Dal 5 luglio al 29 settembre, la Somerset House di Londra ospita "Ferran Adrià e l'arte del cibo", una mostra che ricapitola i percorsi del grande cuoco catalano e del ristorante el Bulli di Cala Montjoi, ristorante che ha segnato un''epoca. Di forte impronta multimediale, la mostra insisterà principalmente su tre temi: la ricerca, le preparazioni e le presentazioni. "Anche se il ristorante ha chiuso", ha dichiarato il cuoco, "il suo spirito di fondo è ancora molto presente"
Parte oggi all'ultimo piano di Eataly, quartiere Ostiense, la prima edizione del Roma Food & Wine Festival, un format concepito sulle orme dell'evento di Milano: dal 17 al 19 maggio, Identità Golose e Merano Wine Festival uniscono le forze per mettere assieme le delizie di 15 cuochi e i calici di 60 vignaioli italiani, una tre giorni all'insegna del cibo e del vino d'autore. Clicca qui per sapere tutto sui biglietti e le informazioni pratiche
Martedì 28 maggio, ore 14.30, alle Terme di Montecatini (Pistoia), Gualtiero Marchesi e Paul Bocuse, presidenti onorari e fondatori di Euro Toques, consegneranno a Sirio Maccioni, proprietario del ristorante Le Cirque di New York, il primo premio internazionale Euro Toques Italia, ideato dal neo-presidente Enrico Derflingher. "Sono felice di festeggiare Maccioni, un maestro, un vero, grande maestro di sala", ha commentato Marchesi
Arcangelo Dandini, chef e patron del ristorante L'Arcangelo a Roma, sostituirà Enrico e Roberto Cerea al Roma Food&Wine Festival venerdì 17 maggio dalle 19.00 alle 22.00. Dandini preparerà la sua versione tradizionale del Pollo alla romana. Per informazioni e prevendite consultare il sito del Festival
Ha luogo a Torriana (Rimini) da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno, Spessore: nel giardino del Povero Diavolo, e poi nella piazza del centro cittadino, ogni sera dalle ore 19 improvviseranno cuochi del calibro di Antonia Klugmann, Alessandro Negrini, Lorenzo Cogo, Yoji Tokuyoshi, Luciano Monosilio, Paolo Gatta, Alessandro Dal Degan, Christian Milone ed Enrico Bartolini. Info +39.0541.675060 e info@ristorantepoverodiavolo.com
La Plage Resort di Taormina (Messina) ospita una serie di cene firmate da importanti cuochi della scena italiana: primo appuntamento, 21 maggio con Pietro D'Agostino della Capinera di Taormina, 18 giugno con Angelo Sabatelli di Masseria Spina a Monopoli (Bari), 16 luglio con Paolo Barrale di Marennà a Sorbo Serpico (Avellino), 6 agosto con Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania e 2 settembre con Roy Caceres di Metamorfosi a Roma
I piatti di Massimo Bottura e Marta Pulini a Milano. Sarà possibile gustarli dal 17 al 25 maggio al Caffè Carlyle di corso Garibaldi 84, quartiere Brera, che ospiterà in via del tutto speciale il temporary restaurant della Franceschetta 58, la seconda insegna di Modena del noto cuoco modenese. Costo di ogni piatto del menu: 15 euro; 45 euro per 3 piatti e coperto in omaggio. Per prenotazioni, +39.02.29003888 e ristorazione@brerahotels.it
Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nonché firma del quotidiano Repubblica, ha ottenuto il Premio Birra Moretti per la Diffusione della cultura alimentare, nell'ambito de Il Premiolino, premio giornalistico promosso dalla stessa Birra Moretti. Con Petrini, numerosi altri riconoscimenti assegnati,li potete trovare qui
Porta la firma di Andrea Cerutti, cuoco dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze, il Risotto dell'anno, concorso nazionale promosso da Riso Gallo giunto al termine ieri sera con una cena importante al Four Seasons di Milano. L'allievo di Gualtiero Marchesi si è distinto per un Risotto con Gran Riserva Gallo all'acqua di parmigiano, pesto di alghe, aria di latte di mandorle e croccante di riso integrale soffiato
Si chiama Winter Garden by Caino ed è la nuova proposta del The St. Regis Florence di Firenze: il menu è stato ideato da Valeria Piccini, chef del noto Da Caino a Montemerano, Grosseto, mentre l'executive chef è Michele Griglio. La carta dei vini porta la forma del maitre e sommelier Mirko Eutizi, in collaborazione con Maurizio Menichetti. L'intenzione è quella di proporre un compendio di cultura gastronomica toscana
Alessandro Dal Degan, chef de La Tana di Asiago (Vicenza), ha assunto un secondo incarico: sarà executive chef del ristorante Arquade del relais & chateaux Villa del Quar di Verona, già due stelle Michelin sotto la guida di Bruno Barbieri. Per la nuova avventura, Dal Degan cerca un cuoco per la partita dei secondi, garantendo vitto e alloggio. Spedire curriculum a latanaristorante@gmail.com, oppure telefonare +39.347.4057130
Novità nella ristorazione bergamasca: si chiama M1lle Storie e Sapori (scritto proprio così), viale Papa Giovanni XXIII 18 e lo chef è Giampaolo Stefanetti, per 30 anni al fianco della famiglia Cerea tra Bergamo e poi a Brusaporto. La cucina, di prezzi accessibili, è prevalentemente di pesce, c'è una cantina ricca di champagne e accanto spunta un negozio che vende grandi prodotti. A pranzo cucina pù light. Telefono +39.035.4220121
Marco Bistarelli, cuoco del ristorante Il Postale di Perugia ed ex presidente dei JRE Italia, ha aperto, all'interno del negozio storico d'abbigliamento Andrei in corso Vannucci 48, un locale bomboniera chiamato Vivace. L'offerta include panini gourmet, aperitivi e centinaia di etichette di bollicine (solo quelle, no vini fermi). A gestirlo, la moglie Barbara Bistarelli e il fratello di lei Serafino Panfili, già sommelier dello stesso Postale
Libera Terra, associazione nata per valorizzare beni confiscati alla criminalità organizzata, diretta da Don Luigi Ciotti, si è aggiudicata la prima edizione del premio Francesco Arrigoni, riconoscimento che porta il nome del giornalista di enogastronomia prematuramente scomparso. La moglie Antonella e i figli Dante e Gregorio consegneranno il premio sabato 4 maggio, compleanno di Francesco, nel monastero San Pietro in Lamosa di Provaglio in Franciacorta
Extrascape, competizione internazionale per i migliori oli extravergine d'oliva, ha i suoi vincitori. Citando i produttori, italiani, categoria olio biologico, vincono Laura Maresca di Ostuni (Br), Il Frantoio di Vicopisano (Pi). Olio convenzionale: Tamaro Giorgio di Colletorto (Cb), Marina Colonna di San Martino in Pensilis (Cb), Oleificio Silvestri di Spenetoli (Ap). Miglior Frantoio: Tenuta Venterra di Taranto. Per l'elenco completo, clicca qui
7 grandi chef in un pranzo indimenticabile da Harrods: Identità London - The Lunch of a Lifetime, domenica 28 aprile 2013 |
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Mangiare bene ma bene davvero? Direbbero a Roma: «È una parola!». Direbbero ad Acquapendente: «È una Parolina!». In quello che si candida come ristorante gourmet più sperduto d’Italia (all’incrocio tra tre regioni: Toscana, Umbria e Lazio, ma burocraticamente abbarbicato all’ultima pendice di quest’ultima; e con qualche chilometro di curva torcibudella giusto prima dell’arrivo) guadagna punti per il paradiso Iside Maria Di Cesare, due volte mamma e due volte brava. È lei la front woman della Parolina di Trevinano, frazione di Acquapendente, con buona pace del marito, Romano Gordini, da lei conosciuto nelle cucine della Frasca di Castrocaro Terme, tappa del destino nei rispettivi tour di apprendimento dai grandi del mestiere. Ora che Cupido ci ha messo la freccia e che il nome di Iside fa ditta con il socio di vita e insegna, anche la ragazza di ferro – romana di fatto quanto il marito è Romano di nome – fa parte di quel club di carezzapalati a cui appartengono i suoi maestri, tra i quali Heinz Beck e Salvatore Tassa.
Iside è tutta determinazione e sorrisi, e niente scorciatoie. Potresti mai scegliere un posto tanto appartato se vuoi la vita facile? Giammai. Meglio sapere che chi ti viene a trovare non capita per caso. Che poi: ora che c’è la stella, il libro delle prenotazioni è sempre fitto. Ma quando Iside e Romano si sono messi in proprio, 6 anni e passa fa, era dura. Un po’ li ha sorretti l’amore – quello romantico e quello per la cucina – un po’ la tenacia. Ed eccoli, I&R, a progettare oggi una Parolina più nuova e solare, ma mai una Parolona. I tavoli, quelli resteranno pochi, in numero inferiore ai tanti menu tematici, dato contabile che la dice lunga su come i due mettano il cliente al centro del loro orizzonte.
Pasticciera di formazione, Iside ormai si muove con disinvoltura nella cucina di terra di questa zolla di Italia centrale, la cui analisi grammaticale prevede elementi come tartufo, cacciagione, funghi, castagne. Ma Iside pesca anche nel repertorio familiare e tradizionale, suo e di Romano, tra ragù, brodi e paste fatte in casa di domenicale ispirazione; e in qualche dizionario internazionale, da cui sbuca l’immancabile foie gras. Alla voce dessert Iside si muove come un pesce nella sua acqua: tocco magico ovunque, anche se lei si considera una “cioccolataia”. E sia.



















