I ristoranti dell'estate: il Veneto delle montagne

Dolomiti bellunesi, Cadore, Asiago, Alpago... Quale che sia la vostra destinazione, ecco dodici grandi insegne della zona

07-08-2018

Riccardo Gaspari e Ludovica Rubbini, con i due figli, sono il cuore del SanBrite, a Cortina d'Ampezzo (Belluno). Una delle novità della Guida di Identità Golose 2018, in quanto nuovo nato dall'esperienza di grande successo del Brite de Larieto

In queste settimane troverete su Identità Golose tutti i migliori ristoranti d'Italia nei luoghi di villeggiatura. Oggi andiamo tra i monti del Veneto

AL CAPRIOLO - via Nazionale, 108, Vodo di Cadore (Belluno), +39.0435.489207, alcapriolo.it
I sardi alla conquista del Cadore, visto l'arrivo di Piras, ma va detto che Francesco Paonessa del Capriolo è stato il primo dei due a mettere piede in valle. Anche se poi, per entrambi, le origini sono, almeno nel piatto, un lontano ricordo. D'altro canto il Capriolo della famiglia Gregori da queste parti è un'istituzione, ed è sempre stato l'approdo sicuro per osservare (e gustare) la cucina locale in duplice versione, quella tradizionale con grandi e succulenti portate di selvaggina, oppure quella che punta sulle commistioni e gli incroci anche dal mare. Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti 

DA EZIO - piazza Licini, 2, Alano di Piave (Belluno), +39.0439.779125, pizzeriadaezio.it
Un affare di famiglia, la pizza. Ezio è il papà che è cuoco e ha aperto l'attività nel 1977 e da un po' ha passato la mano a Denis. Che un tempo odiava adidrittura la pizza, poi ha cambiato idea. Ha girato, assaggiato, preso spunto, ma poi non si è fatto travolgere dalle mode: niente pizza gourmet, per dire, ma neppure napoletana. Quindi niente bordi alti e niente spicchi. Anzi, qui si va un po' controcorrente, si privilegia la pizza italiana, tonda, con impasto sottile e bordo croccante, con la differenza che sta tutta nelle qualità delle farciture (molti presidi Slow Food), negli accostamenti e nel graduale incremento dell'utilizzo di prodotti da ristorante. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min

DOLADA - via Dolada Pieve, 21, Alpago (Belluno), +39.0437.479141, dolada.it 
Tutto scorre ma l'essenza delle cose qui non cambia. Il Dolada rimane un punto di riferimento dell'alta cucina bellunese, un luogo dove classe ed eleganza contraddistinguono ogni dettaglio, dove la sosta ha i tratti di un'esperienza onirica che lascia impressi nella mente piacevolissimi ricordi: del posto - un colle che è una terrazza naturale sui monti dell'Alpago e sul lago di Santa Croce -, della raffinata ospitalità e dei piatti di Riccardo De Pra, mutevoli come le stagioni e sempre stimolanti. Il padre Enzo è stato il primo l'artefice dei fasti di questa insegna che brilla nel firmamento Michelin da più di trent'anni.  Leggi l'intera recensione di Andrea Ciprian

La tana gourmet

La tana gourmet

LA TANA GOURMET - via Kaberlaba, 19 , Asiago (Vicenza), +39.0424.462521, casarossaristorante.com
Un viaggio verso l’altipiano ricco di salite, tornanti, sassi liberi di rotolare sul percorso stracciato, faville di neve: l’odore del selvaggio è nell’aria, riconoscibile quanto l’istinto animale, un desiderio di libertà, spazi aperti e d’ignoto che attira e ammalia: se la Tana Gourmet è la casa dell'essenza dell'Altipiano, Alessandro Dal Degan è il suo interprete più puro. L’uomo della terra, del bosco, delle radici, della trasformazione, Dal Degan e l’uomo della parola, della mise en place, perfetto ballerino e direttore d’orchestra della sala, Enrico Maglio, si sono incontrati e fusi come il paesaggio che dell’altipiano d’Asiago arriva a valle, candidamente ricoperto di neve. Leggi l'intera recensione di Camilla Rocca​

STUBE GOURMET dell'Hotel Europa - corso IV novembre, 65/67, Asiago (Vicenza), +39.0424.462659, hoteleuroparesidence.it
C'è poco da fare: la bravura si riconosce subito, dalla prima portata. Alessio Longhini, un passato alla corte di Norbert Niederkofler, da 4 anni ormai si è installato, per ritrovare l'aria di casa e percorrere una strada personale, in centro ad Asiago, dove la sua Stube Gourmet, una saletta di raro calore e intimità, è diventata ormai il segno inconfondibile della qualità. Poi la presenza (e ça va sans dire la sua professionalità) di Jgor Tessari, sommelier di grande sensibilità e impeccabile maitre, nato alla scuola degli Alajmo, è il tocco decisivo per una serata indimenticabile. Insomma, una magnifica coppia che coccola e vizia i propri ospiti: entusiasmo, competenza, coraggio e, cosa tutt'altro che scontata, grande simpatia. Leggi l'intera recensione di Adriano De Grandis​

CASIN DEL GAMBA - via Roccolo Pizzati, 1, Altissimo (Vicenza), +39.0444.687709, casindelgamba.eu
Tutto ciò che si muove nel bosco è preda di Antonio, che abbia penne, pelo, foglie o radici. Il luogo è Altissimo ma non irraggiungibile, tanto vale la strada per entrare nel mondo della pace, all'interno di un vecchio casino di caccia che d'inverno si anima con un camino che, insieme alla dolce Daria, coccola dal primo istante. Il casino è il teatro anche di una storia d'amore: quella che ha portato Daria a lasciare il suo posto di impiegata per vedere l'amato Antonio, che non si muove dalla sua cucina, riproponendo vecchie ricette della tradizione contadina d'altura che rischiano di perdersi nei ricordi, mentre qui sono di casa, da 40 anni. Leggi l'intera recensione di Camilla Rocca

Casin del Gamba

Casin del Gamba

ALLE CODOLE - via XX Agosto, 27, Canale d'Agordo (Belluno), +39.0437.590396, allecodole.eu 
Un'oasi di buon gusto e calda ospitalità poco lontano dal cuore del paese e all'ingresso di quella meraviglia naturalistica che è la Valle di Gares. Il locale è da sempre condotto dalla famiglia Tibolla e oggi il timone è saldamente in mano ai fratelli Oscar (lo chef), Diego (il sommelier) e Livia (la maître). Un trio che ha saputo stare al passo con i tempi rinnovando l'ambiente ed evolvendo l'offerta senza mai tradire le proprie radici. 
Oscar è un cuoco dalla mano delicata e dalla mente curiosa, così, sin dagli esordi, si è spinto oltre i confini della cucina di montagna senza fronzoli e tutta sostanza della quale la mamma e le zie erano delle ispirate interpreti. Leggi l'intera recensione di Andrea Ciprian 

DA AURELIO - località Passo Giau, 5, Colle Santa Lucia (Belluno) - Passo Giau, +39.0437.720118, da-aurelio.it
Tra i rifugi che si incontrano salendo sul passo Giau, ce n'è uno che da tempo ha abbandonato lo schema della cucina tradizionale nella quale trionfano la polenta, le salsicce e le altre ricette tipiche e ipercaloriche. Luigi Dariz ha percorso una via diversa, firmando una proposta molto curata, d'impronta territoriale e fantasiosa allo stesso tempo, mai appiattita su standard turistici. Non è scontato trovarsi a 2000 metri di altitudine, davanti a un panorama mozzafiato, a gustare piatti di ricerca costante, che sanno regalare nuove sensazioni legate all'armonia dei sapori e all'equilibrio degli abbinamenti. Lo chef nel realizzarli dà risalto alle materie prime locali. È infatti cliente abituale dei piccoli produttori della zona, dai quali acquista carni, formaggi e verdure. Leggi l'intera recensione di Andrea Ciprian

SANBRITE - località Alverà, Cortina d'Ampezzo (Belluno), +39 0436 863882, sanbrite.it 
“Scusi, ma perché non propone più l'uovo con lo speck?”. Stanco di sentirsi ripetere sempre più spesso questa domanda, Riccardo Gaspari - già chef dello splendido agriturismo El Brite de Larieto, sempre qui a Cortina – ha preso una decisione importante: aprire un secondo locale in località Alverà, proprio dove sorge il caseificio di famiglia. Così, insieme alla moglie Ludovica ha tagliato il nastro del SanBrite, elegante ristorante gourmet rivolto ai clienti più propensi a una cucina innovativa, seppur realizzata con i prodotti del territorio. L'instancabile coppia si è affidata a giovani artigiani della zona per realizzare sala e cucina, sfruttando gli spazi di quello che era il vecchio fienile. Leggi l'intera recensione di Andrea Ciprian

Laite

Laite

TIVOLI - via Lacedel, 34, Cortina d'Ampezzo (Belluno), +39.0436.866400,ristorantetivolicortina.it
La carriera di Graziano Prest è iniziata quando aveva 14 anni, ancor prima di metter piede nella scuola alberghiera. Ha cominciato in un hotel di Jesolo dove ha imparato il valore delle regole e della responsabilità. Poi è tornato nel suo Alpago, alla corte di Enzo De Prà: stando al fianco del suo primo grande maestro ha capito quale sarebbe stata la strada da percorrere. Sono seguite altre esperienze tra le Dolomiti (7 anni a Malga Panna, a Moena) e la laguna veneziana (nella cucina del Monaco & Grand Canal), così da affinare la tecnica e coltivare un amore equamente diviso tra gli ingredienti di montagna e di mare. Leggi l'intera recensione di Andrea Ciprian

AGA dell'Hotel Villa Trieste - via Trieste 6, San Vito di Cadore (Belluno), +39.0436 890134, agaristorante.it
Nell'estate del 2014 si alzava il sipario dell'Aga, ristorante gourmet da appena 4 tavoli e 16 coperti: si materializzava così il sogno dei giovani chef Oliver Piras e Alessandra Del Favero, compagni ai fornelli e nella vita. Quello che poteva sembrare un azzardo si è rilevato una scommessa vinta, visto il consenso conquistato sia dal pubblico (trovare posto in stagione è cosa ardua se non si ha prenotato con buon anticipo), sia dalla critica (tra i vari riconoscimenti c'è la stella Michelin arrivata a un solo anno dall'apertura). “Aga che scorre” è il titolo di uno dei menu degustazione. Qui a fluire vivaci come l'acqua dei torrenti dolomitici sono le idee che la coppia mette in ogni ricetta. La loro cucina ha carattere, si evolve e si affina di stagione in stagione.  Leggi l'intera recensione di Andrea Ciprian​

LAITE - borgata Hoffe, 10, Sappada (Belluno), +39.0435 .69070, ristorantelaite.com
Sono ormai trent'anni che Fabrizia Meroi, la chef, e Roberto Brovedani, il patron in sala e cantina, si conoscono e amano. Una gran bella storia d'amore la loro che nutre questo straordinario locale di montagna, in una Sappada che da fine 2017 ha cambiato regione e ora è in Friuli. Da Belluno e il Veneto a Udine e il Friuli come è ben più logico. La stessa Fabrizia è friulana, di Cividale e Roberto è sappadino per ramo materno. A conferma che a ogni latitudine l'Italia è figlia di mille incroci. I primi anni a crescere e a mettersi in luce in quello che era il Keisn, aperto nel 1990, quindi il Laite, una casetta in legno fuori dal centro, una bomboniera da una ventina di coperti dalla quale non vorresti più staccarsi. Leggi l'intera recensione di Paolo Marchi​


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