Marco Mancini

 Foto Brambilla-Serrani

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Verdura Golf & Spa Resort

Strada Statale 115, Km 131
Sciacca (Agrigento)

«Sala e cucina sono due correnti d’acqua impetuosa che devono scorrere alla stessa velocità. Il maître deve quindi muoversi all’unisono con lo chef». E se lo chef si chiama Fulvio Pierangelini… Va veloce, Marco Mancini, corre: e a 28 anni è già manager (dal 2011, dopo essere stato numero due per pochi mesi) del Verdura Golf & Spa Resort, un cinque stelle lusso del gruppo Rocco Forte che s’affaccia sul Mediterraneo, pochi chilometri a Est di Sciacca, in provincia di Agrigento.

Per Mancini, nato nel 1985, significa essere a capo di un team di lavoro che raggiunge in alta stagione le 70 persone, divise tra quattro ristoranti e cinque bar interni. Faticoso? «Impegnativo, certo. Io ormai mi occupo molto della gestione finanziaria, mi sento insomma un po’ maître classico, un po’ vero e proprio manager. Ma non mi tiro indietro se il lavapiatti è in malattia… Fuor di metafora, ho compiti essenzialmente di controllo, però sono pronto a intervenire, a essere operativo oltre che organizzativo, anche perché lavorare in una realtà come la nostra è molto diverso che non in un ristorante di città».

Come quelli dai quali è partito, dopo l’Istituto Alberghiero Cavalcanti di Napoli, dove è nato: per due anni (2003-2005) demi chef de rang al Grande Albergo Vesuvio, poi un primo contratto inglese come chef de rang al ristorante San Carlo di Manchester. Lì l’incontro con il gruppo Rocco Forte, che - medesimo ruolo e medesima città - lo assume al The Lowry Hotel Rocco Forte Collection. Rimane in Gran Bretagna cinque anni, guadagnandosi i galloni necessari per un ritorno in patria da trionfatore. Nel 2011 il passaggio da isola a isola, lo sbarco in Sicilia. Ma com’è lavorare a stretto contatto con un mostro sacro come Pierangelini? «Lui è un perfezionista, ama fare le cose al meglio, è molto esigente prima di tutto con sé stesso, poi anche con gli altri. Per questo, ogni appunto che mi muove non viene mai vissuto negativamente, ma è il modo per crescere insieme». Maître e chef all’unisono, appunto.

Ha partecipato a

Identità Milano


E' del 1985 ma già guida un team di 70 persone in un resort siciliano appartenente al gruppo Forte. A metà tra manager e maître, deve gestire 4 ristoranti, 5 bar e, in cucina, un mostro sacro come l’executive chef Fulvio Pierangelini

a cura di

Carlo Passera

classe 1974, giornalista professionista dal 1999, ossia un millennio fa, si è a lungo occupato soprattutto di politica e nel tempo libero di cibo. Ora fa esattamente l'opposto ed è assai contento così. Appena può, si butta sui viaggi e sulla buona tavola. Coordinatore della redazione di identitagolose.it