La Biblioteca di ALMA dedica una sezione a Georges Cogny

La vedova del cuoco francese ha donato alla scuola 200 libri. Lo chef fu maestro di molti, come Bottura e Isa Mazzocchi

29-10-2018

La sezione della Biblioteca di ALMA dedicata a Georges Cogny si trova proprio nella prima sala: lo spazio, diretto da Marino Marini, è antistante alla Reggia di Colorno in cui si svolgono le attività didattiche

In occasione dell’apertura del XV Anno Accademico di ALMA Scuola Internazionale di Cucina, e per la precisione la sera precedente l’appuntamento di Parma (di cui abbiamo raccontato qui), la Biblioteca della scuola di Colorno ha ospitato l’inaugurazione di una sezione dedicata al cuoco francese Georges Cogny, scomparso nel 2006: a comporla, più di 200 volumi donati ad ALMA dalla moglie di Cogny, Lucia Cavanna

«Per mio marito - ha poi commentato concedendo poche parole ai presenti la riservatissima vedova - i libri erano una passione, quasi una malattia. Ci si è sempre dedicato con grande cura e mi dispiaceva lasciarli lì, abbandonati». 

Così è nato il dialogo con ALMA e con la sua Biblioteca, che rappresenta una delle ricchezze della Scuola, grazie ai suoi circa 15mila volumi offerti alla libera consultazione degli allievi. Dopo un paio di incontri si è concretizzata la donazione, che poi è stata organizzata in primo luogo da Marino Marini, il bibliotecario, l’uomo che più di ogni altro incarna l’anima di quella che è la raccolta di libri gastronomici più importante d’Europa (e a cui ha dato il primo fondamentale avvio, donando la sua personale collezione di circa 6mila titoli). Con lui hanno collaborato i responsabili del settore Storia e cultura della gastronomia e della cucina italiana presso ALMA, Luca Govoni e Fabio Amadei, Davide Mondin (responsabile del settore Prodotti tipici e certificazioni) e Andrea Vignali.

Da sinistra: Michel Troisgros, il Presidente di ALMA Enzo Malanca, Lucia Cavanna, il Direttore Generale di ALMA Andrea Sinigaglia, il Direttore Didattico Matteo Berti, il membro del Comitato Scientifico Andrea Grignaffini, Marino Marini e il docente di Storia e cultura della gastronomia e della cucina italiana Luca Govoni

Da sinistra: Michel Troisgros, il Presidente di ALMA Enzo Malanca, Lucia Cavanna, il Direttore Generale di ALMA Andrea Sinigaglia, il Direttore Didattico Matteo Berti, il membro del Comitato Scientifico Andrea Grignaffini, Marino Marini e il docente di Storia e cultura della gastronomia e della cucina italiana Luca Govoni

Il Direttore Generale di ALMA Andrea Sinigaglia ha commentato con entusiasmo l’inaugurazione: «E’ un dono che ci riempie di orgoglio. Georges Cogny è stato uno chef illuminato, che possiamo considerare precursore della figura del cuoco pensante che ALMA si propone di formare. Inoltre quello di Lucia Cogny è un gesto che ci carica di responsabilità: sappiamo che un collezionista ama i propri libri più di ogni altra cosa. Facendo tesoro di questa raccolta, così variegata, dobbiamo aiutare sempre più i nostri studenti a maturare una visione ampia e suggestiva dell’universo enogastronomico. La vita di Georges Cogny e della signora Lucia Cavanna è una stupenda storia d’amore. Questa donazione è l’ennesimo gesto d’amore e di affetto frutto di una vita spesa nella dedizione all’ospitalità. ALMA è commossa da questo avvenimento è farà di tutto per onorare la memoria di Cogny, facendolo conoscere alle future generazioni».

Anche il Presidente Enzo Malanca ha tenuto a sottolineare l’importanza di offrire agli studenti di ALMA una formazione che tenga in conto la cultura almeno quanto la tecnica di cucina: «Si tratta di un regalo prezioso che va ad arricchire una collezione già molto importante e che fornisce agli allievi un esempio notevole: un grande cuoco è tale anche per la sua curiosità e la sua apertura mentale».

Marino Marini con Lucia Cavanna

Marino Marini con Lucia Cavanna

Trovarsi di fronte alla collezione di un appassionato di libri come Georges Cogny offre soprattutto «uno sguardo intimo sulla vita di un uomo, sui suoi interessi, sulle sue idee. E anche su quell'amicizia duratura che c'è tra la cucina francese e quella italiana», ha aggiunto Michel Troisgros, erede di una delle più grandi storie familiari della gastronomia francese, ospite speciale di questa inaugurazione.

Come ha spiegato Luca Govoni i 200 titoli offrono un quadro interessante e variegato, che va dalla manualistica gastronomica, alle enciclopedie, alle monografie, ai magazine di attualità. Tra le pubblicazioni più notevoli, si possono sottolineare vari volumi della collana Robert Laffont, il ricettario del 1969 “Ma Gastronomie” dello chef francese Fernand Point, riconosciuto come uno dei più importanti ricettari di sempre. Ma anche “Le livre de cuisine de Mme E. Saint-Ange”, edito nel 1927, grande classico della cucina casalinga francese.

Il saluto tra Lucia Cavanna e Michel Troisgros

Il saluto tra Lucia Cavanna e Michel Troisgros

Georges Cogny lasciò la Francia, dove era un cuoco già piuttosto conosciuto, nel 1965 per stabilirsi con la moglie Lucia a Cantoniera di Farini, in provincia di Piacenza, per aprire in quella zona la Locanda Cantoniera, con cui declinare con stile francese le grandi materie prime del territorio, e dove ottenne in breve tempo una certa notorietà. Nel 1976 lascia però il paesino per spostarsi a Piacenza, dove con l’Antica Osteria del Teatro divenne uno dei punti di riferimento per l’alta cucina in Italia. 

A Piacenza si fermò solo 10 anni: poi fece ritorno a Cantoniera, alla sua Locanda (con cui conquistò una stella), e diventando un importante maestro per molti giovani chef italiani. Il più celebre è chiaramente Massimo Bottura, che lo considera forse il suo mentore più importante, ma dobbiamo certamente citare anche Isa Mazzocchi (che ha collaborato nel creare le condizioni per l’apertura della sezione della Biblioteca dedicata a Cogny), Filippo Chiappini Dattilo, Carla Aradelli, Daniele Repetti


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