IG2015 - iscrizioni

Antonello Colonna

Open Colonna

scalinata via Milano, 9a
Roma
T. +39.06.47822641

Dalla campagna alla città e ritorno. Un percorso quello di Antonello Colonna esemplare e fortunato, sì perché nella vita ci vuole ingegno, ma anche saper cogliere le opportunità giuste. Così chiusa la storica “porta rossa” di Labico che era un po’ il simbolo del suo locale Antonello si è lanciato alla conquista della Capitale, pensando forse che era meglio essere secondo a Roma che primo a Labico. Così in solo due anni ha fatto dell’Open Colonna il locale (di qualità) più visitato della città. La grande esperienza accumulata negli anni di eventi e catering gli ha permesso di cogliere al volo le opportunità che il nuovo posto poteva offrire. Spazi giganteschi, possibilità di far convivere offerte gastronomiche diverse, poter offrire alla Capitale formule inedite come: visita prima la mostra d’arte e poi ti siedi a tavola. La location in effetti è spettacolare, forse la più contemporanea e metropolitana che ci sia oggi in Italia. Potrebbe essere tranquillamente a New York come a Londra e invece è a Roma, in via Nazionale sopra la Galleria nazionale di Arte Moderna.

Tanti hanno provato a far convivere quantità e qualità, ma in genere hanno fallito. Antonello riesce a ospitare oltre 10mila coperti al mese (quelli che molti ristoranti fanno a stento in un anno) in modo intelligente e corretto: 4 tipologie di ristorazione accontentano un po’ tutti i gusti, e il ristorante gourmet è praticamente operativo dal primo pomeriggio a sera tardi. E tutto questo senza tradire le proprie radici. Si è ricostruito sul terrazzo della balconata superiore l’orto di Labico e comunque i contatti con il paese e i suoi prodotti non li ha mai perduti (anzi, come vedremo più avanti sono intensi e continui). E ha avuto inoltre l’intelligenza di non tradire lo spirito della sua cucina, quella semplice povera romana contadina che non ha mai avuto l’ambizione (al contrario di altre regioni molto più ricche di contenuti gastronomici, come il Piemonte o la Campania tanto per citarne due) di diventare di riferimento. Eppure piatti come l’amatriciana, il cacio e pepe, le puntarelle e alici, grazie anche alla sua opera, sono oggi diventate ricette di notorietà universale. Insomma grazie a questo “contadino” dal cervello fino, oggi Roma può vantare una posizione di assoluto prestigio anche in questo campo.

Poteva dirsi soddisfatto: un locale che funziona, dove sicuramente il bilancio economico è in positivo, che gli dà fama e successo. E invece Antonello ritornerà a Labico (senza lasciare l’Open) in un resort moderno e funzionale che aprirà verso fine anno. Una sorta di farmer’s school, aperta al mondo esterno, dove si parleranno due lingue: l’inglese per capirsi e il romano a tavola. Insomma “er Colonna” non finisce mai di sorprendere.

Ha partecipato a

Identità Milano


IdentitĂ  Golose
a cura di

Luigi Cremona

ingenegnere nato a Roma nel 1945, ha una conoscenza enciclopedica dei cuochi italiani e ha collaborato e collabora con le principali guide e testate di settore

Cacio e Pepe