Filippo Chiappini Dattilo

Antica Osteria del Teatro

via Verdi, 16
Piacenza
T. +39.0523.323777

C’è una contiguità ideologica tra Filippo Chiappini Dattilo e l’Antica Osteria del Teatro di Piacenza. Rigorosità, classe e signorilità dell’uno si affacciano su un luogo dall’allure classica dove il tempo si ferma fuori da un palazzo catafratto da mura antiche. Allure transalpina. Un segno del destino di un cuoco divento tale non certo per necessità ma per pura e inesausta passione. Quella del gourmet che ama a tal punto il cibo da provare con immediati successi a esserne artefice in prima persona.

Filippo Chiappini Dattilo è un classico senza tempo che crea piatti come fossero servizio di copertina di Grand Gourmet d’antica memoria. Non ama la semplicità, il genius loci lo si vede solo nei primi piatti dove la piacentinità si appalesa in tutta la sua forza e suadenza. Poi basta. La Francia, quella classica dei grandi maestri, esce trionfante da ogni altra sua creazione. Ama le sovrastrutture, cita i suoi classici, predilige le preparazioni opulente, ricche di ingredienti. La sua cucina è spessa e gustosa, eseguita con grande background tecnico e meticolosa applicazione, occhieggia ai sapori dolci che innerva tramite contaminazioni di speziature orientali.

Poi ci sono le sue predilezioni, le competizioni con i grandi stellati francesi: le cappesante, il fegato grasso e l'agnello. Una sorta di prova d’autore con le sue passioni di sempre. Le sue e quelle del suo grande maestro: Georges Cogny. La scuola è quella, con essa la passione; suo, invece, il talento. Un talento che trova il suo epicentro in un neoclassicismo così rigoroso e formale da trovar pochi riscontri in Italia a che non scade mai nella “maniera”: il gusto estratto, infatti, è una sferzata che impatta, per poi dipanarsi in rivoli e contrappunti. Il gusto come conseguenza naturale di un palato eccelso.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Andrea Grignaffini

parmigiano, classe 1963, è responsabile della Guida Vini dell'Espresso e autore di diversi libri, ultimo "Il Cuoco universale. La cultura del piatto" (Marsilio)


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Maki di trota fario affumicata della val d’Aveto con fegato grasso d’anatra, alga nori, mousse di mandorle amare, salsa agli agrumi e prugne umebosci

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Tortelli dei Farnese