Italian FOOD&WINE Festival

Christian e Manuel Costardi

Cinzia - Da Christian e Manuel

corso Magenta, 71
Vercelli
T. +39.0161.253585
direzione@hotel-cinzia.com

Questa è una storia di passione, un sacro fuoco che muove dai chicchi delle risaie, quelle Grange vercellesi scavate dai piedi delle mondine cinematograficamente procaci, ma soprattutto dai risaroli che smoccolano per scacciare zanzare, sanguisughe e bisce d’acqua. L’incaponimento di Christian e Manuel Costardi-Testardi - 32 anni lo chef ‘salato’ e 23 lo chef dei dolci - non è poi dissimile: sventolano oggi con caponaggine un vessillo del made in Italy più ghiotto ma non globalmente inflazionato come la pasta, infilando in carta ben 25 risotti la volta e concedendo a ciascun commensale il lusso di non leggere mai l’antipatico “minimo per due persone”.

È così che dal 2006 la gastro-critica drizza le antenne e punta il navigatore in direzione Vercelli, alla “Risotteria” dell’Hotel Cinzia, oggi Da Christian e Manuel con una Stella che brilla, per dire che, va bene il carnaroli più pregiato, ma la materia prima è nulla senza il controllo e l’ardire di due soggetti così. Il primogenito ha imparato a cucinare imbrattandosi a 3 anni col Dolceforno e poi a fare il capo-banda gestendo per un biennio polsi e caviglie di 21 persone tra sala e cucina al Westin Europa & Regina di Venezia. Tornato nel 2004, ecco la rivoluzione della linea di cucina del ristorante dell’albergo, di famiglia da 4 generazioni.

Oggi Christian scrive e cucina con una sicumera che svanisce di fronte all’appunto del cliente, sovrano nella decisione di aggiungere o togliere, sia dalle ricette sia dalla carta. E guida il passo di Manuel, il “piccolo” pasticcere con un breve stage da Sergio Mei al Four Seasons e un destino scritto da dentista, violentato presto dalla voglia di riempire cavi orali, non di trapani e tamponi, ma di soluzioni masticabili e emozionanti. Con un sogno: far su un bignè di riso senza collanti cancella-sapori. Impresa che, a bottega chiusa, lo tiene in laboratorio a sudare sotto i neon della notte. E forse anche a smoccolare. Proprio come i risaroli d’un tempo.

Ha partecipato a

Identità Milano, Un risotto per Milano, Sognatori del gusto


a cura di

Gabriele Zanatta

classe 1973, laurea in Filosofia, giornalista freelance, coordina i contenuti del presente sito web, della Guida ai Ristoranti di Identità Golose e collabora con diverse testate
twitter @gabrielezanatt


“OrtoRiso”, gelato al Bettelmatt
Carnaroli pomodoro e basilico
Dolce salto di riso
foto Federica Tafuro
Costardi's Carbonara
Riso carnaroli alla zucca mantecato al Grana Padano stravecchio, riduzione di aceto balsamico e polvere di amaretti