Giorgio Nava, cuoco milanese da 14 anni in Sudafrica - suoi i ristoranti 95 Keerom e Carne Sa a Città del Capo - è il vincitore del Pasta World Championship 2013, concorso organizzato dall'Academia Barilla di Parma. Ha vinto con dei Cavatelli pugliesi con vellutata di broccoli e fiori d'origano. Gli altri finalisti: Vittorio Beltramelli del Nolita di Parigi, Walter Potenza del Potenza di Providence e Mauro Caramella di InItaly a Singapore
"Noi dobbiamo imparare a valorizzare quelli che sono veri e propri tesori del nostro paese. I provvedimenti per valorizzare questo settore saranno certamente oggetto della mia attenzione". Sono queste le parole di Massimo Bray, Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, in conclusione del convegno L'importanza della cultura del cibo all'epoca della crisi tenuto lunedì scorso a Eataly Roma. Qui nell'intervista del Corriere Nazionale
Nove giorni in compagnia di Pellegrino Artusi con incontri, degustazioni, concerti, mercatini e riflessioni sul cibo: è la sintesi della Festa Artusiana 2013, che avrà luogo a Forlimpopoli (Forlì-Cesena), dal 22 al 30 giugno prossimo. Tema della diassettesima edizione, "la cucina italiana nel mondo". Tra i numerosissimi eventi in cartellone, un dibattito sul tema a Casa Artusi domenica 23 giugno, ore 18.30: ci saranno Massimo Montanari e il cuoco Gino Angelini
Al via sabato la 13° edizione della S.Pellegrino Cooking Cup, la famosa regata organizzata in collaborazione con lo yacht club veneziano Compagnia della Vela. A bordo di ogni imbarcazione i velisti si sfideranno in un percorso di 12 miglia nella Laguna veneta, mentre gli chef in cambusa dovranno preparare un piatto che verrà poi giudicato da un'illustre giuria. Live su twitter con l'hashtag #cookingcup
La Guida Michelin Italia ha un nuovo caporedattore dall'1 giugno: si chiama Sergio Lovrinovich, è milanese, classe 1976. Diplomatosi nel 1995 all'Istituto Carlo Porta, prima di lavorare per la Rossa, più di un anno fa, ha maturato un'esperienza quasi ventennale presso importanti alberghi e ristoranti in Italia, Inghilterra e negli Stati Uniti, tra cui Gualtiero Marchesi a Erbusco (BS), Il Giardinetto a Londra e il Grand Hotel et de Milan a Milano
Notizia di servizio: oggi Carlo Passera firma per noi un pezzo sul ristorante Alchimista, promettente novità a Milano, chef l'italo-armeno Misha Sukyas. Il numero di telefono corretto dell'insegna di via Maggi è il seguente +39.02.45499964
Il 1° giugno ha riaperto a Portonovo (Ancona) il Clandestino, gravemente danneggiato a novembre da una mareggiata. Il secondo locale di Moreno Cedroni punta quest’anno su un menù ispirato al Regno Unito e ai Beatles, 50 anni fa il primo disco. In attesa del dessert Strawberry Fields Forever, ecco ora Ice Jolly (arancia, frutto della passione e whisky), Laver- bread (Ricciola con salsa di alga nori), Roast beef (attenti: Tonno bianco)... Prezzo 85 euro, info +39.071.801422
Un ristorante che dedica tre importanti giornate al gelato. Settembrini, via Settembrini 25 a Roma, il 14, 15 e 16 giugno ospiterà tre maestri gelatai che proporranno i loro gusti più noti. Venerdì 14 giugno, partenza con Raffaele Del Verme della gelateria Di Matteo di Torchiara (Salerno); sabato 15 Giulio Rocci ed Emanuele Monero della gelateria torinese Ottimo e domenica 16 giugno, l'artigiano torinese Alberto Marchetti. Info +39.06.3232617
Domani, lunedì 10, appuntamento con Pino Cuttaia della Madia di Licata (Agrigento) da Eataly Roma, ciclo Ieri, oggi e domani. Il menù: Spatola a beccafico con caponata di verdure croccanti; Un mare di alici (G. Esposito, chef residente); Arancino di riso con ragù di triglia e finocchietto; Pescato in guazzetto di verdure, bottarga e agrumi (G. Esposito); Cornucopia di cannolo siciliano. I vini saranno di Tenuta di Fessina, Castiglione di Sicilia. Prezzo fisso 88 euro
Ancora 10 giorni e la cantina Fontanafredda di Serralunga d'Alba (Cuneo) festeggerà 155 anni. Per l’occasione sono stati previsti importanti eventi celebrativi, all'Italia e all’estero (Roma, Torino, New York, Tokyo) che coinvolgeranno personalità del calibro di Uto Ughi e Pupi Avati, Enrico Remmert e Luca Ragagnin. Il calendario degli eventi va dal 10 al 23 giugno. Sul sito di Fondazione Mirafiore tutti i dettagli
Da sabato 15 a lunedì 17 giugno, Cortina d'Ampezzo (Belluno) diventa il teatro di Gustocortina, seconda edizione di un evento che vede protagonista il vino di grandi produzioni italiane e francesi. A discettarne, Ian D’Agata, corrispondente per Le Figaro Vin, il portale web del quotidiano Le Figaro e Thibault Nguyen, direttore generale dello stesso Figaro Vin. Il programma prevede una fitta serie di degustazioni ed etichette
Venerdì 7 giugno: è il primo giorno di Vinòforum a Roma, manifestazione che rappresenta 500 aziende vitivinicole italiane e internazionali. Al Villaggio di Lungotevere Maresciallo Diaz (Farnesina) si potranno assaggiare fino al 22 giugno 2.500 etichette e godere di un calendario di eventi e degustazioni guidate e foodshow tenuti da anche da chef quali Maurizio Serva, Marco Stabile, Fabio Baldassarre, Errico Recanati, Gianfranco Vissani...
Una giorna dedicata ai vini e formaggi (Bitto, Bagoss, Fatulì...) della Lombardia. Ha luogo lunedì 10 giugno a Palazzo Affari ai Giureconsulti, Milano. L'iniziativa, rivolta a giornalisti, ristoratori, egozianti e operatori horeca, prevede degustazioni e lezioni di abbinamento. Al termine, il “risotto della bassa” preparato a quattro mani dagli chef Matteo Scibilia e Tano Simonato. Solo su invito. Per informazioni, Gloria Ines Colombo, +39.347.2443174
22-24 giugno, ritorna alla Reggia di Colorno (Parma), l'appuntamento di Alma Viva, “The Italian Culinary Festival” un intenso programma tra momenti di degustazione di vini e formaggi, dall'alto valore educativo e didattico. Il primo giorno, giornata dedicata a festeggiare la Reggia ritrovata dopo il terremoto. 23 giugno sarà lanciata la piattaforma on line World Wine Cuisine; il 24 giugno l’attenzione ritornerà sulle attività della scuola
E' il giapponese Haruo Ichikawa il vincitore dell'edizione 2013 del Girotonno, chiusa ieri sera a Carloforte in Sardegna. Il cuoco dell'Iyo di Milano ha messo in fila l'argentino Emiliano Lopez, suo il premio della giuria tecnica per la miglior presentazione e lo spagnolo José Luis Marìn Marugàn, premiato dalla giuria popolare. "Ichi" ha vinto con To.Ka.Mi, un piatto che simboleggia il viaggio del tonno da Tokyo a Carloforte passando per Milano
Identità London 2013 -The Lunch of a Lifetime: 7 grandi chef per un pranzo indimenticabile da Harrods. Video di Iwca Suisse (durata 8' 50") |
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Quando oggi si scrive di Massimo Bottura bisogna certo ricordare, come ad esempio sa e scrive bene Alessandra Meldolesi, autrice con Bob Noto di 6 (sei) per Cucina&Vini, volume fondamentale per capire la nuova cucina italiana sorta negli Anni Zero, che «alle origini c’è stata la trattoria di Campazzo, aperta nel 1987. Lì Massimo si concepisce patron, ma gradualmente la situazione gli sfugge di mano e si ritrova naturalmente a gravitare attorno ai fornelli di Lidia Cristoni. È lei la sua prima maestra, presto seguita da Georges Cogny, sacerdote di cucina classica a Nonantola, e Alain Ducasse, che lo porta con sé al Louis XV. Qui Massimo va a lezione di pulizia gustativa, concentrazione e organizzazione, tre principi che non dimenticherà mai più».
Seguirà l’incontro con Ferran Adrià, quando Massimo ha messo piede e testa nella Osteria Francescana già da 3 anni. È il 1999, si sta per chiudere un anno che vale anche come un secolo e un millennio, proprio come accade ora che al cambio di decennio ci si accorge di quanto l’ultima decade abbia inciso nella ristorazione italiana grazie a figure come quella di Bottura, consacrato nel 2011 con le tre stelle Michelin, il quarto posto assoluto nella classifica mondiale dei 50Best (e soprattutto il titolo di Chef's choice, il preferito dai migliori colleghi del mondo) e i 19,75 ventesimi nella Guida dell’Espresso.
Viaggio ancora lunghissimo perché il mondo si accorga che la cucina italiana intesa come pizza, pasta, risotti e sorrisi è fatta da cuochi che hanno teste pensanti, che sanno come utilizzare le miniere di prodotti d’eccellenza uscendo da stereotipi che fanno soprattutto folklore. Chef come l’emiliano fanno paura perché rompono con il passato senza rinunciare a essere italianissimi. Quando si (stra)parla di tradizione (a proposito, esiste a mo’ di monolito statico o è la somma di mille idee vincenti, un movimento continuo?), quando si scomoda la cucina molecolare confondendo tecnica e pietanza, bisognerebbe fare un passo indietro e fermarsi a gustare a Modena piatti come la Compressione di pasta e fagioli e il Bollito non bollito per capire che sono la somma contemporanea di secoli di cucina italiana che è andata per il mondo e torna nel Buon Paese per attingere nuova linfa.
nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
twitter @oloapmarchi



















