Fabrizio Molteni

Gualtiero Marchesi

Fabrizio Molteni, classe 1977, nativo di Como come Paolo Lopriore, è uno degli ultimi arrivati nella cospicua nidiata dei Marchesi boys. E se è lecito un ricordo personale, la sottoscritta, brevemente transitata all’Albereta in cerca del suo posticino in questo mondo, ricorda ancora i suoi piatti per il personale come i migliori dell’intera brigata, grazie alla finezza gustativa degli esotismi ben dosati. Prova inconfutabile di quanto gli piacesse mangiare.

Due anni di studio presso la scuola alberghiera di Monte Olimpino sono sufficienti a Fabrizio per abbracciare con irremovibile convinzione la vita dei fornelli. Assolti gli obblighi militari con regolare servizio di leva, eccolo intraprendere la sua brava gavetta, inaugurata da una stagione in un 4 stelle aostano con la qualifica di apprendista di cucina. La terza stella di Gualtiero Marchesi non si è ancora sciaguratamente spenta (per somma vergogna della Michelin) quando entra in veste di commis all’Albereta, restandovi 14 mesi fra il ’94 e il ’95. È la prima puntata di un serial che non è ancora finito, fatto di brevi addii e di ritorni appassionati. Segue la promozione al rango di chef de partie presso un bistellato di Malgrate, il Griso; qualifica che conserva tornando in Franciacorta per due anni esatti, dal 1997 al 1999. L’elastico si allenta nuovamente per una manciata di mesi, quelli trascorsi per una stagione estiva in un 5 stelle elvetico, a Crans Montana. Ancora una volta, gli sono sufficienti per agguantare la qualifica superiore, quella di sous chef.

Ed è così che dal 1999 al 2001 Fabrizio rientra trionfalmente all’Albereta, secondo solo a Paolo Lopriore ed Enrico Crippa: è l’immaginazione al potere, nella fase forse più felice della storia recente del grande ristorante lombardo. Il maestro lo sguinzaglia quindi in giro per capitali a dar manforte nelle sue seconde case, dove ascende l’ultimo, cruciale gradino dell’organigramma di Escoffier: prima brevemente al Lotti di Parigi, per la prima volta in veste di chef; poi, dopo una rentrée franciacortina come secondo, nuovamente al comando nella neonata Hostaria dell’Orso di Roma dal 2002 al 2004 e presso il ristorante Les Princes di Cannes. Il 15 febbraio 2004 la favola si chiude con l’investitura a chef dell’Albereta, incarico che Fabrizio ha interrotto nel 2011.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Alessandra Meldolesi

Umbra di Perugia con residenza a Bologna, è giornalista e scrittrice di cucina. Tra i numeri volumi tradotti e curati, spicca "6, autoritratto della Cucina Italiana d’Avanguardia" per Cucina & Vini