Andrea Dopico Cafarelli

Moments del Mandarin Oriental

Passeig de Gràcia, 38-40
08007 - Barcellona, Spagna
+34 93 1518781

Giovanissima (classe 1991), Andrea Dopico Cafarelli potrebbe essere una ragazza caruccia e poco più ma invece è una tipa tosta con il sole in tasca che di vite ne ha già vissute svariate. Nazionale venezuelana di nuoto sincronizzato, studentessa di Pubbliche relazioni, poi cuoca un po’ così, bravina anzi brava, suvvia. Tutto bello, tutto corretto, tutto fatto per benino. Eppure lei non era contenta, si sentiva un’auto in marcia con tre cilindri, intuiva che la sua strada era lastricata di dolcezza, e decise come Cenerentola di trasformare la sua zucca in un un sac-à-poche, diventando pasticciera. E che pasticciera.

Oggi Andrea surfa talmente a suo agio sull’onda del presente da essere stata inserita da Forbes nella lista dei 30 artisti under 30 più influenti d’Europa assieme a designer, chef, imprenditori, stilisti, pittori. La valigia che le cambiò la vita fu quella fatta per andare a Vancouver, in Canada, per studiare al Pacific Institute of Culinary Arts. Da secchiona qual è ne uscì prima della classe, e se ne andò a miracol mostrare in Spagna, dapprima a Madrid, poi nella vertiginosa Barcellona, dove c’è una delle scene gastronomiche più furibonde del mondo.

La grande chiamata è quella della catena di alberghi di lusso Mandarin Oriental, che la vuole come pasticciera per il ristorante bistellato Moments del suo albergo sul Passeig de Gracia, più o meno di fronte a Casa Batllò, uno dei capolavori del visionario Antoni Gaudì. E lei si fa ispirare dallo spirito del luogo e di persone come Carme Ruscalleda, la chef donna che nella sua vita ha avuto più stelle al mondo, sette.

Andrea persegue la sua idea di una pasticceria criolla, rivestendo i selvaggi sapori venezuelani con i ghingheri richiesti dagli standard di un bistellato. Nei postres ci sono le sue radici, i suoi sentimenti, le sue nostalgie, gli odori dell’Amazzonia distillati in un profumo n°5 da spruzzare in poche gocce. Nel suo futuro un ritorno alla sua terra: «Se potrò prendere tutto quello che ho imparato qui e applicarlo per insegnare in Venezuela, sarò la persona più felice del mondo».

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Andrea Cuomo

Romano ma ora a Milano, sommelier, è inviato del quotidiano Il Giornale. Racconta da anni i sapori che incontra