Corso per Food Event Manager

IdentitÓ Milano 2016

Dall 6 all' 8 marzo la dodicesima edizione del congresso celebrerÓ La forza della libertÓ

18-11-2015

To Bee or not to Bee, il piatto di Cristina Bowerman - chef di Glass Hostaria a Roma - che ricorda l'alveare delle api. E' stato scelto come immagine simbolo di Identità Milano, dodicesima edizione del congresso internazionale di cucina e pasticceria che avrà luogo al MiCo di via Gattamelata dal 6 all'8 marzo 2016.

To Bee or not to Bee, il piatto di Cristina Bowerman - chef di Glass Hostaria a Roma - che ricorda l'alveare delle api. E' stato scelto come immagine simbolo di Identità Milano, dodicesima edizione del congresso internazionale di cucina e pasticceria che avrà luogo al MiCo di via Gattamelata dal 6 all'8 marzo 2016.

Il 2015 è stato l'anno dell'Expo di Milano, di una edizione con un tema scandito da sette parole, Nutrire il pianeta, energia per la vita, che tutti i presenti, tra decumano e cardo, hanno interpretato al loro meglio. Noi compresi. Abbiamo infatti dato vita per 6 mesi a Identità Expo, uno spazio che vedeva alternarsi eventi, pranzi e cene, ospiti oltre 200 grandi chef italiani e stranieri, in un continuo confronto che non si arresterà con la fine della manifestazione tale l'importanza e l'originalità dell'esperienza.

Un evento mondiale che ha messo in grande evidenza come si può nutrire la popolazione del mondo anche attraverso la lotta allo spreco e al consumo dissennato delle risorse del pianeta. Che non sono infinite: non vi sono più alibi. Il mondo è limitato, questo abbiamo e in questo dobbiamo vivere. Ricordiamoci che nel 1800 la popolazione mondiale non arrivava al miliardo di anime, 978 milioni per la precisione, e nel 1950 superava di poco i 2 miliardi e mezzo, 2.521 milioni, mentre adesso, dato del novembre 2015, siamo a quota 7,38 miliardi e nel 2030, che è molto vicino, 8 e mezzo. Più siamo, più stress per il globo.

La Forza della Libertà sarà il tema di Identità Golose 2016 e va oltre gli imperativi più evidenti legati ai consumi. Con La forza della libertà portiamo al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica - e di chi ci amministra e governa - la voglia di conoscenza e curiosità che animava ogni visitatore di Expo 2015, aprendo una riflessione a 360° sul valore della libera creatività e della libera convivialità, messe così a dura prova dalle tensioni che attraversano il mondo. Regolare i consumi, non vuole dire non sedersi più a tavola, ma anzi intensificare gli scambi culturali e tecnici che avvengono nelle cucine e nelle sale ristorante di tutto il mondo.

Se nel 1862 il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach scrisse "Il mistero del sacrificio o l'uomo è ciò che mangia", un secolo e mezzo dopo sembra imporsi l'esatto contrario: L'uomo è ciò che NON mangia. Fateci caso, ma sempre più individui si identificano in quello che rifiutano, non più in quello che prediligono. E tanti tra loro vorrebbero imporre le loro scelte agli altri.

Questo vogliamo ricordare e ribadire. L'uomo è un animale onnivoro e la cucina è sempre stata vita, cultura, libertà di scambiarsi prodotti, cercare nuovi sapori, contaminarsi attraverso il meglio di civiltà e alimentazioni diverse. Va difesa la curiosità, la gioia davanti a una novità, il sogno di chi intende innovare, di chi si apre al nuovo e si sottopone al giudizio del pubblico nella speranza che risulti gradito. Guai ritrovarci schiavi di pregiudizi, ottusità, schemi, tutti fattori che mortificano il genio creativo di un cuoco (e non solo il suo) e imbrigliano i gusti e i desideri dei clienti.