Fabrizio Camplone

Pasticceria Caprice

piazza Garibaldi, 29
Pescara
T. +39.085.691633
info@fabriziocamplone.com

Fabrizio Camplone non è proprio l’ultimo arrivato, quando si parla di pasticceria “hi-fi”. Intanto il suo antro di stregonerie zuccherate ha passato il mezzo secolo: la famiglia Camplone a Pescara è un’istituzione, ma non di quelle che si adagiano sugli allori di una fama da sempre meritata. Grazie soprattutto al grande lavoro di un decano di quest’arte, Tullio Camplone.

La pasticceria Caprice ha aperto negli anni Ottanta, e alla guida da subito Fabrizio ha portato una ventata di innovazione. Senza comunque dimenticare quella tradizione di raffinato mestiere che accompagna i golosi d’Abruzzo da mezzo secolo. Camplone non si pone limiti, nel suo campo d’azione. Che si parli di gelato o di pralineria, di dolci da forno o di cioccolata, la passione è sempre la stessa. Anche se forse un debole per la gelateria non si può tralasciare. Un grande lavoro è stato effettuato, in tempi non sospetti, sull’esplorazione dei gusti legati al territorio. Così già negli anni Novanta Fabrizio aveva tradotto in creme fredde il sapore del pecorino con il miele d’acacia, zafferano dell’Aquilano, liquirizia di Atri. Il segreto però si trova nelle basi per il gelato, ovviamente distanti anni luce dai semilavorati che utilizzano gli esercizi più “commerciali”. Niente glutine o grassi idrogenati, un segreto che arriva dal padre Tullio, e che è rimasto invariato negli ultimi 25 anni. E, per l’appunto, rimasto segreto nonostante la curiosità di tanti colleghi meno dotati.

Membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, negli anni ha perfezionato la sua arte studiando i maestri francesi e belgi. Ma è anche stato uno degli alfieri del rinnovamento che ha coinvolto la tecnica pasticceria a partire dagli anni Ottanta. Tra le sue invenzioni più famose si segnalano la Presentosa, un dolce derivato da un’antica ricetta locale: una semisfera ricoperta di cioccolato con ripieno di uova, mandorle e liquore. E anche i cioccolatini con il ripieno di polpa alla frutta. Fabrizio Camplone ama molto anche confrontarsi con i colleghi, perciò spesso partecipa alle grandi manifestazioni internazionali di confezionamento e pasticceria: nonostante l’importanza del suo lavoro, ha mantenuto nel tempo un’umiltà rara e una grande voglia di imparare dagli altri. Poi è arrivato anche qualche successo, in questi circuiti. Come il primo posto di categoria alle Olimpiadi Culinarie in Germania nel 2000.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Samuele Amadori

giornalista della Rai Tgr, nel tempo libero lasciato dalla cronaca si occupa di enogastronomia e cucina


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Pandispagna all’olio di oliva, confettura di uve Montepulciano e gelato al pecorino di Atri

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Sapori d’Abruzzo