Daniel Canzian

Daniel

via Castelfidardo, 7
20121 Milano
T. +39.02.63793837

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Una settimana dopo la fine del congresso IG 2011, Daniel Canzian ha compiuto 30 anni tondi tondi e da qui può serenamente voltarsi al passato per registrare già felice un mini-bilancio. Mica da tutti, a quest’età. Perché ad appena 14 primavere il futuro cuoco lasciò già sul posto una famiglia di ristoratori da cui, praticamente bimbo, apprese i fondamentali nella nativa Conegliano Veneto: dal finestrino del treno salutò mamma Maria Antonietta, papà Claudio e nonna Ada per finire al Jolly hotel di Milano.

L’encefalogramma piatto della pianura padana riacquista però presto il vigore d’altura delle vette venete: la pianura padana diventa prima l’Alpago, poi le Dolomiti, con Enzo De Prà del Dolada e Graziano Prest del Tivoli di Cortina, due Virgilio del suo procedere ancora a tentoni. «Persone così semplici da essere ineguagliabili: a 23 anni divoravo i segreti dei due ristoranti senza mai mettermi a tavola», fa lui.

Ecco però il vero Big One: dopo l’hotel Sohnenbuhl a Stoccarda i sismografi impazziscono con la chiamata di sir Gualtiero Marchesi, che assesta il Canzian a bordo del ristorante gourmet Club Medusa del Costa Crociere: navi, porti, culture di ogni tipo. Così, dopo una tappa nel 2007 a Lignano Sabbiadoro dai parents in cerca di quiete transitoria, la vera svolta: Marchesi lo vuole come executive chef al Marchesino al Teatro alla Scala. “Executive” nel suo caso non vuol dire mero esecutore perché il ragazzo esegue sì i masterpiece meneghini di GM (Costoletta di vitello impanata, Rustin negàa…) secondo i precetti della cucina totale del vispissimo ottuagenario. Cioè, grandi materie prime, precisione, essenzialità e gesto. Ma è anche fiero di gonfiare il petto del pollo “da Kiev a Kiev”, variazione “sushettibile” di un classico marchesiano prima di tutto ludico.

Nell'autunno 2013, la grande emancipazione alle porte di Brera: Daniel è un ristorante-ristorante, di quelli in cui si sta e si mangia benissimo.

Ha partecipato a

Identità Milano, Un risotto per Milano


a cura di

Gabriele Zanatta

classe 1973, laurea in Filosofia, giornalista freelance, coordina i contenuti della Guida ai Ristoranti di Identità Golose dalla prima edizione (2007) e collabora con diverse testate
twitter @gabrielezanatt


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Risotto ca pummarola n’ coppa
Ricetta presentata a
Un risotto per Milano 2011

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Carn’e pesce (riferimento a Gualtiero Marchesi)
Ricetta presentata a
Identità Milano 2012

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Gulasch di manzo
Ricetta presentata a
Identità Milano 2012