Italian FOOD&WINE Festival

Michael White

Marea

240 Central Park South
New York
Stati Uniti
+1.212.5825100

Nato a Beloit nello stato del Wisconsin, nel 1989 Michael White si trasferisce a Chicago per studiare le basi al Kendall Culinary Insititute. Solo un anno dopo, è già in cucina allo Spiaggia, il ristorante italiano più famoso di Chicago. Qui conosce il cuoco Paul Bartolotta, che gli trasmette un sogno: andare a imparare a cucinare in Italia. Il desiderio diventa realtà: entra nella cucina del San Domenico di Imola, dove rimarrà per 7 anni, cucinando gomito gomito con Valentino Marcattillii.
Nel 2001, è tempo di tornare a casa: è chef di cucina dello Spiaggia, cui il Chicago Tribune assegna le prestigiose quattro stelle. L’anno dopo si lascia sedurre dal fascino di Manhattan: è executive chef del Fiamma Osteria e, quasi subito, miglior cuoco in città per l’Esquire. E comincia a scrivere: “Fiamma: The Essence of Contemporary Italian Cooking” diventa un best-seller. Passa poi dall’altra parte dell’Hudson River, per aprire Alto, due stelle Michelin dal 2009 al 2011. E anche Due Mari e Convivio, insegna quest’ultima anche lei gratificata dalla Stella (2011). A maggio 2009 è la volta del Marea a New York. E arrivano subito le 3 stelle del New York Times e una stella Michelin 2010. È la consacrazione definitiva: non si contano i riconoscimenti di “Miglior Chef " incamerati dalle varie riviste. Con la postilla della seconda stella del Marea, arrivata con l’edizione della Michelin 2011.
A ottobre 2010 apre anche l’Osteria Morini, nome con cui intende omaggiare il suo mentore, Gianluigi Morini, celebrando l’apertura di una vera trattoria emiliana. E non è finita: c’è anche Ai Fiori, al secondo piano del Setai Fifth Avenue hotel, insegna di cucina mediterranea d’ispirazione ligure. E, a maggio 2011, la prima apertura all’estero, a Hong Kong: si chiama Al Molo e affaccia sul Victoria Harbour.

Ha partecipato a

Identità New York


IdentitĂ  Golose
a cura di

Elisa Pella

tutta bicicletta e social network, laureata in economia, ha lavorato in teatro abbandonando poi il palco per la tavola