Julia Scavo

 Foto Brambilla-Serrani

 Foto Brambilla-Serrani

L' ┬ne Rouge

7, Quai des 2 Emmanuel
06300 Nizza
Francia
+33.(0)4.93894963
anerouge@free.fr

 

È l’altra metà del tastevin, quella su cui poggiavano le dita di Ebe. Bolle e nervature rimaste drammaticamente a secco nella lunga storia della sommellerie internazionale, a dispetto dell’acclarata superiorità di nasi e palati femminili durante le fasi di degustazione. Se qualcosa sta cambiando, il merito va riconosciuto in gran parte a Julia Scavo. Ragazza diafana di natali romeni che sta archiviando i cliché del settore.

Nata a Craiova in un milieu prodigo di stimoli (il padre era elettrofisico e ricercatore appassionato), Julia ha affiancato ai suoi brillanti studi in ingegneria, svolti presso l’università di Lione, l’approfondimento della vocazione alla gastronomia, iniziata divorando capisaldi col naso sprofondato nei fumi di cucina. Non poteva immaginare che quel vagabondare assiduo per mercatini e vigneti negli hot spots della Borgogna e del Beaujolais, chiosato sui quaderni da mille annotazioni, preludesse a una carriera ben lontana dalle scienze applicate, intrapresa sotto la decisiva influenza di Slow Food.

Eccola allora stagista presso il bistellato Auberge de l’Ile, poi seduta su altri banchi, quelli dell’Università del Vino di Suze-la-Rousse, dove si fa presto notare per la sensibilità prodigiosa, prima di perfezionarsi in ulteriori corsi e stages. Cosicché nel 2008 è già medaglia d’argento ai campionati di sommellerie romeni. La prima volta in assoluto per una donna, e anche il primo di una lunga serie di piazzamenti eccellenti. Nel 2010 Julia è semifinalista ai campionati mondiali di sommellerie di Santiago, dove vince il concorso Acqua Panna; nel 2012 trionfa ai campionati dell’Europa Centrale; nel 2013 si piazza quinta ai mondiali di Tokyo e addirittura terza agli europei di Sanremo. Ma nel suo palmarès ci sono anche i trofei Agecotel di Nizza ed Etoiles di Mougins.

Lo stesso personale nel frattempo è diventato enologico, se è vero che Vinexpo 2009 ha assistito al suo incontro con Bruno Scavo, sommelier dello Sporting e del Casinò di Montecarlo, oggi marito e coach. “Sono una combattente, amo la febbre da concorso e le barriere da scavalcare”, dice commentando una carriera del tutto atipica che però pare inarrestabile.

Ha partecipato a

IdentitÓ Milano


a cura di

Alessandra Meldolesi

Umbra di Perugia con residenza a Bologna, è giornalista e scrittrice di cucina. Tra i numeri volumi tradotti e curati, spicca "6, autoritratto della Cucina Italiana d’Avanguardia" per Cucina & Vini