Stevie Parle

The Dock Kitchen

344, Ladbroke Grove
Londra
Gran Bretagna
+44.(0)20.89621610

Un paio d'anni fa,a soli 24 anni, è stato definito dal London's Evening Standard uno dei due “hottest young chefs” della città (insieme al suo collega e socio Joseph Trivelli). A leggere il suo curriculum, la carriera di Stevie Parle sembra piuttosto lineare: a 16 anni decide che vuole fare il cuoco e va alla Ballymaloe Cookery School, una delle più rinomate d'Irlanda. In 8 anni, prima di aprire il suo ristorante nel 2009, ha già messo insieme un bel po' di esperienze di quelle che contano, dal River Café  con Ruth Rogers e Rose Gray – dove è passato anche Jamie Oliver, e dove probabilmente Stevie ha preso la passione per la cucina italiana - all'esotico Moro passando per le prestigiose cucine delle Petersham Nurseries con Skye Gyngell.

Nel frattempo, però, trova il tempo e il modo per girare il mondo, da Tokyo a New York, un po' per lavoro e un po' per piacere. Dalle “lezioni” tratte dai viaggi deriva la sua cucina, proposta inizialmente con la formula del supperclub itinerante The Moveable Kitchen, insieme a Trivelli. Nel 2009, come dicevamo, decide di piantare – relativamente - le tende: alla “veneranda” età di 24 anni Parle mette su casa (prima viveva con l'attuale moglie, Nicky, in una houseboat sul Tamigi), famiglia (nel 2010 è nato Sam) e bottega: The Dock Kitchen, ristorante affacciato sul fiume nella zona periferica di Portobello, disegnato e arredato dal designer Tom Dixon che qui ha il suo showroom. Nel frattempo, le sue ricette – rielaborazioni personali ma mai troppo complicate o fuori dalle righe dei piatti assaggiati in ogni angolo del mondo, con una predilezione per Italia, Asia e Medio Oriente – sono diventate un libro di quelli che si usano per cucinare davvero, e non solo da sfogliare: My Kitchen, Real Food From Near and Far.

Niente presentazioni a effetto, niente tecnologia avveniristica, sapori veri. Quando non è in viaggio – ormai più per dovere che per piacere – lo trovate a spadellare dietro alla cucina a vista (e a portata di naso) al centro del locale, insieme al suo giovanissimo staff.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Luciana Squadrilli

giornalista, napoletana di nascita e romana d'adozione, cerca di unire le sue tre passioni: mangiare, viaggiare e scrivere


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