Jason Atherton

 Foto Brambilla-Serrani

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Pollen Street Social

8-13, Pollen Street
Londra
Gran Bretagna
T.+44.(0)20.72907600
info@jasonatherton.co.uk

Uno dei cocktail che il mixologist del bar di Pollen Street Social ha in lista si chiama l’Impero del Sole. Un caso? O un’allusione, non troppo velata, all’impero che Jason Atherton, chef e business man, continua a far crescere dall’Inghilterra all’Estremo Oriente? Jason è, infatti, occupatissimo ad aprire diversi locali e pare non voglia fermarsi. E perché mai dovrebbe, dopo tutto? Come il Re Mida, tutto ciò che tocca diventa oro, dal punto di vista gastronomico, ovviamente.

Da quando, nel 2011, lasciò Maze - gruppo Ramsay - per aprire un posto tutto suo, non si è più fermato. La prima stella Michelin è arrivata dopo soli 6 mesi, seguita da una serie di premi e riconoscimenti del settore e grande successo di pubblico. E così, piano piano, questo impero ha cominciato a espandersi. Prima a Singapore, con locali e ristoranti in punti strategici della città, dai Gardens by the Bay (avveniristico orto botanico) alla storica e super cool Chinatown (sulla Keong Saik Road). Hong Kong e Shangai sono seguite a ruota.

Nel 2014, l’attenzione di Jason è tornata su Londra con successive aperture che hanno generato l’ormai solito grosso interesse di pubblico e critica: una delle più recenti è il City Social, bar e ristorante dalla vista mozzafiato a due passi dalla Banca d’Inghilterra, che occupa il posto che prima aveva il ristorante di punta di Gary Rhodes, vecchia guardia della gastronomia britannica. Ambiente ispirato ai bar un po’ fumosi del periodo del proibizionismo americano, arredamento nero e rifiniture dorate, anche al City Social l’impronta di Jason è fortemente riconoscibile: menu creativo con ispirazioni asiatiche ed europee e una serie di cocktail dai nomi affascinanti ispirati anch’essi agli anni ‘30.

I locali di Atherton sono sempre aperti con intelligenza in zone di tendenza, per inserirsi alla perfezione nel luogo in cui si trovano: a Soho, il Social Eating House ha il bar – The Blind Pig – al piano di sopra, quasi indistinguibile dall’esterno proprio come i bar dell’epoca proibizionista, chiamati spesso proprio blind pig. Anche qui i cocktail sono il pezzo forte, soprattutto quelli a base di gin artigianale prodotto in città.

A est di Londra invece, nella zona del momento (tra Bethnal Green e Hackney), c’è da poco il più informale Typing Room ospitato all’interno dell’ex municipio del quartiere e affidato allo chef Lee WestcottJason comunque ha sempre il cuore al Pollen Street Social. È qui, infatti, che ha ospitato una delle ormai leggendarie cene con Ferran Adrià. Prezzo non esattamente modico (£850 a persona), i biglietti per quest’evento (altro che cena) sono andati esauriti in poche ore.

E Jason, che a El Bulli ha anche lavorato (nel 1998), ha ospitato pure la tappa asiatica del grande chef catalano presso l’Aberdeen Street Social, sua roccaforte a Hong Kong, creando un menu ispirato dai piatti del famoso e ormai chiuso ristorante di Adrià.

Ha partecipato a

Identità London, Identità Milano


a cura di

Federica Carr

Napoletana residente a Londra, vacanziera subacquea, è website manager di mestiere e foodie per passione


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Bergamotto e sorbetto di verbena, gelatina di olio d’oliva, agrumi congelati e marmellata di bergamotto

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Lonza arrosto di cervo dell’Highland, barbabietole speziate al miele, purea di datteri e tè nero, pere in salamoia