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18-04-2014

Alfredo Russo apre a Dubai (e oltre)

Alfredo Russo, chef del Dolce Stil Novo alla Reggia di Venaria (Torino), ha inaugurato a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, il ristorante Vivaldi by Alfredo Russo. "Il progetto", leggiamo nel comunicato stampa, "si inserisce come progetto pilota per future nuove operazioni in Medio Oriente e in nuove aree geografiche". L'apertura si aggiunge ai già presentio ristoranti Cafe Torino, dei trattoria-concept già attivi in un altro continente ancora: Città del Messico

17-04-2014

Delmonte al timone di Via Settembrini

Già cuoco del Vicolo del Curato di Fano e prima ancora da Pinchiorri, al Magnolia, alla Locanda del Povero Diavolo e al Pagliaccio, Federico Del Monte riparte da Roma, quartiere Prati per l'esattezza. Guiderà la brigata del Via Settembrini, in via Settembrini 27 a Roma, telefono +39.06.3232617. Prende il posto di Luigi Nastri, trasferitosi a La Gazzetta di Parigi, a sua volta rimasto orfano di Petter Nilsson, tornato in Svezia allo Spritmuseum

16-04-2014

Premio Francesco Arrigoni 2014

Domenica 4 maggio prossimo, presso il Monastero San Pietro in Lamosa di Provaglio d'Iseo (Brescia), sarà assegnato il Premio Francesco Arrigoni 2014, riconoscimento che intende onorare la memoria del giornalista bergamasco. La giuria, presieduta da Antonella Colleoni, moglie di Francesco, assegnerà il premio da 5mila euro e tre simboli che ricordano lo scrittore prematuramente scomparso

15-04-2014

Birra Expo a Piacenza

Una finestra sull'universo della birra artigianale italiana: microbirrifici, aziende di macchinari, attrezzature di produzione e forniture per le birrerie. Si aprirà a Piacenza Expo dall'8 all'11 maggio, in occasione di Birra Expo, Salone nazionale della birra artigianale. Nutrito il calendario di conferenze, incontri, degustazioni e corsi con i grandi esperti italiani. Apertura da giovedì a sabato, dalle 16 alle 2. Domenica dalle 10 a mezzanotte

14-04-2014

Il 1° piano del Mercato Centrale Firenze

C’è grande attesa per la riapertura imminente del primo piano del Mercato Centrale Firenze. Il taglio del nastro è fissato per mercoledì 23 aprile, mentre il giorno successivo, giovedì 24, aprirà al pubblico. Gli spazi verranno restituiti alla città completamente rinnovati con 12 botteghe artiginali e di qualità, inclusi ristorante, enoteca, pizzeria, birreria, scuola di cucina, enoscuola, banca, libreria... per un totale di 500 posti a sedere

11-04-2014

I Costardi e Le Toque Blanches

L’associazione francese Le Toques Blanches du Monde, oltre 6mila cuochi affiliati da tutto il mondo, ha scelto Christian e Manuel Costardi del ristorante omonimo di Vercelli come testimonial per iniziare a vendere online prodotti rappresentativi di un certo paese. Si inizia con l’Italia: i fratelli Costardi hanno selezionato una serie di eccellenze dall’Aceto Balsamico di Modena di Leonardi al Grissino di Cigliano fino al riso Carnaroli a loro marchio

10-04-2014

Henderson, premio alla carriera

E' stato assegnato al britannico Fergus Henderson il riconoscimento alla carriera della World's 50Best 2014, classifica sui migliori ristoranti del mondo che verrà ufficializzata alla Guildhall di Londra il 28 aprile prossimo. Maestro dei tagli di carne e fondatore del marchio St. John, con più punti vendita a Londra, Henderson è stato premiato per aver promosso e diffuso la cucina nose-to-tail, dal naso alla coda: di ogni animle si può cucinare tutto

09-04-2014

Fish & Chef, 1-6 maggio sul Garda

Torna, dall'1 al 6 maggio, in diverse località della sponda veronese del lago di Garda, Fish & Chef, rassegna giunta alla quinta edizione che coinvolge grandi nomi della cucina italiana, alle prese con il pesce di lago. Nel cartellone di quest'anno, cuochi del calibro di Luigi Taglienti, Mauro Uliassi, Felice Lo Basso, Alberto Tonizzo, Anthony Genovese, Leandro Luppi, Giuseppe D’Aquino, Stefano BaioccoGionata Bignotti...

07-04-2014

La Torre: Renato Bosco a Verona

Si chiama La Torre il nuovo locale del pizzaiolo Renato Bosco a Verona, apertura mercoledì prossimo in stradone Scipione Maffei 1, telefono +39.045.2525464 e pizzacaffelatorre@gmail.com. La proposta prevede i "classici" crunch e doppio crunch di pizza, mozzarella di pane, club sandwich, lievitati dolci, biscotti con caffetteria di qualità e una selezione di birre artigianali, alla spina e in bottiglia 

06-04-2014

Lunelli e Bisol, gli sposi delle bollicine

Il Gruppo Lunelli, una realtà per tutte: le Cantine Ferrari a Ravina di Trento, è entrato al 50% nella Bisol Desiderio & Figli, storica cantine di Valdobbiadene Prosecco Superiore; protagonisti dell’operazione, molto importante in chiave mercati mondiali, Matteo Lunelli, amministratore delegato del Gruppo Lunelli, e Gianluca Bisol, presidente della Bisol. Una curiosità: derby stellato a tavola tra i due produttori, tra la Locanda Margon a Trento e il Venissa a Venezia

05-04-2014

Cuoco maldiviano vince il Festival Loiseau

E’ Dammika Sarath, cuoco al Constance Halaveli Maldives, il vincitore della nona edizione del Festival culinarie Bernard Loiseau al resort Belle Mare Plage sull’isola di Mauritius. Preparatosi assieme con il giapponese Masashi Ijichi, chef a La Cachette di Valence, Francia, lacachette.restaurant@ gmail.com, Dammika ha proposto una Zuppa di cocco e fagioli bianchi (antipasto vegetariano) e un Petto d’anatra marinato (piatto principale a tema fisso), davvero perfetto

05-04-2014

Mangia come parli, a Milano

"Mangia come parli – Com’è cambiato il vocabolario del cibo". E' il titolo di un libro e di un convegno organizzato da Slow Food che avrà luogo giovedì 10 aprile, ore 18.30, nella sede di Frigoriferi Milanesi di via Piranesi 10 a Milano. Oltre all'autrice Cinzia Scaffidi, intervengono il filosofo Francesco M. Cataluccio, il giornalista Stefano BartezzaghiMarco Bolasco, direttore Slow Food Editore. Ingresso libero fino a esaurimento posti

04-04-2014

The Cook trasloca ad Arenzano

Da metà maggio, il ristorante The Cook di Ivano Ricchebono ed Elisa Arduini trasloca da Genova Nervi al Comune di Arenzano, sempre in provincia di Genova. Sarà inserito all'interno dell'hotel Poggio e raddoppierà la sua offerta: oltre al ristorante gourmet da 25-30 coperti ci sarà un'insegna di cucina più easy. Con il trasloco del Cook, Genova città perde l'unica stella presente nella Guida Michelin 2014 

03-04-2014

Stoccolma si prepara per il Bocuse d'Or

A Stoccolma (Svezia) è iniziato il conto alla rovescia per la finale europea del Bocuse d’Or il 7 e 8 maggio, presidente di giuria lo chef Mathias Dahlgren, vincitore assoluto nel 1997. Con lui anche i suoi colleghi Eléna Arzak e Bjorn Frantzen. Venti le nazioni in gara, le prime 12 si qualificheranno per la finale assoluta, il 27/28 gennaio al Sirha 2015 di Lione (Francia). Per l’Italia in lizza Diego Rigotti

03-04-2014

Larte e il Capri Palace

È stata presentata al Larte di Milano la nuova stagione del Capri Palace Hotel, albergo lusso di Anacapri che include due ristoranti con stella Michelin, L’Olivo e Il Riccio. Tra le novità 2014, 5 nuove suite in linea con Capritouch, marchio legato all’artigianato locale, oltre a nuovi trattamenti benessere. Sul fronte ristorazione, due i progetti per il 2015: un nuovo Olivo e un nuovo Riccio in Turchia

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I 10 anni di Identità Golose (Video Brambilla - Serrani - Cicogna, durata 5'31")

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01-05-2012

A Londra l'Italia è meno best

Nel giorno della conferma del Noma al top, la ristorazione azzurra dimezzata: si salvano in tre

Davide Scabin, Raffaele Alajmo, Paolo Lopriore e Massimo Bottura, i quattro ristoratori italiani presenti a Londra per la premiazione dei World's 50 Best Restaurants 2012, una edizione che non ha certo sorriso all'Italia
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Davide Scabin, Raffaele Alajmo, Paolo Lopriore e Massimo Bottura, i quattro ristoratori italiani presenti a Londra per la premiazione dei World's 50 Best Restaurants 2012, una edizione che non ha certo sorriso all'Italia


Remember to smile”, ricordate di sorridere ammoniscono gli organizzatori con una scritta sul tabellone luminoso subito prima che lunedì 30 aprile abbia inizia la cerimonia di premiazione dei World’s 50 Best Restaurant 2012, main sponsor S.Pellegrino & Acqua Panna, ma non è facile. Non lo è mai quando, invece di guadagnare posizioni, le perdi e ti ritrovi dove non ti aspetti. C’è addirittura chi nemmeno si presenta come invece faceva, con tanto di festa a seguire nella notte londinese, quando contendeva a Ferran Adrià lo scettro di numero 1 assoluto. Succede con l’inglese Heston Blumenthal che si ritrova attorno al 10° posto con due locali, il vecchio, The Fat Duck, 13°, e il nuovo, Dinner, 9°. Si ha un bel dire che formalmente gli executive chef sono altri, rispettivamente Johnny Lake e Ashley Palmer-Watts, ma il leader è lui tanto che l’indomani il titolo in prima pagina dell’Indipendent è “Heston savours a new formula for success. Blumenthal’s latest restaurant joins the world elite”.

Tanto di cappello quindi a Davide Scabin, presente nella capitale britannica, che da 28° che era il suo Combal.zero (attenti: i quasi 900 giurati votano il ristorante, non il capocuoco) lo ritrova 59°. Va un po’ meno peggio a Carlo Cracco (55°, era 33°), va ben peggio alla famiglia Santini. Dopo sette anni tra i primi 50, il loro Pescatore è 70°. La sola novità positiva, a livello italiano, è rappresentata da Enrico Crippa e il Piazza Duomo, 89°. Ma siamo nel “meglio che niente”. Poi si può anche dire che uno sarebbe strafelice di fare l’amore con la centesima donna più bella al mondo, non solo con la prima o la seconda, ma è una battuta che consola poco più di niente quando la nazionalità che accomuna tutti loro è l’Italia, che qualcosa di felicemente goloso sa storicamente portare in tavola.

Thomas Keller, due volte vincitore dei 50 Best, seconda e terza edizione, chef e patron sia della French Laundry in California sia di Per Se a New York, si alza per andare a ricevere il
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Thomas Keller, due volte vincitore dei 50 Best, seconda e terza edizione, chef e patron sia della French Laundry in California sia di Per Se a New York, si alza per andare a ricevere il

Italia dimezzata: dai sei nei 50 Best ad appena tre, e tutti messi un po’ più in giù. Massimo Bottura è quinto e non più quarto. E’ lui il primo a pagare le conseguenze del nuovo assetto geo-economico della manifestazione, il modenese, anima dell’Osteria Francescana, il solo posto al mondo che vanti quattro stelle, tre della Michelin e una all’ingresso visto che si affaccia su Via Stella. Il Brasile separato dal resto del Sud America fa sì che Alex Atala sfiori, con il D.O.M., il podio, quarto dietro al Noma di René Redzepi, al Celler de Can Roca dei fratelli Roca e al Mugaritz di Andoni Luis Aduriz, un danese vittorioso per la terza edizione consecutiva davanti a un catalano e a un basco. Per inciso, gli stessi primi tre del 2011.

Certo, una nuova mappa disegnata perché pesino di più le Americhe e l’Asia (con tanto di annuncio per il febbraio 2013 dell’Asia 50 Best a Singapore) ridimensiona diverse realtà. Niente più Russia ad esempio, ma nessuno si stupisce e la piange. Invece è notizia un’Italia che da sei nei migliori 50 si ritrova con la metà, tre appena. Nei comunicati stampa degli organizzatori, i vertici della rivista Restaurant Magazine, viene ricordato come S.Pellegrino e Acqua Panna interpretano ovunque nel mondo lo stile italiano, una sintesi di eccellenza, piacere e star bene che il mondo, almeno quello rappresentato da questo trofeo, non riconosce alla nostra ristorazione. In fondo, se volgiamo lo sguardo al passato è facile vedere come siamo sempre stati tappezzeria e Bottura un’eccezione. E’ il solo chef, in undici edizioni, a essere entrato nei primi 10 ma senza però mai salire sul podio. Non bisogna stupirsi più di tanto, se si ragionasse un minimo. Con i giurati, sottoscritto compreso, che sono invitati a votare quelli che ritengono i sette migliori locali al mondo (e non cuochi, sempre bene ricordarlo) senza limite alcuno, dalla trattoria andina allo stellato di Singapore, dovrebbe essere chiaro che quando si radunano nell’urna le schede di quasi 900 persone si finisce anche con il pesare ogni singolo gruppo, sempre sia tale e non solo la somma di tante individualità.

E un ristorante non è fatto solo da quello che arriva nel piatto, ma la somma di quello che per i francesi sono “mille piccoli niente”, dettagli su dettagli, a volte piccoli e a volte grandi fino a comprendere l’intero politica ristorativa nazionale e la capacità di interagire con il resto del mondo. Possiamo affermare, senza farci ridere dietro, che un’Italia fanalino di coda in tantissimi settori cruciali della società, della ricerca, dell’istruzione, dell’economia, dello sviluppo della rete internet, dell’onestà della cosa pubblica, dell’informazione, leader dell’evasione fiscale e amenità simili…, è all’avanguardia della ristorazione? Perché poi? Per avere un tempo inventato la pizza e il caffè espresso?

Il ritratto felice di Alì, il lavapiatti del Gambia al quale due anni fa le autorità inglese negarono il visto di ingresso. Alì si perse così la cerimonia dei 50 Best 2010, la prima vinta dal Noma
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Il ritratto felice di Alì, il lavapiatti del Gambia al quale due anni fa le autorità inglese negarono il visto di ingresso. Alì si perse così la cerimonia dei 50 Best 2010, la prima vinta dal Noma

Lunedì il primo ministro inglese David Cameron, per festeggiare i primi dieci anni dei 50 Best (e altro ancora, leggere qui) ha ricevuto a Downing Street una delegazione di chef come fosse la cosa più normale di questo mondo, un segno di rispetto verso un settore produttivo che in Gran Bretagna sperano pesi sempre di più. In Italia invece, dove iniziative simili sono delle mezze bestemmie, abbiamo gridato al miracolo un paio di anni fa quando il presidente Napolitano ricevette Gualtiero Marchesi per festeggiare gli 80 anni del padre della nuova cucina italiana (che gli italiani non hanno mai capito e tanto meno amato). Non solo: in quel gruppo nessuno italiano, Bottura non avrebbe stonato visto il suo recente peso ma se il suo Paese, in un decennio di 50 Best, ha dimostrato di pesare come carta velina perché chiamarlo?

Fatto non trascurabile, di cui tra le quinte si è iniziato a parlare a Londra, è il peso reale della critica gastronomica italiana e la sua capacità di fare squadra, punto primo, e, punto secondo, di avere rapporti con questo e quel gruppo straniero, di tessere trame perché l’intero movimento abbia più voce. La ristorazione italiana presa a ceffoni a Londra danneggia tutti perché restringe lo spazio in prima fila di ognuno, sempre che a tutti interessi per davvero la ristorazione verde bianca e rossa. Meglio prima vincere lo scudetto e poi litigare per dividersi i meriti. Invece noi litighiamo a prescindere e, come rimarcato da Stefano Bonilli nella Gazzetta Gastronomica, molto ruota attorno a giornalisti e critici del gruppo Repubblica - Espresso, ognuno con la sua idea a livello di 50 Best, con Eleonora Cozzella per di più responsabile del panel tricolore quando a Enzo Vizzari lo stesso evento sta simpatico come una grigliata mista a un vegano.

1. continua

Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
twitter @oloapmarchi
 

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