Kei Kobayashi

 Foto Brambilla-Serrani

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Kei Restaurant

5, rue Coq Héron
Parigi, Francia
+33.(0)1.42331474
reservationkei@gmail.com

 

Parigi e Tokyo non sono mai state così vicine. È l'ora della nouvelle vague degli chef nati in Giappone e francesi per scelta. Cresciuti alla corte di maestri come Alain Ducasse e Joël Robuchon, nei loro ristoranti non preparano né sushi né sashimi, ma reinterpretano in maniera creativa, con un twist orientale, sapori e ingredienti occidentali. Alcuni sono enfant prodige come Kei Kobayashi, classe 1977, folgorato sulla via di Damasco all'età di 15 anni, dopo aver visto una trasmisione televisiva su Alain Chapel (scomparso nel 1990) uno dei cuochi più importanti della sua generazione, esponente di punta della nouvelle cuisine, una pietra miliare nella storia della cucina che con il suo stile, calibrato,teso all'esaltazione del prodotto, è stato punto di riferimento per molti.

Ma Kei è un enfant dalla solida preparazione dal momento che, lasciato il Giappone a 20 anni, parte alla volta della Francia dove forgia il suo talento prima all'Auberge du Vieux Puit a Fonjoncuse (3 stelle Michelin),poi presso Le Prieuré a Villeneuve-lès-Avignon (1 stella Michelin) per poi passare a Le Cerf a Marlenheim (2 stelle Michelin) fino a completare la sua formazione trascorrendo 7 anni - dal 2003 al 2010 - al Restaurant Alain Ducasse al Plaza Athénée a Parigi (3 stelle Michelin) sotto la direzione di Jean-François Piège e di Christophe Moret.

È uno spettacolo vedere Kei in cucina mentre taglia, affetta, sminuzza le verdure, cuoce e poi assembla tutto nel piatto mescolando la nipponica poesia dei colori e la ricerca francese dell'equilibrio tra sapori e consistenze. «Qui ci possiamo divertire, sovvertendo le regole della gastronomia classica», spiega: «Quella francese è una cucina per addizione - salse, materie prime - mentre quella giapponese è minimalista, procede per sottrazione. Se un ingrediente non serve, si toglie». Kei in Francia ha trovato la patria ideale. «In Giappone c'è una gerarchia molto rigida nella società, una tendenza all'omologazione che non amo. A Parigi, invece, riesco a sperimentare in libertà, adoro questo spirito».

Dal 2011 Kobayashi è il patron del ristorante che porta il suo stesso nome, in pieno centro a Parigi, a due passi dal Louvre.

Ha partecipato a

IdentitÓ Milano


Identità Golose
a cura di

Luciana Squadrilli e Carlo Passera