Il richiamo del Rais e del suo Cous cous Black Ink

Il locale di San Vito lo Capo presenta molte interessanti novità in carta. E da qualche mese offre anche delle stanze di charme

22-10-2018

Il Black Ink è una delle novità del menu del Rais di San Vito lo Capo (Trapani)

La Sicilia, con il Cous Cous Fest, ha richiamato l’attenzione su questa grande ricetta, da sempre parte integrante della tradizione siciliana, ma al contempo simbolo della commistione di diverse culture.
La spiaggia e il centro di San Vito Lo Capo si attrezzano con le cosiddette Case del cous cous: spazi degustazione dedicati alle diverse origini della ricetta.

Si passa dal Senegal al Marocco, dalla Tunisia alla tradizionale ricetta Sanvitese, dalla Costa d’Avorio al Brasile, ogni passo è un alternarsi di spezie e profumi mediterranei. E’ necessario quindi fare il “sacrificio” di assaggiarne quanti più possibile, riscoprendo, ad esempio, la dolcezza del dattero abbinato alla carne o la stuzzicante presenza dello zenzero nella ricetta veg.

L'ingresso

L'ingresso

Tante ricette e tante rivisitazioni del cous cous, ma il Black Ink del ristorante Rais è difficile da battere. Del Rais avevamo già parlato l’anno scorso, sempre in questo periodo, ma i grandi cambiamenti avvenuti in un solo anno ci hanno spinto a tornare a trovarli.

Prima novità tra tutte è l’offerta, che non si limita più solo al ristorante, ma anche a delle splendide camere, proprio sopra al locale. Camere ristrutturate con cura e attenzione, in spirito marinaresco, per far sì che l’ospite possa concedersi il meritato riposo e uno splendido terrazzo dove potersi godere le colazioni di Mamma Giuseppina. Mamma di Vito e Caterina, proprietari del ristorante; una donna dalla forza inesauribile, sempre pronta ad aiutare e appoggiare i suoi figli in questa sempre più grande avventura, nonché padrona di casa del B&b Rais.

Vito Battaglia e il pescato del giorno

Vito Battaglia e il pescato del giorno

Le novità coinvolgono anche la cucina, che vede ai fornelli il nuovo chef Peppe Abate, affiancato da Giuseppe Catalano. Pur mantenendo i piatti forti del Rais, lo chef ha integrato, innovato e rivisitato il menu con nuovi gustosissimi piatti, primo tra tutti il già nominato Cous cous Black Ink.

La cupola di semola di frumento, condita con piccoli cubetti di tenerissima seppia e il suo nero (come da tradizione serviti anche in una brocca a parte per permettere al cliente di irrorare il piatto a piacimento), è condita da una crema di ricci, rigorosamente crudi, dall’intenso e inconfondibile sapore di mare, tutto accompagnato da una crema di pistacchio e basilico. Ogni boccone è un tuffo nel mare blu siciliano, mentre la crema riporta i sapori della terra. Un connubio a dir poco vincente.

Tra gli antipasti, il Tris di polpo non può mancare nell’ordinazione. Il polpo viene lavorato in tre cotture diverse: fritto, dove la frittura asciutta e croccante racchiude il polpo dalla consistenza del burro, accompagnato da una crema al nero di seppia; arrosto, con crema di patate e tartufo; in insalata.

Busiate con pesto di rucola, crudità di gambero rosso di Mazara e tartufo

Busiate con pesto di rucola, crudità di gambero rosso di Mazara e tartufo

Un vino rosso profumato come quelli siciliani (nel nostro caso un Etna Rosso 2016 cantina Graci), leggermente freddo, completa l’assaggio. Un fuori menu si fa prepotente tra le proposte dei primi: Busiate con pesto di rucola, crudità di gambero rosso di Mazara e tartufo. Le busiate sono una pasta tipica trapanese, dei sottili tubi di pasta attorcigliati su se stessi, ruvidi e pronti ad accogliere saporiti condimenti.

La fortuna della Sicilia sta nell’altissima qualità delle materie prime che, mai come in questa ricetta, vengono esaltate, senza necessità di troppi aggiustamenti o condimenti. La rucola, in un pesto verde brillante, dona una nota amarognola che ben contrasta la dolcezza del crostaceo, mentre il tartufo, dai sentori quasi speziati, regala una percezione croccante in opposizione alla scioglievolezza del gambero.

Turbante di Spatola

Turbante di Spatola

Una forchettata segue l’altra, con la voglia di provare nuovamente la sensazione d’estasi di questi tre ingredienti sapientemente abbinati. Questo piatto rappresenta a pieno la filosofia che sta alla base del Rais composta da tanto impegno, costante studio, a volte qualche (riuscito) azzardo. Più che un fuori menu, dovrebbe diventare cavallo di battaglia tra le offerte gastronomiche del Rais.

I secondi sono di pesce, con l'esclusione di una portata, la Tagliata di manzo. Frittura mista di paranza e il Pescato fresco del giorno sono frutto della passione per il mare di Papà Giuseppe, immancabili i gamberoni rossi di Mazara, ma particolarmente attraente è il Turbante di Spatola, un pesce povero, che vive principalmente tra la Campania, la Calabria e la Sicilia.

Il filetto, molto morbido e dalla pelle color argento, viene arrotolato e ripieno con pan grattato, uvette, pomodori secchi, scorza e succo d’arancia e pinoli, adagiato su una crema di pistacchio e insaporito da gocce di coulis di pomodorini. Un piatto di pesce che parla la lingua della tradizione.

Biancomangiare

Biancomangiare

Per chi trova spazio, il Rais offre anche un’ampia scelta di dolci: Cassata siciliana, Tiramisù, Cheesecake e proposte legate prettamente ai frutti di stagione. Ma immancabile è la mandorla, presente nella maggior parte delle ricette siciliane. Il Biancomangiare, un dolce d’influenza araba, ne è un esempio. Un tortino morbido fatto di mandorle, latte e zucchero, irrorato da una riduzione al nero d’avola, leggermente amarognola che, facendo riaffiorare i sentori di mirtilli e more del vino, si sposa bene con la delicatezza del tortino e il passito Lunantes che lo accompagna.

La cena si conclude con una piacevole degustazione di un PerricOne 2016 di Castelluccimiano, durante la quale ci vengono svelati i futuri progetti del Rais e della famiglia Battaglia, in attesa di una nuova nascita e della preparazione di un imminente matrimonio. È un anno di grandi cambiamenti per il Rais, ma i sapori e soprattutto i sorrisi sono sempre gli stessi se non migliori.

Rais
via Principe Tommaso, 8
San Vito Lo Capo (Trapani)
+39.340.0902838
chiuso lunedì a pranzo 
Apertura stagionale da marzo a novembre 
Prezzo medio: 2 portate, dolce e bottiglia di vino 45 euro


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