Aurelio Damiani

Damiani e Rossi

lungomare Gramsci
concessione 29
Porto San Giorgio (Fermo)
T. +39.0734.674401
damianierossi@libero.it

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Nelle Marche è arrivato prima di tutti, prima dei Pompili, dei Cedroni, degli Uliassi, ma anche prima di quella bistronomia che sembra l’ultima voga, con la sua voglia di riscattare (e de-etnicizzare) una tradizione importante a prezzi popolari. Cuoco di padella e di mercato, Aurelio è nato in un paesino dell’entroterra ascolano da una famiglia contadina (la mamma, cuoca insuperabile, coltiva ancora l’orto per il ristorante).

Dopo gli studi all’alberghiero e qualche esperienza nell’hôtellerie internazionale, sulle orme dei Rolling Stones, spinto dalla nostalgia fa le valigie e torna a Torre di Palme, dove nel 1977 apre il suo primo ristorante, Jemo a lu Fucarò. Vi riceve il decisivo incoraggiamento di Luigi Veronelli: «Bravo, continua così!». E così ha continuato, pungolato da una cena da Gualtiero Marchesi, suo maestro ideale. La clientela comincia a cambiare e la cucina riscopre la leggerezza; così nel 1985 Aurelio vira verso il mare nel suo nuovo locale, La Capannina, luogo di ricerche dove nulla viene lasciato al caso, dalla scelta degli ingredienti alle porcellane del servizio.

Nove anni dopo la nostalgia della campagna e la prima paternità lo convincono a trasferirsi con la famiglia in un casolare sulle colline sangiorgesi, dove nasce la Trattoria Damiani e Rossi. Il bagaglio che vi porta comprende il know-how acquisito sul pesce: esattezza in cottura e mano leggera applicate alla cucina di terra, ma senza contaminazioni. La sintesi arriva nel 2006 con l’acquisto di un vecchio chalet sul mare di Porto San Giorgio, Damiani e Rossi mare, dove si trasferisce nel periodo estivo, proponendo alla clientela una cucina del giorno con il pescato dell’Adriatico. Qui e là, le abitudini non cambiano: «Fare la spesa la mattina al mercato, fino alle 11, è il momento che preferisco: mi piace chiacchierare con i fornitori, scegliere la merce, ripensare i piatti. Perché da me la carta non esiste: su questo sono tassativo».

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Alessandra Meldolesi

Umbra di Perugia con residenza a Bologna, è giornalista e scrittrice di cucina. Tra i numeri volumi tradotti e curati, spicca "6, autoritratto della Cucina Italiana d’Avanguardia" per Cucina & Vini