Massimiliano Blasone

Foto Brambilla-Serrani

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Zuma a Palazzo Fendi

via della Fontanella di Borghese, 48
00186 - Roma
+39 06 99266622

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Cucina giapponese Izakaya, ovvero dallo stile decisamente informale, ma anche preparata in un ambiente elegante e dai toni raffinati. E’ questo il ristorante Zuma, nella sua versione italiana che si trova a Roma, nel palazzo Fendi, dove si può prevedere un passaggio per cogliere diverse sfumature nel piatto, quasi tutte provenienti dal Sol Levante. Ci sono quelle del sushi, del grill a carbone Robata (dove girano indifferentemente carne e pesce) e una linea più classica, per chi non vuole soprese, tra zuppe, tempura, insalate e piatti. Si apprezza la grande qualità della materia prima utilizzata.

A capo della brigata c’è il talentuoso cuoco Massimiliano Blasone, arrivato lo scorso anno a prendersi carico dell’indirizzo italiano a firma Rainer Becker, ma già forte di notevoli passaggi di un certo rilievo, anche nella capitale. Di fatto la sua prima grande esperienza ai fornelli, nel 1999, è stata subito quella di entrare a far parte della brigata dell'allora Hilton Cavalieri e nel tristellato La Pergola, un ristorante che ha frequentato per circa undici anni, alternando il suo lavoro da Heinz Beck a quello in giro per il mondo tra indirizzi di assoluto prestigio.

Nel suo background, tornando indietro negli anni, Blasone vanta significativi passaggi al Valentino di Santa Monica, al Duomo di Ragusa, da Heinz Winkler in Germania, all’Onice di Villa La Vedetta a Firenze, al Rossellinis allora a Palazzo Sasso a Ravello e a Il Montalcino di Castello Banfi. in un mix di curiosità esterofila e solidità legata alla tradizione italica. Prima di impegnarsi nell’apertura dell’Apsleys del Lanesborough Hotel nel 2009 (e per ben tre anni) a Londra, e al ristorante Nikita di Malibu, negli States. In entrambi i casi come executive chef.

Il suo ultimo impegno rimane quello attuale di Zuma, dove lo chef è diventato l’attento interprete di una cucina nipponica riconoscibile e di buon senso, ma sempre fine ed emozionante, per una clientela non solo romana e spesso un po’ glamour.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Gualtiero Spotti

giornalista per riviste di turismo ed enogastronomia italiana, ama le diverse realtà della cucina internazionale. E poi adora viaggiare