IG2015 - programma

Da Nusco a Vallesaccarda

L'Alta Irpinia e le strade della transumanza. La seconda parte di un delizioso itinerario campano

16-07-2012

Vigneti di Greco nel territorio di Tufo, a perdita d'occhio nell'Alta Irpinia. Avellino è l'unica provincia d'Italia a poter vantare 3 vini siglati dalla Docg: Greco di tufo, Taurasi e Fiano di Avellino. Un bel volano per la ristorazione locale, segnata da punta di eccellenza come la Locanda di Bu a Nusco e Oasis in Vallesaccarda (foto Sozio)

Dopo aver raccontato Avellino e i suoi dintorni, percorriamo un po’ di km verso la sorgente dell’Ofanto, fiume che unisce Alta Irpinia e Lucania e che ci porta verso alcuni dei luoghi imprescindibili per il viaggiatori del gusto. A Nusco c'è La Locanda di Bu: pochi coperti, ospitalità raffinata, grandi piatti del territorio arricchiti da spunti creativi e sinceri. Dietro c’è la cucina di Antonio Pisaniello e a gestire le danze e il vino la moglie Jenny Auriemma (vicolo dello Spagnuolo 1, +39.0825.64619. La formidabile coppia ha aperto da qualche tempo nella vicina Montemarano anche un’osteria: la Trattovia, che sorge nei locali che furono del Gastronomo, ristorante originario della famiglia Pisaniello (strada statale 164 località Ponteromito, +39.0827.67009).

Non scordate che da queste parti nascono alcuni dei prodotti culto d’Irpinia: nel comune di Rocca San Felice, ad esempio, si produce il rarissimo Pecorino di Carmasciano, che acquistiamo all’Agriturismo Forgione (contrada Carmasciano, 5, Rocca San Felice, tel. 0827 215107). Nel borgo antico di Rocca San Felice, c’è il Ristorante Museo La Ripa, dove alla bella proposta gastronomica di prodotti tipici e presidi Slow Food si abbinano mostre e incontri culturali (Borgo Medievale, +39.0827.215023).

Un primo piatto in carta alla Lucanda di Bu di Nusco

Un primo piatto in carta alla Lucanda di Bu di Nusco

Ci spostiamo a Bagnoli Irpino, stazione di turismo invernale e patria di un pregiatissimo tartufo nero: per acquistare i preziosi tuberi ci rivolgiamo all’azienda Patrone (via F. Cianciulli, 2, +39.0827.62185) o a Lenzi Tartufi (via B. Buozzi 31, +39.0827.62766). Per assaggiare le ricette della tradizione, unite a tartufi, splendidi funghi e castagne, altro fiore all’occhiello della zona, andiamo a Lo Spiedo, trattoria genuina che sazia i viandanti di montagna, offrendo anche ospitalità per la notte (via Serroncelli, 24, frazione Altopiano del Laceno, tel. 0827 68073). Bagnoli è anche terra di verdi pascoli: la produzione più tipica, quella del Pecorino Bagnolese e di altri formaggi a latte crudo, la troviamo nelle mani dell’azienda agricola Carmine Nigro (contrada Rosole, +39.339.6148347).

Altro percorso, altro fiume: stavolta è il Calore a portarci verso i confini con il Sannio e la Daunia pugliese. Lungo questo tratto, tocchiamo punte di eccellenza che fanno vibrare i palati, in territori puntellati da rilievi più dolci, dove al grano si affiancano le vigne - siamo nel cuore dei cru irpini, costeggiamo Taurasi, ricoperta di Aglianico, e riconosciamo i grappoli di Fiano, nei dintorni di Lapio. Anche l’ulivo qui ha trovato terreno fertile, soprattutto nelle varietà Ravece e Marinese: ci piace acquistare l’olio bio prodotto da Le Masciare, azienda virtuosa di Paternopoli (contrada Barbassano, +39.328.2048643), e ci fermiamo volentieri al Megaron, per assaggiare la cucina di Valentina Martone, che interpreta con delicatezza le materie prime del territorio, soprattutto i vegetali, sovente auto-prodotti (via Neviera 13, +39.0827.71588).

Mele caramellate e carote disidratate su biscotto di Ravece con mascarpone acidulato e mou salato di Mirko Balzano di Villa Assunta

Mele caramellate e carote disidratate su biscotto di Ravece con mascarpone acidulato e mou salato di Mirko Balzano di Villa Assunta

Siamo a Mirabella Eclano, l’antica Aeclanum, sosta commerciale sulla via Appia: in uno splendido podere di campagna, da qualche tempo fa parlare di sè una delle cucine più innovative d’Irpinia. E’ Villa Assunta, pietra viva immersa nel verde, orto aziendale, uliveto, bella cantina sotterranea, ospitalità curata dalla trentenne Laura Guarino, che ha affidato i fornelli a Mirko Balzano, giovane cuoco avellinese dal talento vulcanico. L’indiscutibile selezione delle materie prime qui si presta a un’interpretazione raffinata e al contempo scanzonata dei piatti del territorio, che osa come solo la giovinezza fa osare (contrada Croce del Calabrone, +39.0825.476169).

Tra i fornitori di Villa Assunta c’è Mario Carrabs, il principe dei macellai campani. Sarebbe un peccato non fare un salto nella sua bottega a Gesualdo, dove, oltre alle migliori carni della zona, seleziona prodotti tipici rari e di alta qualità, difficili da trovare altrove (via Campo San Leonardo, 1, +39.0825.401624).

Finiamo il nostro viaggio nella Baronia, dove gli antichi tratturi, i calanchi, le distese di grano ci riportano a un sud agricolo che può apparire passato remoto, ma che da queste parti è presente e futuro per chi ha scelto stili di vita sostenibili. Ci si spinge fino a Vallesaccarda, anche da lontano, per andare a trovare la famiglia Fischetti all'Oasis Sapori Antichi, punto di riferimento per tutta la ristorazione irpina d’eccellenza, luogo in cui si coltiva la memoria dei sapori e delle buone pratiche di questo ultimo lembo di Campania (via Provinciale 8, +39.0827.97021).


Rubriche - Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

a cura di

Pina Sozio

Giornalista e videomaker, irpina (terremotata della classe 1981), dopo trascorsi ecologisti ed europeisti, collabora oggi con testate e guide gastronomiche, da Gambero Rosso a Identità