Isaac McHale

crediti: Brambilla - Serrani

crediti: Brambilla - Serrani

The Clove Club

380, Old street
Londra
t: +44.(0)20.77296496
hello@thecloveclub.com 

LEGGI LA SCHEDA

Chef e proprietario del Clove Club in Shoreditch a Londra, Isaac McHale nasce nell’isola di Orkney in Scozia. Comincia la sua carriera giovanissimo, prima lavorando in una pescheria, poi, durante gli anni del liceo, in un ristorante, dove ha imparato le basi. Una volta diplomato ha deciso di lasciare casa e partire per Londra. Di solito quando si abbandona il paesello per andare nella grande città, lo si annuncia sempre come “nuovo inizio”. In realtà era ben chiaro sin da subito che l’intenzione di Isaac era quella di allargare i confini delle Orcadi in cui era nato.

Dopo aver fatto esperienza a Sydney, lavorando al Marque di Mark Best, arrivato a Londra è da Tom Aikens che ha iniziato la sua esperienza in cucina. Il giovane chef scozzese ha poi messo in mostra le sue abilità durante i sei anni passati al Ledbury, sotto la direzione dell’australiano Brett Graham. E' arrivato a diventare capo ricercatore di quella cucina perfezionista. E' stato un periodo importante in cui, insieme alla tecnica, Isaac ha capito di quali elementi fosse fatta la sua cucina, con le radici fisse in Scozia e la testa in giro per il mondo.

A perfezionare questa ricerca della purezza delle sue tradizioni è stato un breve passaggio al Noma, in cui ha imparato l’importanza del contatto con la natura. Così, nel 2011 McHale, insieme agli amici Ben Greeno e James Lowe, ha crea il collettivo degli Young Turks, mettendo in piedi una serie di ristoranti pop up che hanno ridefinito il concetto di ristorazione nella Londra degli anni ’10, creando un’avanguardia basata su una proiezione della tradizione inglese verso un’espressione più leggera.

Nel 2013, con l’apertura del Clove Club, insieme agli amici Daniel e Johnny, si è confermato uno dei migliori cuochi di Londra e non solo. Nell’edizione della Guida 2016 di Identità Golose ha vinto il premio come miglior cuoco internazionale, confermando la progressione della sua cucina sia al palato che come potenza evocativa.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Tokyo Cervigni

Pubblicitario diviso fra Parigi, Londra e Tokyo. Scrive di ristoranti come pretesto per parlare di tante altre cose