Paesi e Paesaggi del Gusto, chiudere il cerchio tra produttori e cuochi

Da quest'anno c'è anche Identità Golose con la mostra mercato del FAI. Appuntamento al Castello di Masino, 6 e 7 ottobre

11-09-2018

I relatori dell'incontro milanese anteprima di "Paesi e Paesaggi del gusto", mostra mercato che avrà luogo al Castello e Parco di Masino, sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018. Da sinistra a destra: Marco Magnifico (FAI), Alessandro Negrini (Il Luogo di Aimo e Nadia), Paolo Marchi (Identità Golose), il manager e consulente culturale Davide Rampello e Claudio Ceroni (Magenta Bureau)

Questa mattina, la Palazzina Appiani, contenuta nell'Arena Civica Gianni Brera di Milano, ha ospitato un incontro interessante, premessa di un evento ancora più rilevante, “Paesi e Paesaggi del gusto”, mostra mercato che avrà luogo sabato 6 e domenica 7 ottobre al Castello e Parco di Masino, a Caravino, provincia di Torino.

In quelle due giornate, Fai (Fondo Ambiente Italiano) e, per la prima volta, Identità Golose, metteranno assieme le forze per dare luce alle storie di fantastici agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani del gusto dell’intero paese.

«Quando la gente pensa alla nostra realtà», ha premesso nella conferenza Marco Magnifico, vicedirettore del Fai, «s’immagina sempre monumenti e paesaggi. Ma un paesaggio storico include anche straordinari patrimoni di bontà agro-alimentari, che è nostro dovere promuovere e raccontare. Sono felice che da quest’anno ci sia Identità Golose al nostro fianco: eccellenza chiama eccellenza».

L'audience di Palazzina Appiani

L'audience di Palazzina Appiani

La locandina dell'evento di ottobre. Venerdì 5 ottobre, anteprima per la stampa

La locandina dell'evento di ottobre. Venerdì 5 ottobre, anteprima per la stampa

Il talent scout di questi piccoli e grandi produttori si chiama Davide Rampello, manager e consulente culturale per istituzioni nazionali e internazionali. E sulla bontà del suo lavoro ha testimoniato ampiamente il TG sui generis Striscia La Notizia: «Non esiste etica senza conoscenza», ha debuttato l’ideatore e curatore del Padiglione Zero di Expo Milano, «noi facciamo questo lavoro di scouting innanzitutto per sconfiggere l’ignoranza, che deriva sempre dall’insufficienza etica. I produttori che troverete a Masino sono le massime espressioni di un paesaggio, del territorio, della storia dell’uomo. Beni culturali viventi».

In sala erano presenti 10 tra i numerosi produttori che popoleranno il Castello di Masino a ottobre: Mauro e Luca della Porchetta di Grutti in Umbria, Giuseppe del caciocavallo podolico Bramante del Gargano, Piergiorgio filosofo-pasticcere della Casara di Vicenza, Lorenzo Chini macellai in Chianti dal 1682, Paolo Ciapparelli e il suo Bitto Storico Ribelle, Harald Gasser e i prodotti del suo orto altoatesino, Josko Sirk e l’aceto d’uva, lo speck di Mario Kral in val Sorentino, Beniamino Zidarich e i suoi vini del Carso, il pane di Matera di Massimo Cifarelli

«Uomini e donne dal grande valore estetico, nel senso di bontà e bellezza unite assieme», specificava Rampello, prima di lasciare il microfono a Paolo Marchi e Claudio Ceroni, «due amici che in questi anni hanno raggiunto apici straordinari».

L'aceto d'uva del friulano Josko Sirk

L'aceto d'uva del friulano Josko Sirk

L'orto delle rarità di Harald Gasser

L'orto delle rarità di Harald Gasser

«Identità Golose», irrompeva Marchi, «è nata 15 anni fa per dare voce a chi non l’aveva: i cuochi. Allora si parlava solo di prodotto. Ma il cuoco è da sempre il pilota della formula 1: puoi avere una vettura formidabile ma senza il talento di chi la guida non parti. Quelle di Masino saranno giornate speciali perché avremo vetture e piloti».

«Proprio così, Paolo», è intervenuto il partner Ceroni, «potremo finalmente mettere assieme grandi produttori e grandi chef, l’inizio di un percorso che ci porterà lontano. Grazie a Davide Rampello, pioniere nel raccontare questi magnifici artigiani, che troveranno ampio spazio anche dopo, al congresso di Identità del 23-25 marzo 2019».

A Milano il tema conduttore sarà ‘Costruire Nuove Memorie’, come quelle che ha invitato a generare Alessandro Negrini del Luogo di Aimo e Nadia, unico chef presente tra i relatori (in sala si riconoscevano Daniel Canzian, Federico Sisti, Ivan Milani, Paolo Pivato): «Non bisogna mai dare per scontata la qualità di un prodotto, non è un patrimonio acquisito per sempre. Bisogna sempre studiare, mai sedersi. Combattere per avere prodotti sempre migliori. Assaggiare continuamente. Conoscere prima le persone che stanno dietro a un prodotto. Mangiare bene non significa essere ricchi ma possedere cultura».

Il caciocavallo podolico Bramante del Gargano

Il caciocavallo podolico Bramante del Gargano

I ragazzi della Porchetta di Grutti in Umbria

I ragazzi della Porchetta di Grutti in Umbria

Siparietto finale divertente con Antonio Ricci, mentore di “Striscia La Notizia”, presente in sala: «Perché abbiamo deciso di portare Rampello in trasmissione con la rubrica ‘Paesi e Paesaggi’? Per la nostra inclinazione anticonformista e controcorrente: oggi che tutti parlano male di tutti, allora noi parliamo delle cose belle. Nel momento in cui tutti calpestano le aiuole, noi dobbiamo difendere chi le pianta». I produttori che troveremo al Castello di Masino.


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