Tuffo alla Ceca

Natura, tecnologia, birra. La repubblica europea con il suo padiglione offre divertimento e ristoro

22-08-2015
Un'immagine notturna dell'ingresso al padiglione d

Un'immagine notturna dell'ingresso al padiglione della Repubblica Ceca, con la piscina, il bar e la grande scultura che depura l'acqua della fontana

Il padiglione della Repubblica Ceca, sul Decumano di Expo 2015, è molto facile da individuare, anche senza guardare le bandiere che sventolano sui pennoni. Lo caratterizzano una grande piscina proprio antistante all'ingresso e una imponente scultura, metà macchina, metà uccello. Questa opera non ha solo un valore estetico, ma anche un significato: sta infatti a simboleggiare la capacità del paese di coniugare natura e innovazione tecnologica. Un tema assolutamente centrale in tutto lo spazio espositivo Ceco.

La piscina invece è stata, soprattutto nei giorni più caldi dell'estate, una meta rigenerante, in particolare per i visitatori più piccoli dell'Esposizione Universale. Ma anche in questo caso la sua funzione non è stata solamente ornamentale e d'intrattenimento. L'acqua è infatti un altro elemento fondamentale del padiglione della Repubblica Ceca.

Le acque della piscina del padiglione hanno offerto refrigerio a molti visitatori di Expo nelle giornate più calde

Le acque della piscina del padiglione hanno offerto refrigerio a molti visitatori di Expo nelle giornate più calde

Il paese non ha sbocchi sul mare, ma il richiamo dei progettisti è dedicato sia ai grandi fiumi che lo attraversano, come Elba e Morava, sia alle acque termali di cui il suolo Ceco è molto ricco. Infine a una radicata tradizione nella costruzione di piscine sviluppatasi principalmente negli Anni ’30. La Repubblica Ceca è inoltre leader nella produzione di tecnologie per la purificazione dell’acqua e non a caso la scultura che domina la piscina contiene delle nanotecnologie che depurano l’acqua della fontana sottostante.

L'attenzione data al progresso tecnologico all'interno dello spazio espositivo è molto spiccata: la Repubblica Ceca ha deciso infatti di raccontare ai visitatori di Expo da una parte la sua ricca tradizione nel campo della produzione agricola e alimentare, ma soprattutto la sua capacità di diventare negli anni leader mondiale in alcuni campi specifici.

Nei due piani in cui si articola il padiglione vengono così presentati, con delle efficaci installazioni, i risultati degli istituti di ricerca biochimica applicata alla cura dell'ambiente, alla salute umana e animale e alla produzione di alimenti sicuri. Tornando all'acqua, è importante anche sottolineare come la Repubblica Ceca abbia un ruolo guida nel mondo nella produzione di tecnologie per la purificazione di questo elemento essenziale per la nostra vita, dando un importante impulso ai progetti di potabilizzazione idrica in Africa, in Asia e ovunque ci sia carenza.

Il Laboratorio del Silenzio ricrea il microclima di una foresta Ceca. Grazie a sistemi multimediali, che collegano dei microscopi a schermi, i visitatori, se rimangono in silenzio, possono conoscere le caratteristiche della vegetazione locale

Il Laboratorio del Silenzio ricrea il microclima di una foresta Ceca. Grazie a sistemi multimediali, che collegano dei microscopi a schermi, i visitatori, se rimangono in silenzio, possono conoscere le caratteristiche della vegetazione locale

Il lato ludico e godereccio del padiglione è però decisamente spiccato. Così oltre a potersi immergere nella piscina (le cui acque sono comunque molto basse, adatte essenzialmente solo ai più piccoli), i visitatori possono sedersi a bordo vasca approfittando della bevanda simbolo di questa nazione: la České pivo (birra Ceca). Se la città di Plzeň è infatti una delle icone della birra nel mondo, proprio da lì arrivano più volte alla settimana in cisterne refrigerate tank di Pilsner Urquell non pastorizzata, per permettere di farne apprezzare le caratteristiche più preziose.

Anche la ristorazione del padiglione Ceco è piuttosto articolata. Al piano terra è infatti presente un agile self-service in cui assaggiare alcuni del classici della cucina del paese, come il Gulasch o la Zuppa Kulajda (a base di funghi e patate), mentre al secondo piano ci si può accomodare nella più raffinata Baita del Cacciatore. In questo secondo ristorante si celebra la selvaggina e il suo ruolo molto importante nella gastronomia Ceca, offrendo piatti sostanziosi come il Roast-beef di cervo con salsa di miele e senape, la Cotoletta di fagiano con salsa Cumberland o il Capriolo con bacche di rosa canina e gnocchi boemi.


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