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22-05-2013

Camia cambia sede e insegna

Nuova location per Massimo Camia, storico chef langarolo. La sua Locanda nel Borgo Antico cambia per la terza volta sede: si trasferisce a La Morra (ma sulla via per Alba-Barolo, al 122), presso la Cantina Damilano, con la quale collaborerà. Invariato lo stile in cucina, così come i prezzi, nuova invece l’insegna: Massimo Camia Ristorante. Il trasloco sarà effettivo dal 10 di settembre, mentre fino al 30 luglio prosegue l’attività al vecchio indirizzo

21-05-2013

Perdomo raddoppia col Rebelot

Si chiama Rebelot, "confusione" in dialetto milanese, ed è la nuova avventura della coppia Matias Perdomo-Maida Mercuri, cuoco e patronne de Al Pont de Ferr, ristorante a una stella Michelin in Ripa di Porta Ticinese 55. Localizzato nel civico adiacente allo stesso Pont de Ferr, sul Naviglio Grande, il Rebelot apre giovedì 23 maggio e sarà un'insegna a metà strada tra un bistrot francese e un tapas bar spagnolo. Maggiori dettagli qui

20-05-2013

Antonia Klugmann va al Venissa

Novità a Mazzorbo, l'isola veneziana accanto a Burano: il ristorante Venissa, di proprietà della famiglia Bisol, una stella Michelin, ha una nuova chef. E' la triestina Antonia Klugmann a raccogliere il testimone della collega Paola Budel. Già al lavoro all'Harry's Grill di Trieste, all'Antico Foledor Conte Lovaria a Pavia di Udine e al Ridotto di Venezia, Klugmann è la Miglior chef donna nell'ultima edizione della Guida ai Ristoranti di Identità Golose

19-05-2013

A Londra una mostra su Adrià

Dal 5 luglio al 29 settembre, la Somerset House di Londra ospita "Ferran Adrià e l'arte del cibo", una mostra che ricapitola i percorsi del grande cuoco catalano e del ristorante el Bulli di Cala Montjoi, ristorante che ha segnato un''epoca. Di forte impronta multimediale, la mostra insisterà principalmente su tre temi: la ricerca, le preparazioni e le presentazioni. "Anche se il ristorante ha chiuso", ha dichiarato il cuoco, "il suo spirito di fondo è ancora molto presente"

17-05-2013

Roma, tre giorni di Festival

Parte oggi all'ultimo piano di Eataly, quartiere Ostiense, la prima edizione del Roma Food & Wine Festival, un format concepito sulle orme dell'evento di Milano: dal 17 al 19 maggio, Identità Golose e Merano Wine Festival uniscono le forze per mettere assieme le delizie di 15 cuochi e i calici di 60 vignaioli italiani, una tre giorni all'insegna del cibo e del vino d'autore. Clicca qui per sapere tutto sui biglietti e le informazioni pratiche

 

16-05-2013

Marchesi omaggia Sirio Maccioni

Martedì 28 maggio, ore 14.30, alle Terme di Montecatini (Pistoia), Gualtiero Marchesi e Paul Bocuse, presidenti onorari e fondatori di Euro Toques, consegneranno a Sirio Maccioni, proprietario del ristorante Le Cirque di New York, il primo premio internazionale Euro Toques Italia, ideato dal neo-presidente Enrico Derflingher. "Sono felice di festeggiare Maccioni, un maestro, un vero, grande maestro di sala", ha commentato Marchesi

15-05-2013

Dandini al Roma Food&Wine Festival

Arcangelo Dandini, chef e patron del ristorante L'Arcangelo a Roma, sostituirà Enrico e Roberto Cerea al Roma Food&Wine Festival venerdì 17 maggio dalle 19.00 alle 22.00. Dandini preparerà la sua versione tradizionale del Pollo alla romana. Per informazioni e prevendite consultare il sito del Festival

14-05-2013

Spessore, tutti al Povero Diavolo

Ha luogo a Torriana (Rimini) da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno, Spessore: nel giardino del Povero Diavolo, e poi nella piazza del centro cittadino, ogni sera dalle ore 19 improvviseranno cuochi del calibro di Antonia Klugmann, Alessandro Negrini, Lorenzo Cogo, Yoji Tokuyoshi, Luciano Monosilio, Paolo Gatta, Alessandro Dal Degan, Christian Milone ed Enrico Bartolini. Info +39.0541.675060 e info@ristorantepoverodiavolo.com

13-05-2013

Cinque cene d'autore a Taormina

La Plage Resort di Taormina (Messina) ospita una serie di cene firmate da importanti cuochi della scena italiana: primo appuntamento, 21 maggio con Pietro D'Agostino della Capinera di Taormina, 18 giugno con Angelo Sabatelli di Masseria Spina a Monopoli (Bari), 16 luglio con Paolo Barrale di Marennà a Sorbo Serpico (Avellino), 6 agosto con Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania e 2 settembre con Roy Caceres di Metamorfosi a Roma

11-05-2013

La Franceschetta di Bottura a Milano

I piatti di Massimo Bottura e Marta Pulini a Milano. Sarà possibile gustarli dal 17 al 25 maggio al Caffè Carlyle di corso Garibaldi 84, quartiere Brera, che ospiterà in via del tutto speciale il temporary restaurant della Franceschetta 58, la seconda insegna di Modena del noto cuoco modenese. Costo di ogni piatto del menu: 15 euro; 45 euro per 3 piatti e coperto in omaggio. Per prenotazioni, +39.02.29003888 e ristorazione@brerahotels.it

10-05-2013

Carlo Petrini si aggiudica il Premiolino

Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nonché firma del quotidiano Repubblica, ha ottenuto il Premio Birra Moretti per la Diffusione della cultura alimentare, nell'ambito de Il Premiolino, premio giornalistico promosso dalla stessa Birra Moretti. Con Petrini, numerosi altri riconoscimenti assegnati,li potete trovare qui

07-05-2013

E' di Cerutti il risotto dell'anno

Porta la firma di Andrea Cerutti, cuoco dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze, il Risotto dell'anno, concorso nazionale promosso da Riso Gallo giunto al termine ieri sera con una cena importante al Four Seasons di Milano. L'allievo di Gualtiero Marchesi si è distinto per un Risotto con Gran Riserva Gallo all'acqua di parmigiano, pesto di alghe, aria di latte di mandorle e croccante di riso integrale soffiato

 

07-05-2013

Al St. Regis da Caino

Si chiama Winter Garden by Caino ed è la nuova proposta del The St. Regis Florence di Firenze: il menu è stato ideato da Valeria Piccini, chef del noto Da Caino a Montemerano, Grosseto, mentre l'executive chef è Michele Griglio. La carta dei vini porta la forma del maitre e sommelier Mirko Eutizi, in collaborazione con Maurizio Menichetti. L'intenzione è quella di proporre un compendio di cultura gastronomica toscana

06-05-2013

Dal Degan raddoppia (e cerca cuochi)

Alessandro Dal Degan, chef de La Tana di Asiago (Vicenza), ha assunto un secondo incarico: sarà executive chef del ristorante Arquade del relais & chateaux Villa del Quar di Verona, già due stelle Michelin sotto la guida di Bruno Barbieri. Per la nuova avventura, Dal Degan cerca un cuoco per la partita dei secondi, garantendo vitto e alloggio. Spedire curriculum a latanaristorante@gmail.com, oppure telefonare +39.347.4057130

04-05-2013

M1lle Storie e Sapori, novità a Bergamo

Novità nella ristorazione bergamasca: si chiama M1lle Storie e Sapori (scritto proprio così), viale Papa Giovanni XXIII 18 e lo chef è Giampaolo Stefanetti, per 30 anni al fianco della famiglia Cerea tra Bergamo e poi a Brusaporto. La cucina, di prezzi accessibili, è prevalentemente di pesce, c'è una cantina ricca di champagne e accanto spunta un negozio che vende grandi prodotti. A pranzo cucina pù light. Telefono +39.035.4220121

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7 grandi chef in un pranzo indimenticabile da Harrods: Identità London - The Lunch of a Lifetime, domenica 28 aprile 2013

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Rubriche - Affari di Gola di Paolo Marchi

Pagina a tutta acquolina, uscita ogni domenica sul Giornale dal novembre 1999 all’autunno 2010. Storie e personaggi che continuano a vivere in questo sito

11-05-2013

Tutte le strade della mozzarella

Stregante evento a Paestum nel segno del mito bufalino, un viaggio contro la banalità quotidiana

La Caprese tiepida, liquida e affumicata di Francesco Apreda, chef dell'Imago, il ristornate dell'Hotel Hassler a Roma, telefono +39.06.699340
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La Caprese tiepida, liquida e affumicata di Francesco Apreda, chef dell'Imago, il ristornate dell'Hotel Hassler a Roma, telefono +39.06.699340


Le Strade della Mozzarella edizione 2013. Come sempre a Paestum, ovvero nel comune di Capaccio in provincia di Salerno e come lo scorso anno all’interno della Tenuta Capodifiume in quello che era un mulino azionato dalle acque del Trabe, fiume che proprio lì dà il nome al ristorante, stellato da quest’anno, chef Giuseppe Stanzione. E noi forestieri, che approfittiamo di questi inviti per aggiungere altro al programma ufficiale, abbiamo applaudito la bravura dietro le quinte del gruppo Stanzione. Dietro e non davanti, perché tutta la struttura si è fatta in mille perché le cose funzionassero bene e a farne le spese è stata la cucina di Stanzione che ha dovuto chiudere per tre giorni e mettersi al servizio dei colleghi. Fare squadra è anche questo.

Mandorle, sgombro e speck di ventresca di tonno di Giuseppe Causarano, chdef alla Fattoria delle Torri a Modica in provincia di Ragusa, telefono +39.0932.751286
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Mandorle, sgombro e speck di ventresca di tonno di Giuseppe Causarano, chdef alla Fattoria delle Torri a Modica in provincia di Ragusa, telefono +39.0932.751286

E a Paestum esiste una sola mozzarella, rigorosamente di latte bufalino, la Mozzarella di Bufala Campana DOP. Il mio punto di riferimento è quella di Raffaele Barlotti, del caseificio omonimo in via Torre di Paestum 1, telefono +39.0828.811146. Ma non si sbaglia nemmeno con Rivabianca, +39.0828.724030, la Tenuta Vannulo, +39.0828.724765, e il caseificio Mail a Bellizzi, +39.0828.54528.

E poi ecco da poco in libreria (ne esistono ancora, per fortuna), il libro firmato da Rosanna Marziale per Gribaudo. Si intitola (senza molta fantasia) Evviva la mozzarella, “proposte gourmand con la Bufala Campana”. La chef, casertana e stellata, sue Le Colonne, +39.0823.467494, “interpreta la tradizione attraversa 100 idee per gustare la mozzarella in tutte le sue declinazioni”. Purtroppo è un libro che non va a fondo del pianeta mozzarella, troppo pensato per il pubblico generico, da cucina in tivù. Meglio 10 ricette con carattere che 100 alla camomilla, ma per il pubblico a cui si rivolge non faccio certo testo io.

E la mozzarella è sia un capolavoro sia una brutta bestia. Mi ricorda, come anima intendo, una Fiorentina. Nemmeno Mandrake riuscirebbe a lavorarla come fosse l’ingrediente di una ricetta. Costata è e costata sempre sarà, al massimo la si propone in versione tagliata, con questo o quel contorno. La mozzarella quasi. Sono sfilati a Paestum diversi chef che hanno detto che la rispettano al punto da non toccarla, così è e così la gustano e propongono.

E tra coloro che l’hanno invece cucinata, in verità in diversi si mossi all’interno del pianeta bufalino. Siero a parte, usato per ingrassare i maiali, è stato un tripudio di acqua di governo (dove la mozzarella sonnecchia a temperatura ambiente in attesa di essere pappata, possibilmente entro 24 ore) e di latte, meno di burrata un po’ perché appartiene a un’altra cultura, pugliese e riferita al fiordilatte, e un po’ perché abusata nella cucina contemporanea.

Mi ha stupito molto una cosa: nessuno ha proposto la pasta secca, se non un omaggio di Gennaro Esposito al San Marzano. Il solo che lo ha fatto, il duo Monosilio – Pipero, ha celebrato la Carbonara in una tornata che non obbligava gli chef a ragionare sulla mozzarella. Per il resto anche la medusa marinata (in pratica cruda) ancora di Gennaro Esposito, tanti risotti da averne perso il conto ma una pasta mai. Certo, non tutti hanno puntato sulla mozzarella vera e propria, ma perché non hanno fatto altrettanto con paccheri e spaghetti? Probabilmente il punto giusto di cottura, l’al dente, è davvero un attimo e, quando si lavora senza rete, può scappare anche ai migliori. Da qui un difendersi, concentrandosi su altri temi e con ingredienti cugini.

Formula azzeccata, lezioni in una gran bel salone tutto vetri con vista su acqua e verde, chef come Beck, Bottura, Esposito, Cannavacciuolo, Cuttaia, Romito, Sultano e con loro in scia Parini, Bowerman, Apreda (di assoluta bontà quell’elegantissimo ponte tra Italia e Giappone che ha chiamato Caprese tiepida, liquida e affumicata, una mozzarella tiepida in brodo orientale), Fusari, Tassa, Pisani e Negrini, i maestri pizzaioli guidati da sua maestà tutta natura Corrado Assenza, che pizzaiolo non è ma genio sì. Ecco così sfilare Padoan (che si è tolto i suoi macigni dalle scarpe), Pepe, tutti e tre i Salvo ma in due momenti distinti, Callegari, Bosco, Iervolino, Ravagnan, Bilali

Il dessert pomodoro e yogurt di bufala di Davide Del Duca, chef dell\'Osteria Fernanda in via Ettore Rolli a Roma, telefono +39.06.5894333
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Il dessert pomodoro e yogurt di bufala di Davide Del Duca, chef dell'Osteria Fernanda in via Ettore Rolli a Roma, telefono +39.06.5894333

E la serata dei giovani, un mix di giovani giovani, di giovani stellati e anche di papà a fare le discutibili veci del figlio assente. Tre piatti sul podio, due salati e un dessert. La tiella di Sebastiano Lombardi della Sommità a Ostuni che della vera tiella aveva solo il nome perché il riso era diventato il grano spezzato, le cozze le interiora di agnello e le patate boh. Però un gran piatto. Poi il Con-ciato di Giuseppe Iannotti del Kresios a Telese Terme in provincia di Benevento, che proprio lo chef racconterà in un articolo in uscita domani, domenica 13 maggio. Infine il sorprendente Mandorle, sgombro e speck di ventresca di tonno di Giuseppe Causarano della Fattoria delle Torri a Modica in Sicilia, chef-patron Peppe Barone.

Infine i complimenti agli organizzatori, Albert Sapere e Barbara Guerra, e la frase da incorniciare. E' di Corrado Assenza: “L’unico obiettivo del nostro lavoro è scappare dalla quotidiana banalità”. Che uccide più dello stress, aggiungo io.

Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
twitter @oloapmarchi
 

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