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NEWSLETTER | 8

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21/09/2021

Bollicine dal Mondo

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Tanta Francia e due ottimi prodotti piemontesi in questa prima newsletter del 2021. Un occhio particolare ai nostri cugini perché in questa uscita hanno giusto spazio i Vigneron ovvero i Récoltant Manipulant, RM in sigla,  da non confondersi con le Maison o Négociant Manipulant, in breve NM.

A noi di Identità di Bollicine piacciono entrambi e non sposiamo un partito a scapito di un altro anche se esercita un fascino eterno la storia, l’immagine del piccolo produttore. Oggi i Vigneron della Champagne rappresentano quasi il 40 per cento della popolazione dei produttori, mentre le Case risultano il più marcato canale di produzione e commercializzazione di Champagne nel pianeta.

Sono due realtà mosse entrambe dalla ricerca della qualità ma seguendo filosofie molto differenti. I primi ricercano una cura artigianale dalla vigna al vino. Sono viticoltori che coltivano le uve e le vinificano per commercializzarle con la propria etichetta. I NM fanno invece grandi volumi con l’obiettivo esplicito di fare, comunque, nello stesso tempo altissima qualità. Vi riescono data l’omogeneità della materia prima, il saper essere costanti nel tempo, capaci nel tempo di creare degli stili intramontabili, dato che gli assemblaggi possono variare di anno in anno, arrivando sempre alla qualità estrema. Che chi ama le bollicine cerca sempre.

Paolo Marchi

Nebbiolo d’Alba Spumante Metodo Classico Rosé Brut Nature 2014 - 460 Casina Bric

Con all’anagrafe un cognome di viticoltori storici della frazione di Vergne a Barolo, con sin da piccolo scarpe sporche della terra del Bricco delle Viole, studi all’Enologica di Alba, mentalità e fisicità da triatleta Ironman, divenuto poliglotta vendendo vino in giro per il mondo, Gianluca Viberti è un vignaiolo che ama definirsi un “coltivatore della generazione di mezzo”. Quella che dopo aver sfangato le difficoltà seguenti allo scandalo del metanolo ha deciso di restare e combattere per il riscatto della propria terra. Nei primi anni ’90 si ritrova in uno dei più attivi manipoli di viticoltori in tema bio a interrogarsi su come difendersi in vigna, per dare beneficio a sé stessi, all’ambiente, alla vita di tutti. Dal 2010 concretizza il progetto che lo spinge a dare dignità non solo alla produzione classica di Barolo ma anche all’attitudine storica della spumantizzazione del nebbiolo, che si era andata perdendo e che invece è attestata anche con l’inserimento della tipologia Spumante nella Doc Nebbiolo d’Alba già nel 1970, terza denominazione italiana in ordine di tempo a prevederla. Da vigneti a Guarene arriva il Rosé Brut Nature, 48 mesi sur lie. Setosità, classe, equilibrio, freschezza aromatica di rose, anguria e piccoli frutti spazzano via ogni dubbio sull’autorevolezza di questo percorso. 

Monica Coluccia
 

Champagne Grand Cru Blanc de Blancs - Dorien n°14 Extra Brut s.a. Stéphane Regnault

Stéphane Regnault dopo esperienze professionali piuttosto diversificate -  dalla pratica di sommelier a Londra a uno studio di ingegneria aerospaziale a Parigi -  nel 2007 torna a casa, dove il padre vigneron è abituato a conferire le uve alla cooperativa del village. Fin da subito interrompe l’utilizzo di erbicidi e pesticidi. Nel 2014, sul totale di proprietà in conferimento, decide di togliere per se stesso, 1,5 ettari e di iniziare il lavoro in autonomia anche ideologica. Nel 2017 parte con le pratiche di certificazione bio (lo sarà quindi nel 2021). Il suo lavoro è su tre parcelle, due nel comune di Oger, Les Chemin de Flavigny e Le Moulin, e una su Le Mesnil-sur-Oger, Les Hautes Mottes. La vinificazione è sia in legno che in acciaio per le tre cuvée prodotte. Scegliamo lo Champagne Grand Cru Blanc de Blancs Dorien n°14 Extra Brut s.a. (100% Chardonnay, base 2014), siamo a Le Mesnil-Sur-Oger, precisamente a Les Hautes Mottes, sottosuolo di gesso puro e compatto. Per questo 2014, millesimo di razza, si sono usati come di abitudine, lieviti indigeni, in una vinificazione non interventista, per il 40% in legno e il 60% in acciaio. Uno Champagne verticale appeso al frutto in un perfetto abbraccio che contempla raffinate sfumature.

Andrea Grignaffini

Champagne Les Valnons Extra Brut Grand Cru 2012 - R.Pouillon & Fils

Dal 1998, a Mareuil-sur-Ay, Fabrice Pouillon gestisce la Maison familiare R.Pouillon & Fils, famosa per produrre, da sempre, Cuvée di alta qualità. I 6,50 ettari di vigneto vengono coltivati con pratiche colturali che privilegiano l’utilizzo di prodotti biologici servendosi di elementi organici per un migliore rispetto dell’ambiente. Les Valnons, Chardonnay in purezza, è una Cuvée atipica, poiché proviene da una parcella di Aÿ, villaggio Grand Cru famoso per i Pinot Noir, dove il terreno gessoso costituisce un terroir unico. La vinificazione avviene in fûts de chêne con lieviti indigeni con bâtonage durante l’élevage per attenuare l’acidità tipica del vitigno e, nello stesso tempo, per arricchirlo e dargli una maggiore rotondità. Il tiraggio a febbraio 2014 dopo un affinamento di 5 anni. Il Dégorgement è avvenuto a gennaio 2019 senza dosaggio. Aromi agrumati di cedro e pompelmo, un bouquet floreale di fiori bianchi, profumi speziati e mandorla tostata. Al palato è intenso, elegante, raffinato, di grande carattere, con una bella freschezza agrumata e la mineralità caratteristica del suolo calcareo di Aÿ. Sul finale lascia un retrogusto persistente, piacevolmente sapido e ammandorlato.

Manlio Giustiniani

Blanc de Noir Brut Nature Cumières La Côte à Bras Vintage 2010 - Joseph Perrier

Jospeh Perrier Fils et Cie è la più antica Maison di Champagne di Chalons sur Marne (oggi Chalon en Champagne) e venne fondata nel 1825 dal Joseph Perrier. Gli eredi che sono subentrati nel tempo a Joseph rappresentano cinque generazioni di un’azienda più che mai familiare. Nel 1980 Jean Claude Fourmon prende le redini rinverdendo i successi di una Marque House riconosciuta in tutto il mondo per il suo livello qualitativo e il suo stile. Benjamin Fourmon è l’ultimo della dinastia a capo della Joseph Perrier dal 2019. La Maison si è fregiata, fin dagli albori, del più ambito dei riconoscimenti divenendo, infatti, il titolo di fornitore ufficiale della Casa Reale d’Inghilterra: nacque così la celebre Cuvée Royale. Il Blanc de Noir Brut Nature Cumières La Côte à Bras Vintage 2010 è una delle migliori cuvée prodotte da Joseph Perrier, un Pinot Noir in purezza raccolto a Cumières, in una storica parcella nella Cote à Bras di proprietà della famiglia dal 1865. L’aroma è un quadro complesso di profumi intensi di frutta bianca, con un agrume fresco e succoso, delicate note speziate, nuance di pasticceria. Profondità e grande raffinatezza anche per un palato ampio, con uno splendido equilibrio tra dolcezza e acidità, una iconica nota ammandorlata. Finale sapido e lunghissimo.

Bruno Petronilli

Champagne L’Atavique Extra Brut Mouzon Leroux

I Mouzon sono viticoltori dal 1776 a Verzy, nel cuore della Montagne de Reims. Oggi alla guida dell’azienda c’è Sebastien Mouzon, giovane e talentoso vigneron, che ha rinnovato la produzione familiare dopo un proficuo periodo trascorso in giro per aziende vinicole per apprendere i metodi alternativi di viticoltura. Oggi Mouzon-Leroux conta 10 ettari vitati su terreni calcareo-argillosi e calcareo-limosi, coltivati in biodinamica dal 2008. Oltre ai classici Pinot noir, Meunier e Chardonnay, ci sono vecchie piante di Arbanne, Petit Meslier, Pinot Gris e Pinot Blanc. In cantina le fermentazioni avvengono spontaneamente e gli affinamenti si svolgono sia in legno che in acciaio, per rendere le cuvée complesse e ricercate. L’Atavique è un Extra Brut da uve Pinot Noir (60%) e Chardonnay (40%) che fermentano con lieviti indigeni, per un 25% in legno e per il restante 75% in acciaio. Ai vins clairs del millesimo si aggiunge il 40% di vini di riserva delle due annate precedenti, per poi procedere alla seconda fermentazione, con una sosta “sur lattes” di almeno 32 mesi. Un vino in continua evoluzione nel calice. I profumi di scorza di arancia, fiori secchi e fieno si susseguono a delicati richiami balsamici e iodati per sublimare in un sorso vibrante, slanciato e salino.

Adele Granieri

Spumante Metodo Classico Castello di Neive

Gli esperimenti riusciti. Apprezzo molto questo modo di comunicare. Pur se attraverso il sito web istituzionale. Giallo, arancione, rosso, sono i colori che stanno circondando il nostro quotidiano teorico e pratico. Viaggiare, muoversi in genere ha assunto la forma del raro o del privilegio piuttosto che di una quotidiana routine e allora approfittiamo delle opportunità che ci offre anche la tecnologia e la telematica. Per viaggiare o come si suole ormai dire per navigare. Gli esperimenti riusciti dell'azienda agricola Castello di Neive. Potremmo andare lontani nel tempo in un excursus degli anni che vedono protagonisti indiscussi eroi locali come il Nebbiolo o l’Arneis. Ma questa volta no. Tra gli esperimenti riusciti che questa storica ed importante azienda annovera c'è un metodo classico. Un ettaro. Un solo ettaro vitato a Pinot Nero da cui nascono poche migliaia di bottiglie attraverso la vinificazione propria del metodo classico. Un esperimento riuscito che porta in tavola una bollicina ricca e profonda, intensa in tutte le sue sfaccettature. Colore e profumo sono genuini, vivi e annunciano, attraverso un perlage molto fine, un palato avvolgente ed in perfetto equilibrio.

Luca Turner

Champagne Saint-Vincent 2008 - R&L Legras

Fa particolarmente piacere inaugurare la newsletter del 2021 segnalando quello che è forse stato il personale miglior assaggio durante l’anno da poco conclusosi. Figlia di un’annata eccezionale, la 2008, questa Cuvée de prestige – dedicata al santo patrono dei vignaioli francesi, creata per la prima volta nel 1964 e finora prodotta in sole altre dieci vendemmie (1969, 1971, 1973, 1976, 1981, 1983, 1988, 1990, 1996 e 2000) – è assemblata con uve Chardonnay in purezza provenienti dalle vigne più vecchie del villaggio di Chouilly, classificato Grand Cru, situato nella rinomata Côte des Blancs. Il Saint-Vincent 2008 è uno champagne decisamente gastronomico, deliziosamente complesso, intenso tanto al naso quanto al palato e perfettamente equilibrato. Eccellente Blanc de Blancs quello della maison fondata oltre duecento anni orsono da Honoré Legras e tramandatasi, di generazione in generazione (siamo alla sesta ormai), a partire dai suoi due figli René e Lucien fino a Gérard e Julien Barbier, rispettivamente padre e figlio, oltre che attuali proprietari ed enologi. A questi ultimi va anche il merito di aver intrapreso un importante programma di ampliamento e valorizzazione della produzione, mantenendosi sempre fedeli alla storica e blasonata tradizione familiare.

Luca Torretta

Champagne Quietude Blanc de Noirs Extra Brut Alain Lebeuf

Strana storia quella della Côte des Bar: un territorio relegato per anni ingiustamente ai margini, tra lo sfavillio di Reims a nord e le verticalità dello Chablis a sud, la Champagne di frontiera all'ombra delle grandi corazzate della capitale mondiale delle bollicine. Un distretto, quello dell'Aube, che è stato in realtà serbatoio, soprattutto per il Pinot Noir, di molte di quelle cuvée che tanto ci affascinano e ci coinvolgono anche oggi. Una vita da mediano, come direbbe qualcuno, che ha trovato il suo riscatto nel tempo, quando ormai nella Champagne tutto sembrava immobile, cristallizzato. Una riscossa che è partita proprio dai vigneron, dagli artigiani del vino. In questo solco si muove la storia della maison Alain Leboeuf che, sin dagli anni '20, con i suoi 7 ettari e un manipolo di bottiglie, incarna perfettamente l'espressione dell'Aube, delle sue marne del Kimmeridgiano. Il Quietude Extra Brut è un Pinot Noir esemplare per trasparenza territoriale e comunicatività: netto, austero nel suo incedere minerale e salmastro, apre alla florealità della rosa e della viola, chiudendo sull'agrume col pompelmo rosa e l'arancia. La bocca è squillante per frutto e acidità, perfettamente bilanciata dal basso dosaggio che fa emergere la struttura slanciata. Verticalmente sudista.

Alessio Pietrobattista

Champagne Cuvée Theophile Rosé Grand Cru 2009 Extra Brut Gonet - Médeville

Giovane azienda familiare nata nel 2000, a Bisseuil, da Xavier Gonet e sua moglie Julie Médeville, entrambi figli d’ arte. Lei erede di Château Gilette a Preignac, noti produttori di Sauternes, mentre Xavier è figlio di storici viticoltori di Epernay. Un incontro fortuito avvenuto proprio in Champagne, a Reims, durante una mostra di vini. Julie si laureò in Legge a Bordeaux e Xavier, laureato in chimica, fece la specializzazione a Tolosa. Un unione di idee, obiettivi e progetti professionali oltre a quelli di vita insieme. I Rècoltant Manipulant Gonet-Médeville vantano 12 ettari vitati divisi in 3 comuni per i Grand Cru, tra Les Mesnil Sur- Oger, Oger e Ambonnay e altri 5 comuni classificati Premier Cru. La Cuvée Theophile non viene prodotta tutti gli anni. Un vino dedicato proprio a Theophile, il loro figlio maggiore. Si compone per il 60% di Chardonnay e la restante parte Pinot Nero provenienti da Ambonnay e Les Mesnil Sur-Oger. I terreni sono ricchi di gesso. Pressatura e prima fermentazione in barrique. Affinato per 8 anni “sur lattes” sui propri lieviti e commercializzato dopo un anno dal dégorgement. Note di fette biscottate, scorze di arancia e sul finale erbe officinali. Bollicina intensa, raffinata, persistente proprio come tutti i loro champagne.

Cinzia Benzi

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