Vini e sapori nella Valle dei Templi

Nasce nell'Agrigentino una strada che riunisce le maggiori realtà vitivinicole, gastronomiche e turistiche del territorio

24-07-2018

Turismo, vino e sapori in un unico progetto nell’area più a Sud della Sicilia: nasce la Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi. L’annuncio ufficiale, avvenuto presso lo Spazio Temenos di Agrigento, arriva dopo anni in cui sono stati fatti passi avanti e indietro; una sorta di valzer che si è però concluso con un risultato positivo.

All’interno della neonata associazione sono presenti ventidue Comuni e alcune delle più importanti realtà vitivinicole, gastronomiche e turistiche del territorio che, di concerto ad alcuni partner come Coop Culture, il Consorzio ed il Distretto Turistico, la Strada degli scrittori, la Federazione Strade del Vino di Sicilia e Slow Food Sicilia, puntano alla rinascita e alla valorizzazione della zona, attraverso un turismo enogastronomico e al tempo stesso culturale, che ne metta in luce l’identità e l’eccellenza.

Carmelo Sgandurra con Stefania Lattuca

Carmelo Sgandurra con Stefania Lattuca

«Il nostro obiettivo sarà quello di fare incoming: vogliamo esportare il brand Valle dei Templi non tanto dall’interno all’esterno ma viceversa; crediamo che i turisti, italiani e stranieri, debbano recarsi nei vari paesi della Strada del Vino e dei Sapori per conoscere ciò che questa terra offre, e poter diventare successivamente portavoce nelle loro città e nei loro Stati di quanto visto, gustato e apprezzato»: queste le parole del neo-presidente Carmelo Sgandurra, master sommelier - già presidente Club Sommelier dell’Est Europa e dell’Asia Centrale.

Originario di Noto, Sgandurra ha da subito sposato l’iniziativa, convinto sostenitore dell’unicità del territorio in questione: «Parliamo di un’area che si estende per circa 250 kmq, che produce prodotti di eccellenza, vini eleganti e di grande qualità grazie alla presenza di un terroir molto minerale, e che ha dato i natali a illustri personaggi del panorama culturale italiano, da Pirandello a Camilleri, passando per Sciascia e molti altri. Noi non abbiamo bisogno di cercare altrove il nostro petrolio, il nostro petrolio sono i nostri vini, la nostra materia prima, la nostra storia».

Il gruppo di promotori

Il gruppo di promotori

Attualmente le aziende vitivinicole presenti sono: Milazzo Vini, Baglio del Cristo di Campobello, CVA Canicattì, Grottarossa Vini, Casa vinicola Sicania, Azienda Vitivinicola Lombardo, Baglio Bonsignore, Tenute Camilleri, Azienda Vassallo, Tenute Lombardo; i ristoranti Terracotta, trattoria Caico e Re di Girgenti, insieme alla Tourist Service, completano il nucleo fondatore. A loro è stato chiesto di firmare un codice etico e una certificazione ambientale, due capisaldi per la buona riuscita del progetto. Entro la fine del mese di luglio verranno ultimate le adesioni che riguardano gli enti pubblici, mentre a settembre verrà presentato il programma delle iniziative e degli eventi che saranno realizzati per dare il giusto lustro al territorio.


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