Maravilhosa Rio (parte II)

Pecana, farofa, camarŃo e le specialitÓ amazzoniche. Tanti altri indirizzi per godersi la cittÓ (non solo a tavola)

05-07-2017

La Feira Hippie de Ipanema, in praça General Osório, che si svolge la domenica mattina. Ottimo per colazioni con focacce cucinate da donne bahiane vestite in abiti tradizionali

segue dalla prima parte

Ci piace salire per ammirare il tramonto sul Pan d’Acucar, il pan da zucchero: prendete la teleferica verso le 17 (c’è sempre fila) e rilassatevi con un cerveja sulle terrazze mentre Rio si accende ai vostri piedi, il cielo si infuoca. Si scende per le 21: ora perfetta per andare a cena. Dalle classiche churrascherie (ormai diventate carissime e meta di turisti: se proprio non potete farne a meno andate a Leme da Marius Degustare  oppure al classico Porcao a Ipanema) all’ottima carne di piccoli ristorantini che offrono la cena base brasiliana: pecana (fettine di manzo alla griglia, spettacolose) con farofa (farina di manioca o mais cotta in padella) o riso pilaf (cotto in forno con acqua e cipolla), dal sushi di altissima qualità (uno dei migliori è il ristorante Mee all’hotel Copacabana Palace. Oppure scegliete un sushi bar a Leblon sempre piacevoli) a ristoranti etnici (anche italiani – se proprio non resistete - come il Margutta a Ipanema (ricordatevi che massa è la pasta).

Più di tutto amiamo (e lo amerete anche voi, trascorrendovi una serata indimenticabile) immergerci nella musica brasiliana, samba o bossanova al Rio scenarium – Pavilhao da Cultura nel quartiere di Lapa al Centro Antigo, in rua do Lavradio 20 (la sera andate in taxi, non è un bel quartiere per passeggiare). Prenotate perché è sempre molto frequentato da carioca e turisti: si paga l’ingresso ed è possibile cenare (sempre carne la migliore scelta) guardando gli spettacoli dal vivo che si alternano sul palco, mentre si balla.

Detto così sembra la sagra paesana ma è pieno di musica e gioia. I piani di questo palazzetto vantano una struttura con ballatoi interni, è arredato con pezzi di antiquariato coloniale, grandi specchi e lampadari di cristallo. Sembra di entrare nelle sale del palazzo del governatore delle Antille nei Pirati dei Caraibi! È un posto da cui esci cantando, muovendoti a ritmo di musica, pure se si è stonati o privi di ritmo: ma è il Brasile e accoglie tutti, come il Redentor dall’alto della sua montagna con le braccia aperte.

Spettacoli al Rio Scenarium

Spettacoli al Rio Scenarium

Amiamo andare al Rio Scenarium perché è bello portarci anche i bambini: il primo spettacolo comincia alle 19 (alle 20 il sabato) e se ne vedono di tutte le età fino a una certa ora. Poi tutti gli altri proseguono fino a tardi, da veri carioca!

Vado, anche da sola, alla Feira Hippie de Ipanema a praça General Osório, che si svolge la domenica mattina. Faccio colazione mangiando le focacce delle donne bahiane vestite con abiti tradizionali preparano su grandi padelle (non chiedetevi unte con quale olio…) delle specie di piadine secche fatte di farina di manioca.

Le riempiono con sfilacci di carne essiccata o camarão (gamberoni scottati in padella) ed è bello fermarsi su una sedia di plastica all’angolo di strada, mentre il mondo intorno è tutto colorato. Tutto viene preparato al momento ed è buonissimo: fidatevi, sono ancora viva! È un modo semplice e tranquillo per scoprire la tradizione gastronomica brasiliana, che è l’espressione di tre culture che si sono fuse nel tempo: la india, la portoghese e l’africana.

Il caratteristico peixe na folha

Il caratteristico peixe na folha

Il piatto che, dai racconti dei carioca, meglio rappresenta l’Amazzonia è il peixe na folha, creazione india che unisce farina di manioca, jaraqui (pesce d’acqua dolce del Rio Negro) avvolto nelle foglie di cha (tè), affumicate con pimenta murupi (un peperoncino che solo ad annusarlo fa lacrimare, tanto è forte).

La tradizione portoghese si trova nella galinha mourisca cucinata con cipolla, burro, un cucchiaio di caffè e una salsa ai limoni. Infine, la moqueca de camarao, un piatto tipico bahiano con reminescenze africane e creole con gamberi e olio giallo di dende, estratto da un piccolo frutto che cresce sulle palme, con pomodoro e pimenta. Piatti che una volta assaggiati, non si dimenticano.

Una volta finito il vostro pasto, attardatevi alle bancarelle: vendono le più comode amache mai provate,  pietre preziose o monili da pochi euro, capi d’abbigliamento disegnati da designer locali. Porterete a casa anche voi un pezzetto di questa città.

2. fine


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