Lunedì 3 giugno, in occasione della Festa a Vico organizzata da Gennaro Esposito, sulla Terrazza delle Axidie di Vico Equense, in Penisola Sorrentina, il compositore Nicola Piovani terrà con la sua orchestra un importante concerto di beneficenza. L'incasso sarà destinato a una serie di Onlus che si occupano dei piccoli pazienti degli ospedali di Napoli. A questo link, tutti i dettagli del concerto e della serata e le istruzioni per comprare il biglietto
Si chiama Mammà la nuova avventura di Gennaro Esposito - chef della Torre del Saracino di Vico Equense - sull'Isola di Capri (Napoli): aprirà a meta giugno nella celebre Piazzetta e proporrà una cucina mediterranea/caprese per 60 coperti. In cucina ci sarà Salvatore La Ragione, sous-chef da sempre a Vico. In più, nello spazio adiacente Esposito gestirà anche una pizzeria con forno a legna, da 50 coperti: pizza napoletana e una selezione di fritti
Fino a domenica 26 maggio, il chiostro del Piccolo Teatro in via Rovello a Milano ospita la temporary lounge Dom Pérignon, maison che in questi giorni presenta il vintage 2004 in anteprima nazionale. Lo champagne sarà servito per colazione, pranzo, aperitivo e cena con una Bento Box contenente piccoli piatti studiati per esaltare il prodotto. Per informazioni e prenotazioni, numero verde 800.035188
Nuova location per Massimo Camia, storico chef langarolo. La sua Locanda nel Borgo Antico cambia per la terza volta sede: si trasferisce a La Morra (ma sulla via per Alba-Barolo, al 122), presso la Cantina Damilano, con la quale collaborerà. Invariato lo stile in cucina, così come i prezzi, nuova invece l’insegna: Massimo Camia Ristorante. Il trasloco sarà effettivo dal 10 di settembre, mentre fino al 30 luglio prosegue l’attività al vecchio indirizzo
Si chiama Rebelot, "confusione" in dialetto milanese, ed è la nuova avventura della coppia Matias Perdomo-Maida Mercuri, cuoco e patronne de Al Pont de Ferr, ristorante a una stella Michelin in Ripa di Porta Ticinese 55. Localizzato nel civico adiacente allo stesso Pont de Ferr, sul Naviglio Grande, il Rebelot apre giovedì 23 maggio e sarà un'insegna a metà strada tra un bistrot francese e un tapas bar spagnolo. Maggiori dettagli qui
Novità a Mazzorbo, l'isola veneziana accanto a Burano: il ristorante Venissa, di proprietà della famiglia Bisol, una stella Michelin, ha una nuova chef. E' la triestina Antonia Klugmann a raccogliere il testimone della collega Paola Budel. Già al lavoro all'Harry's Grill di Trieste, all'Antico Foledor Conte Lovaria a Pavia di Udine e al Ridotto di Venezia, Klugmann è la Miglior chef donna nell'ultima edizione della Guida ai Ristoranti di Identità Golose
Dal 5 luglio al 29 settembre, la Somerset House di Londra ospita "Ferran Adrià e l'arte del cibo", una mostra che ricapitola i percorsi del grande cuoco catalano e del ristorante el Bulli di Cala Montjoi, ristorante che ha segnato un''epoca. Di forte impronta multimediale, la mostra insisterà principalmente su tre temi: la ricerca, le preparazioni e le presentazioni. "Anche se il ristorante ha chiuso", ha dichiarato il cuoco, "il suo spirito di fondo è ancora molto presente"
Parte oggi all'ultimo piano di Eataly, quartiere Ostiense, la prima edizione del Roma Food & Wine Festival, un format concepito sulle orme dell'evento di Milano: dal 17 al 19 maggio, Identità Golose e Merano Wine Festival uniscono le forze per mettere assieme le delizie di 15 cuochi e i calici di 60 vignaioli italiani, una tre giorni all'insegna del cibo e del vino d'autore. Clicca qui per sapere tutto sui biglietti e le informazioni pratiche
Martedì 28 maggio, ore 14.30, alle Terme di Montecatini (Pistoia), Gualtiero Marchesi e Paul Bocuse, presidenti onorari e fondatori di Euro Toques, consegneranno a Sirio Maccioni, proprietario del ristorante Le Cirque di New York, il primo premio internazionale Euro Toques Italia, ideato dal neo-presidente Enrico Derflingher. "Sono felice di festeggiare Maccioni, un maestro, un vero, grande maestro di sala", ha commentato Marchesi
Arcangelo Dandini, chef e patron del ristorante L'Arcangelo a Roma, sostituirà Enrico e Roberto Cerea al Roma Food&Wine Festival venerdì 17 maggio dalle 19.00 alle 22.00. Dandini preparerà la sua versione tradizionale del Pollo alla romana. Per informazioni e prevendite consultare il sito del Festival
Ha luogo a Torriana (Rimini) da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno, Spessore: nel giardino del Povero Diavolo, e poi nella piazza del centro cittadino, ogni sera dalle ore 19 improvviseranno cuochi del calibro di Antonia Klugmann, Alessandro Negrini, Lorenzo Cogo, Yoji Tokuyoshi, Luciano Monosilio, Paolo Gatta, Alessandro Dal Degan, Christian Milone ed Enrico Bartolini. Info +39.0541.675060 e info@ristorantepoverodiavolo.com
La Plage Resort di Taormina (Messina) ospita una serie di cene firmate da importanti cuochi della scena italiana: primo appuntamento, 21 maggio con Pietro D'Agostino della Capinera di Taormina, 18 giugno con Angelo Sabatelli di Masseria Spina a Monopoli (Bari), 16 luglio con Paolo Barrale di Marennà a Sorbo Serpico (Avellino), 6 agosto con Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania e 2 settembre con Roy Caceres di Metamorfosi a Roma
I piatti di Massimo Bottura e Marta Pulini a Milano. Sarà possibile gustarli dal 17 al 25 maggio al Caffè Carlyle di corso Garibaldi 84, quartiere Brera, che ospiterà in via del tutto speciale il temporary restaurant della Franceschetta 58, la seconda insegna di Modena del noto cuoco modenese. Costo di ogni piatto del menu: 15 euro; 45 euro per 3 piatti e coperto in omaggio. Per prenotazioni, +39.02.29003888 e ristorazione@brerahotels.it
Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nonché firma del quotidiano Repubblica, ha ottenuto il Premio Birra Moretti per la Diffusione della cultura alimentare, nell'ambito de Il Premiolino, premio giornalistico promosso dalla stessa Birra Moretti. Con Petrini, numerosi altri riconoscimenti assegnati,li potete trovare qui
Porta la firma di Andrea Cerutti, cuoco dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze, il Risotto dell'anno, concorso nazionale promosso da Riso Gallo giunto al termine ieri sera con una cena importante al Four Seasons di Milano. L'allievo di Gualtiero Marchesi si è distinto per un Risotto con Gran Riserva Gallo all'acqua di parmigiano, pesto di alghe, aria di latte di mandorle e croccante di riso integrale soffiato
Identità London 2013 -The Lunch of a Lifetime: 7 grandi chef per un pranzo indimenticabile da Harrods. Video di Iwca Suisse (durata 8' 50") |
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Continua il percorso di noi di Identità Golose lungo la strada imboccata con l’edizione 2010 quando, nel centro congressi di via Gattamelata, andò in scena Il Lusso della semplicità, un andare all’essenzialità della cucina anche sulla spinta di una nascente crisi economica. Il concetto venne ribadito l’anno seguente perché capivamo che non eravamo davanti a un crisi passeggera, una sorta di stop and go, ma a uno stravolgimento totale tanto che quando assaporeremo di nuovo il benessere non sarà quello che abbiamo conosciuto. Non torneremo ai fasti degli Anni Zero (e prima ancora), quando l’imperativo quotidiano era spendere e spandere, stupire e gioire in una ricerca del colpo a effetto, un io sfrenato, un agire senza troppa coscienza, senza troppo chiedersi cosa ci riservasse il futuro.
Tanti – è vero - si sono mossi così senza colpe dirette. Mi ricordano quelli che quando con una barca lasciano la riva vengono catturati dalla corrente e se non hanno le forze sufficienti per uscirne, possono solo farsene una ragione e la subiscono sperando che prima o poi perda forza e si liberi di loro. Qualcosa del genere è successo ai più, abbagliati, storditi dai cattivi esempi che ci arrivavano (e ancora arrivano) dai mondi che contano e che hanno in mano i destini del mondo, l’economia e la politica, la finanza e i fanatismi religiosi. I cattivi esempi che trascinano giù tutto e tutti.
Ormai non vi sono dubbi sulla grandezza e profondità della crisi e se con Identità 2012 si andò Oltre il mercato, quello economico e quello agroalimentare per reagire ai disastri in ogni dove e con ogni idea e mezzo, con l’edizione numero 9 è il momento di guardare al centro assoluto di quello che stiamo vivendo. Bisogna capire come si può sostituire alla società dei consumi dissennati, abbondanti per pochi e illusori per moltissimi, una società più concreta e orizzontale, con maggiori controlli dal basso, in definitiva come ridare un futuro (e in fondo anche un presente) a chi oggi non lo ha e nemmeno lo intravvede.
Noi di Identità pensiamo che sia urgente mettere al centro di ogni azione un valore troppo spesso dimenticato: il rispetto. Rispetto per la natura, per le materie prime, per i clienti e i loro soldi e il rispetto dei clienti verso cuochi e ristoratori che sono liberi professionisti e rischiano il loro. C’è poi il rispetto per noi stessi e per quelli che erano in partenza i nostri ideali e che sovente crescendo abbiamo dimenticato “perché in fondo così fan tutti” e di compromesso in compromesso siamo arrivati dove siamo.
E ancora il rispetto per la verità che non è solo la nostra, ma anche quella degli altri. Non possiamo predicare, cercare, amare la cucina fusion nei modi più svariati, nutrirci di essa, scambiarci le conoscenze tecniche, non solo e non sempre i prodotti, senza essere fusion anche nel quotidiano. Non esistono più popoli e nazioni autosufficienti, nemmeno gli Scandinavi con la loro rivoluzione artica. Lo scambio è continuo e globale e va studiato, ammaestrato, metabolizzato, capito. Questo perché le leggi non fermano le migrazioni e senza verità, senza rispetto per le altrui verità e disperazioni si finisce travolti.
Non è più tempo delle bugie e del giocare sciocco con il cibo, dei trucchetti oggi fini a se stessi perché non fanno sostanza, non hanno il passo lungo e deciso. Come non si vince la crisi con l’aspirina, così nella ristorazione non si possono più riproporre schemi ormai logori. Certo che avremo sempre delle isole felici, dei ricchissimi che girano il mondo permettendosi conti astronomici, ma quanto dura un mercato drogato da happy few che oggi magari scelgono l’Italia e domani si trasferiscono chissà dove, anche solo per un capriccio? La vera sfida è riuscire a generare nuovo benessere con l’agroalimentare e la buona tavola e fare in modo che sia distribuito bene, in maniera omogenea. Cominciamo dal rispetto e dal rispettarci con vigorosa concretezza.
Paolo Marchi
| pubblicato il 02-08-2012 in PRESENTAZIONE ULTIMA EDIZIONE



















