Elio Sironi

Ceresio 7

via Ceresio, 7
Milano
+39.02.31039221

 

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Se avessero più tempo da dedicarci, faremmo scrivere il profilo di Elio Sironi direttamente ai cocineros Ferran Adrià e Quique Dacosta. In visita al Bulgari - dove il nostro cuoco rimane per lungo tempo, lasciando una traccia indelebile sulla scena della ristorazione d'albergo milanese - il catalano definì gli ingredienti delle pietanze del cuoco brianzolo «un frammento di cultura italiana». Il valenciano si mise invece a scrutare di sopra e di sotto il piatto di Spaghetti in salsa di pomodoro con formaggio caprino e scorza di limone - praticamente la madre di tutti gli Spaghi al pomodoro – come fosse un disco volante planato da Marte.

Se Elio Sironi ha fatto bingo deve ringraziare innanzitutto l’irrequietezza che da glabro lo spinge lontano dall’Istituto Culinario di Milano, messo in saccoccia il diploma: Inghilterra, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Giappone, con decisive puntate al Pitrizza in Costa Smeralda e al Palace di Madrid, i luoghi che gli dettano la teoria e la pratica della cucina internazionale, nel suo caso imbastita sulla somma armonica dei sapori diversissimi delle varie cucine territoriali. Con questo bagaglio, a fine Novanta e inizio Duemila, indossa i panni del free-lance di mondo e collabora attraverso Ice (Istituto per il commercio estero) e Accademia della cucina italiana all'estero con una gragnuola di ristoranti qua e là nel globo.

Nel 2003, la chiamata alle armi della storica maison gioielliera cui Sironi risponde con la V di Churchill (che poi è anche la V di Bvulgari): vinceremo. E infatti i palati esigenti in visita al design-hotel in centro a Milano si arrendono subito ai colpi della golosa macchina da guerra sironiana, un concentrato di materie di sangue blu, legate dai vincoli della concretezza palatale, della molteplicità testurale e dell’abbagliante mediterraneità, talvolta ravvivata con qualche ingrediente a sorpresa. Le stesse logiche che, da aprile 2011, il Sironi ha cercato di riprodurre al Madai in Costa Smeralda, insegna aperta da aprile a ottobre.

Nel 2014, il ritorno a Milano, a bordo del Ceresio 7, ristorante con piscina e una tra le migliori viste sulla Milano che si arrampica in cielo.

Ha partecipato a

IdentitÓ Milano, Shanghai


a cura di

Gabriele Zanatta

classe 1973, laurea in Filosofia, giornalista freelance, coordina i contenuti della Guida ai Ristoranti di Identità Golose dalla prima edizione (2007), collabora con varie testate e tiene lezioni di gastronomia presso diversi istituti e università. twitter @gabrielezanatt


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Maccheroni e trippa di vitellina, peperoncino e salsa amatriciana (omaggio ad AdriÓ)
Ricetta presentata a
IdentitÓ Milano 2010

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Spaghetti al pomodoro, buccia di limone e formaggio di capra
Ricetta presentata a
IdentitÓ Milano 2010

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La Burrida
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IdentitÓ Milano 2013

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La zuppa nascosta
Ricetta presentata a
IdentitÓ Milano 2013

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A.O.P. - Aglio, olio, peperoncino e menta
Ricetta presentata a
IdentitÓ Milano 2011

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Pasta alla carbonara
Ricetta presentata a
IdentitÓ Milano 2011