana Squadrilli

a cura di

Luciana Squadrilli

giornalista, napoletana di nascita e romana d'adozione, cerca di unire le sue tre passioni: mangiare, viaggiare e scrivere

Consulta tutti gli articoli dell'autore