Paco Morales

Ferrero

carretera de Ontinyent-Villena, km 16
Bocairent
Spagna
T. +34.96.2355175

Assistere in diretta alla nascita di un grande talento: è questa l’emozione di chi mangia presso il ristorante Ferrero dell’omonimo hotel di Bocairent. Una sala parto davvero originale, con tanto di piscina, veranda, poltrone bianche immerse nella luce.

Il forcipe di Francisco Morales Garcìa, classe 1981, l’ha tenuto in mano un altro giovanissimo, Andoni Luis Aduriz, maieuta affettuoso del cuoco di Cordova e della sua compagna Rut Cotroneo, spalla al Mugaritz ma anche al Fat Duck. Giovani e belli, gli occhi verdi purissimi, insieme fanno un palmarès da paura: Rut ha incassato il Premio nazionale di gastronomia 2005, il Premio al migliore dommelier dell’anno Madrid Fusión 2007, il Premio Métropoli al Migliore Sommelier 2007. Non meno titolata la sua dolce metà. Dai podi di inizi carriera al sensazionale Premio quale Miglior Cuoco del XXI secolo sotto i trent’anni, conferito dalla Real Academia Nacional de Gastronomía. E ancora il Premio Restaurante Revelación 2007, il Premio al Grande di domani lo Mejor de la Gastronomía 2009, il Premio al Miglior Cuoco Madrid Fusión 2009 e il Premio Métropoli al Miglior Cuoco in progressione 2009.

Il premio più importante però è la libertà di una cucina personalissima, che ha saputo fare tesoro del naturalismo, della fantasia e della tecnica di due decenni di ispanomania gastronomica, toccando il cielo nell’umiltà etimologica di tuberi, bulbi e radici. Dopo la scuola alberghiera e il Guggenheim di Bilbao, l’ala protettiva del genio basco ha covato il talento di Paco nel verde di Errenteria, facendone lo chef ai pesci dal 2002 al 2004. Segue una parentesi al Bulli, e poi di nuovo Mugaritz, nelle vesti di chef e accompagnatore di Andoni (“maestro di osservazione e di sensibilità”) nelle numerose trasferte, con funzioni anche formative. Dal 2007 al 2009 il ristorante Senzone dell’Hotel Hospes di Madrid non ha fatto in tempo a celebrare i suoi fasti, che già premeva l’avventura del Ferrero. Incipit di una storia ancora agli inizi, dove la genealogia dell’avanguardia spagnola mantiene intatto il voltaggio emotivo del plot.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Davide Bertellini

Cultore del bien vivre, lavorando nella moda ha sviluppato una grande passione per i viaggi e per la cucina


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Baccalà in crosta con cipollotto, lenticchie e pancetta croccante

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Consommè-gelè di cozze, escabeche e riso bomba croccante

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“Formaggio Emmental” con asparagi bianchi e timo limone