Dario Rossi

Foto Brambilla-Serrani

Foto Brambilla-Serrani

Greed, avidi di gelato

via Cernaia, 28 (496,32 km)
00044 Frascati (Roma)
+39.347.6236679

La storia di Dario Rossi, romano di Zagarolo, inizia nel 1984, quando all’età di 10 anni inizia a fare il gelato con una gelatiera per casa regalatagli dai genitori. Lo prepara per lui e per i suoi amici, cominciando così ad affinare il palato e imparando a distinguere da subito il gelato di qualità da quello industriale. Se il gelato era così buono fatto in casa, pensava, quello prodotto in un laboratorio con dei macchinari professionali doveva essere qualcosa di veramente speciale.

Così durante le uscite con gli amici comincia la caccia al gelato più buono. «Con mia grande sorpresa e delusione dovetti constatare che non solo non era più buono di quello che facevo io, anche se alcuni gusti potevano avere un buon sapore, ma addirittura non era prodotto con ingredienti freschi, ma con preparati già pronti che li sostituivano. Solo tanti scaffali pieni di bustine e barattoli, una pacca sulla spalla e la convinzione - degli altri, non mia - che i gelatieri di una volta non esistessero più. Da quel momento è iniziata la sfida» ci ha raccontato Dario.

Tra fiere e tecnica rubata con gli occhi, nel 2004 ha incoronato il suo sogno inaugurando Greed a Frascati (Roma), un apparentemente semplice bar gelateria a cui basta però uno sguardo ai cartellini sul bancone dei gelati per capire che in realtà si tratta di un posto fuori dall’ordinario… Si, è vero, leggi cioccolato, banana, pera, ma la materia prima è la migliore, la crema è di latte, la ricerca della qualità è quasi maniacale, insomma, un gelato come quello con cui Dario è cresciuto, fatto in casa.

Gli ingredienti sono di chiara matrice bio e l’amore per il territorio lo ha portato alla creazione di gusti con prodotti a km 0: le materie prime dei gusti come fragola, lamponi, fico, zafferano, ciliegie, gelsi e tanti altri provengono direttamente dal suo orto di Zagarolo. Due le linee guida della produzione: i gusti classici, ovvero la base classica dei gusti del gelato, dal cioccolato alle creme - anche se particolarizzate dall’uso di prodotti di nicchia - e poi i gusti “a sorpresa”, ovvero quelli che non ti aspetti: il cacio e pepe, il sedano di Sperlonga, la carota, il carciofo, il burro e marmellata.

Nota speciale, Greed pensa ai celiaci, con una produzione dedicata a chi soffre di questo disturbo, ed è continuamente votato allo studio di gelati senza latte, senza uova, vegetariani e vegani, per tutti coloro che, causa intolleranze alimentari, si devono normalmente privare di questa dolce delizia.     

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Alda Fantin

Veneta di Bassano del Grappa, dopo un Master in Food & Wine Communication, entra nell'estate 2016 nello staff di Identità Golose. Ama Bob Dylan e tutte le delizie della cucina