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26-05-2013

Una cena stellare a Mentone

Martedì 18 giugno al Mirazur di Mentone (2 Stelle Michelin), il cuoco padrone di casa Mauro Colagreco dà appuntamento per una cena speciale: cucineranno con lui Massimo Bottura dell'Osteria Francescana di Modena e Quique Dacosta del ristorante omonimo di Denia, in Spagna, entrambi 3 stelle Michelin. La cena costa 250 euro a persona, incluso un calice di Bollinger Grande Année. Altre 80 euro per l'abbinamento vini. Info e prenotazioni: info@mirazur.fr e +33.(0)4.92418686

25-05-2013

Lunedì il nuovo libro di Perrone

Lunedì 27 maggio, ore 18.30, al terzo piano dello Spazio Mondadori di piazza Duomo 1 a Milano, lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera Roberto Perrone presenta il suo nuovo romanzo, "La cucina degli amori impossibili", storia di una rivalità tra due ristoranti importanti nella Riviera Ligure. Interverrano a parlarne con lui Antonio D'Orrico e Paolo Marchi

24-05-2013

A Vico Equense, con Nicola Piovani

Lunedì 3 giugno, in occasione della Festa a Vico organizzata da Gennaro Esposito, sulla Terrazza delle Axidie di Vico Equense, in Penisola Sorrentina, il compositore Nicola Piovani terrà con la sua orchestra un importante concerto di beneficenza. L'incasso sarà destinato a una serie di Onlus che si occupano dei piccoli pazienti degli ospedali di Napoli. A questo link, tutti i dettagli del concerto e della serata e le istruzioni per comprare il biglietto

23-05-2013

Mammà: Esposito a Capri

Si chiama Mammà la nuova avventura di Gennaro Esposito - chef della Torre del Saracino di Vico Equense - sull'Isola di Capri (Napoli): aprirà a meta giugno nella celebre Piazzetta e proporrà una cucina mediterranea/caprese per 60 coperti. In cucina ci sarà Salvatore La Ragione, sous-chef da sempre a Vico. In più, nello spazio adiacente Esposito gestirà anche una pizzeria con forno a legna, da 50 coperti: pizza napoletana e una selezione di fritti

23-05-2013

Dom Pérignon al Piccolo Teatro

Fino a domenica 26 maggio, il chiostro del Piccolo Teatro in via Rovello a Milano ospita la temporary lounge Dom Pérignon, maison che in questi giorni presenta il vintage 2004 in anteprima nazionale. Lo champagne sarà servito per colazione, pranzo, aperitivo e cena con una Bento Box contenente piccoli piatti studiati per esaltare il prodotto. Per informazioni e prenotazioni, numero verde 800.035188

 

22-05-2013

Camia cambia sede e insegna

Nuova location per Massimo Camia, storico chef langarolo. La sua Locanda nel Borgo Antico cambia per la terza volta sede: si trasferisce a La Morra (ma sulla via per Alba-Barolo, al 122), presso la Cantina Damilano, con la quale collaborerà. Invariato lo stile in cucina, così come i prezzi, nuova invece l’insegna: Massimo Camia Ristorante. Il trasloco sarà effettivo dal 10 di settembre, mentre fino al 30 luglio prosegue l’attività al vecchio indirizzo

21-05-2013

Perdomo raddoppia col Rebelot

Si chiama Rebelot, "confusione" in dialetto milanese, ed è la nuova avventura della coppia Matias Perdomo-Maida Mercuri, cuoco e patronne de Al Pont de Ferr, ristorante a una stella Michelin in Ripa di Porta Ticinese 55. Localizzato nel civico adiacente allo stesso Pont de Ferr, sul Naviglio Grande, il Rebelot apre giovedì 23 maggio e sarà un'insegna a metà strada tra un bistrot francese e un tapas bar spagnolo. Maggiori dettagli qui

20-05-2013

Antonia Klugmann va al Venissa

Novità a Mazzorbo, l'isola veneziana accanto a Burano: il ristorante Venissa, di proprietà della famiglia Bisol, una stella Michelin, ha una nuova chef. E' la triestina Antonia Klugmann a raccogliere il testimone della collega Paola Budel. Già al lavoro all'Harry's Grill di Trieste, all'Antico Foledor Conte Lovaria a Pavia di Udine e al Ridotto di Venezia, Klugmann è la Miglior chef donna nell'ultima edizione della Guida ai Ristoranti di Identità Golose

19-05-2013

A Londra una mostra su Adrià

Dal 5 luglio al 29 settembre, la Somerset House di Londra ospita "Ferran Adrià e l'arte del cibo", una mostra che ricapitola i percorsi del grande cuoco catalano e del ristorante el Bulli di Cala Montjoi, ristorante che ha segnato un''epoca. Di forte impronta multimediale, la mostra insisterà principalmente su tre temi: la ricerca, le preparazioni e le presentazioni. "Anche se il ristorante ha chiuso", ha dichiarato il cuoco, "il suo spirito di fondo è ancora molto presente"

17-05-2013

Roma, tre giorni di Festival

Parte oggi all'ultimo piano di Eataly, quartiere Ostiense, la prima edizione del Roma Food & Wine Festival, un format concepito sulle orme dell'evento di Milano: dal 17 al 19 maggio, Identità Golose e Merano Wine Festival uniscono le forze per mettere assieme le delizie di 15 cuochi e i calici di 60 vignaioli italiani, una tre giorni all'insegna del cibo e del vino d'autore. Clicca qui per sapere tutto sui biglietti e le informazioni pratiche

 

16-05-2013

Marchesi omaggia Sirio Maccioni

Martedì 28 maggio, ore 14.30, alle Terme di Montecatini (Pistoia), Gualtiero Marchesi e Paul Bocuse, presidenti onorari e fondatori di Euro Toques, consegneranno a Sirio Maccioni, proprietario del ristorante Le Cirque di New York, il primo premio internazionale Euro Toques Italia, ideato dal neo-presidente Enrico Derflingher. "Sono felice di festeggiare Maccioni, un maestro, un vero, grande maestro di sala", ha commentato Marchesi

15-05-2013

Dandini al Roma Food&Wine Festival

Arcangelo Dandini, chef e patron del ristorante L'Arcangelo a Roma, sostituirà Enrico e Roberto Cerea al Roma Food&Wine Festival venerdì 17 maggio dalle 19.00 alle 22.00. Dandini preparerà la sua versione tradizionale del Pollo alla romana. Per informazioni e prevendite consultare il sito del Festival

14-05-2013

Spessore, tutti al Povero Diavolo

Ha luogo a Torriana (Rimini) da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno, Spessore: nel giardino del Povero Diavolo, e poi nella piazza del centro cittadino, ogni sera dalle ore 19 improvviseranno cuochi del calibro di Antonia Klugmann, Alessandro Negrini, Lorenzo Cogo, Yoji Tokuyoshi, Luciano Monosilio, Paolo Gatta, Alessandro Dal Degan, Christian Milone ed Enrico Bartolini. Info +39.0541.675060 e info@ristorantepoverodiavolo.com

13-05-2013

Cinque cene d'autore a Taormina

La Plage Resort di Taormina (Messina) ospita una serie di cene firmate da importanti cuochi della scena italiana: primo appuntamento, 21 maggio con Pietro D'Agostino della Capinera di Taormina, 18 giugno con Angelo Sabatelli di Masseria Spina a Monopoli (Bari), 16 luglio con Paolo Barrale di Marennà a Sorbo Serpico (Avellino), 6 agosto con Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania e 2 settembre con Roy Caceres di Metamorfosi a Roma

11-05-2013

La Franceschetta di Bottura a Milano

I piatti di Massimo Bottura e Marta Pulini a Milano. Sarà possibile gustarli dal 17 al 25 maggio al Caffè Carlyle di corso Garibaldi 84, quartiere Brera, che ospiterà in via del tutto speciale il temporary restaurant della Franceschetta 58, la seconda insegna di Modena del noto cuoco modenese. Costo di ogni piatto del menu: 15 euro; 45 euro per 3 piatti e coperto in omaggio. Per prenotazioni, +39.02.29003888 e ristorazione@brerahotels.it

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Identità London 2013 -The Lunch of a Lifetime: 7 grandi chef per un pranzo indimenticabile da Harrods. Video di Iwca Suisse (durata 8' 50")

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12-11-2011

Pranzare sulla Tour Eiffel

Esperienza altalenante al Jules Vernes di Parigi, insegna da vertigini gestita da monsieur Ducasse

Vista stratosferica sul Palais de Chaillot dai finestroni del Jules Verne. Ricavato dentro la Tour Eiffel di Parigi, +44.(0)1.45556144, con 125 metri d'altezza è uno dei ristoranti più 'alti' al mondo (foto AFP)
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Vista stratosferica sul Palais de Chaillot dai finestroni del Jules Verne. Ricavato dentro la Tour Eiffel di Parigi, +44.(0)1.45556144, con 125 metri d'altezza è uno dei ristoranti più 'alti' al mondo (foto AFP)


So bene che è impossibile pretendere di giudicare il Jules Verne della Tour Eiffel, +44.(0)1.45556144, come fosse un ristorante qualsiasi di Parigi. Di sicuro, il fatto che sia uno come Alain Ducasse a sovrintendere alla sua cucina da 5 anni è un fattore che dovrebbe garantire una qualità minima. La qualità c’è, senza dubbio. Ci sono stato da poco per la seconda volta e in entrambe le occasioni ho trovato una proposta molto corretta, ma con un rapporto qualità/prezzo criticabile.

C’è da dire che i ristoranti gourmet a Parigi hanno prezzi esorbitanti come in nessun altra parte del mondo. Ho dato un’occhiata alla carta del Gran Vefour ai giardini del Palais Royal e mi sono spaventato. L’unica possibilità per me era andare a pranzo a mezzogiorno: 95 euro per 3 piatti. Lo stesso al Carré des Feuillants, altro due stelle: i primi erano tutti attorno ai 100 euro! Capirete allora l’entusiasmo che i parigini mostrano, ormai da 20 anni, per la "bistronomia". Reazione comprensibile di fronte ai salassi dell’alta cucina cittadina. Un'attitudine non senza un certo esagerato snobismo al contrario perché ci sono bistrot e bistrot: occorre separare il grano dalla paglia.

Pâté en croûte con lamelle di tartufo e verdure marinate (foto Regol)
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Pâté en croûte con lamelle di tartufo e verdure marinate (foto Regol)

Tornando al Jules Verne, quali sono i motivi per cui dobbiamo venire a mangiare qui? Naturalmente per salire al secondo piano senza dover fare 2 ore di coda. Si sale su un ascensore privato e in un minuto ci si trova a 125 metri d’altezza, con una vista impressionante davanti. Elemento che da solo giustifica il prezzo di 85 euro per il menu del mezzogiorno, quando si fa la prenotazione online.

Al momento del conto, tuttavia le cose si complicano: alla cifra vanno aggiunte 24 euro per due-dita-due di Borgogna Gevrey-Chambert nel calice, 7 euro per un caffè cattivo (per ragioni che mi sfuggono, i francesi continuano a non saperlo fare) e 9 euro per una mezza bottiglia d’acqua minerale. Ricarichi che gridano vendetta perché applicati “dalla porta di servizio”, non direttamente nelle voci del menu. Forse questi prezzi si possono giustificare coi costi dell’affitto, probabilmente “alle stelle”, e per il numero di persone impiegate in sala (dall’ingresso alla tavola ti salutano riverenti almeno in cinque). Però cifre così alte non corrispondono certo a quel che trovi nel piatto. 

Savarin su una composta di prugne di Agen confit e mousse alla vaniglia (foto Regol)
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Savarin su una composta di prugne di Agen confit e mousse alla vaniglia (foto Regol)

Veniamo alle pietanze: il Pâté en croûte con lamelle di tartufo era presentato accanto a gradevoli verdure marinate. La sua sfoglia però si stava sfaldando e l’insieme era piuttosto freddo. La Sella di lepre in civet, poi, mi ha fatto rimpiangere quelle di Manolo de La Osa o Dani Garcia. E la sua digestione mi avrebbe tenuto impegnato fino alle 8 della sera. In compenso il dolce era molto buono: una Savarin (babà a forma di ciambella) su composta di prugne di Agen confit e mousse alla vaniglia, con appena 2 Armagnac tra cui scegliere (al Plaza Athenée ti portano l’intero carrello degli spirit davanti al cliente…). In ogni caso, riconosco, il dessert era davvero delizioso. Come anche i petit fours, di un’abbondanza e diversità sproporzionata rispetto al resto del pasto.

Il tutto, in un pomeriggio di una bella giornata (rara in questo periodo dell’anno) e di una vista imponente sul Palais de Chaillot. Se da un punto di vista dell’alta gastronomia si potrà anche criticare, come fooding il Jules Verne di Alain Ducasse è indiscutibilmente imbattibile.

Jules Verne
Tour Eiffel
5, avenue Anatole France
Paris
Francia
+33.(0)1.45556144

Philippe Regol

Francese e laureato in Filologia spagnola, da 30 anni abita a Barcellona e per 20 ha fatto il cuoco. Patito di gastronomia, ora anima il blog Observación Gastronómica 2

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