Com'Ŕ il nuovo BistRo di Aimo e Nadia con Rossana Orlandi

Anteprima per IdentitÓ Golose: il locale inaugura venerdý 6 aprile in via Bandello a Milano. Design, caffŔ, cucina e cocktail

04-04-2018

In anteprima esclusiva per Identità, le foto del nuovo BistRo firmato dal Luogo di Aimo e Nadia insieme a Rossana Orlandi. I tessuti che decorano il locale di via Matteo Bandello a Milano sono stati realizzati appositamente da Etro

All’arrivo in via Bandello al 14, nel centro di Milano, a due passi da S. Maria delle Grazie e il Cenacolo vinciano, la scena è quella classica. Mancano poche ore all’apertura di un nuovo locale, i preparativi sono serrati, si lavora di gran lena perché tutto sia perfetto. Venerdì 6 aprile, alle 7:30 di mattina, il nuovo BistRo firmato dal Luogo di Aimo e Nadia e dalla Galleria Rossana Orlandi sarà pronto ad accogliere i primi clienti.

Ma le porte, per Identità Golose, si aprono con un poco di anticipo, per un’anteprima con cui - guidati da Alessandro Negrini, chef del Luogo insieme a Fabio Pisani - scoprire i dettagli di questo nuovo progetto. 

Una collaborazione, innanzitutto. Che nasce l’anno scorso, per la realizzazione di alcuni eventi esclusivi, e che si è sviluppata naturalmente, facendo crescere il desiderio di un lavoro più articolato e ambizioso. E che in questi giorni porta all’inaugurazione di uno spazio ispirato dall’idea di una raffinata convivialità, che unisce il fascino del design d’interni, curato da Rossana Orlandi in collaborazione con Etro, e il piacere di una cucina d’eccellenza. 

Il bancone

Il bancone

I lettori ricorderanno forse che nei locali adiacenti alla showroom della Orlandi, una delle più influenti galleriste di design d’avanguardia, ci sono già state delle esperienze di ristorazione. Per diversi anni, e fino al 2014, Pane e Acqua, con Francesco Passalacqua. Poi una più breve parentesi con il ristorante di Marta Pulini

Ora però è tutto diverso e il nuovo BistRo sembra partire con uno slancio inedito e ancor più energico. Un entusiasmo che si legge chiaramente negli occhi di Negrini: «Questo per noi è un progetto bellissimo, che vogliamo interpretare con il massimo dell’impegno. Creando uno spazio elegante e accogliente insieme, in cui mangiare e stare bene dalla mattina alla sera».

Il format di questo BistRo tocca infatti tutti i momenti potenzialmente golosi di una giornata. Si parte con la colazione, con brioches fatte apposta per il locale, da un grande interprete dei lievitati: «Il nome è un segreto che non mi estorcerai - scherza lo chef - ma posso dirti che è lo stesso artigiano che ha lavorato sul panettone di Aimo e Nadia. Abbiamo selezionato le migliori materie prime, abbiamo perfezionato la ricetta con lui, sappiamo così che offriremo un prodotto unico e buonissimo». E per chi lo vorrà ci saranno anche altre piccole proposte di “continental breakfast”.

Lo spazio del bar

Lo spazio del bar

Il bancone del bar proporrà un caffè altrettanto selezionato e si preannuncia anche una selezione di the di primissimo livello, chiaramente disponibile per tutta la giornata. La colazione sarà servita principalmente nel primo dei tre spazi del BistRo, cui si accede appena varcata la soglia, apprezzando immediatamente la piacevole armonia di ogni dettaglio, dallo splendido pavimento alle luci, passando per sedie, tavolini e divani. Tutto l’arredamento è curato dalla Orlandi e fa parte dell’esposizione della gallerista, per cui gli elementi sono potenzialmente in vendita e saranno cambiati nel corso dei mesi, mentre i tessuti sono stati prodotti appositamente da Etro, terzo soggetto di questa collaborazione.

La confortevole eleganza del BistRo prosegue nella sala adiacente, dove si pranza e si cena: i coperti al piano terra saranno una trentina, in tavoli separati, mentre scendendo una piccola rampa di scale (il locale è assolutamente attrezzato per accogliere chi ha difficoltà di mobilità), si arriva in una terza stanza, dominata da un grande tavolo di vetro, che sarà gestito come una social table da circa 14 posti.

Pranzo e cena, dicevamo: cosa si mangia al BistRo, Alessandro Negrini?

«Una cucina semplice. Con cui confermeremo quell’identità che Aimo Moroni ha consolidato nei suoi tanti anni di carriera, fatta di italianità, di rispetto assoluto della materia prima, di selezione dei produttori più appassionati e capaci. Semplice bontà: ci sarà una pasta al pomodoro, una zuppa di cardoncelli, molta verdura sicuramente, una proposta che non punterà alla creatività, ma si baserà sulla qualità degli ingredienti». E i prezzi? «Giusti, secondo noi. Piatti che andranno all'incirca dai 12 ai 20€, rispettando i costi delle materie che utilizziamo, il servizio che offriamo, in un luogo come questo».

La sala al piano di sotto, con un unico lungo tavolo

La sala al piano di sotto, con un unico lungo tavolo

Anche il bar avrà a pranzo una piccola proposta di cucina: «Insalate, una focaccia monoporzione, che potrebbe ricordare a qualcuno quella che servivamo da LadyBù» racconta Negrini, citando un'esperienza di consulenza di qualche anno fa che aveva coinvolto la squadra del Luogo. Ma questa realtà è completamente diversa, sia per lo stile della cucina e del locale, sia soprattutto per il fatto che questa non è una consulenza per qualcun altro, è un progetto di cui la famiglia Moroni e i due chef Negrini e Pisani sono completamente responsabili. 

Ultimo elemento del format BistRo sono i cocktail, che accompagneranno sia l'aperitivo che il dopo cena, con anche in questo caso un'enfasi sui prodotti italiani e su liquori e distillati ricercati. Manca poco all'inaugurazione, ma nella testa di Negrini ci sono già i possibili futuri sviluppi: «Abbiamo molte idee: dai brunch della domenica nel giardino della Galleria, a degli eventi privati molto esclusivi nelle sale dello spazio di Rossana: le possibilità sono tante e abbiamo voglia di sperimentare, le premesse per fare bene ci sono tutte».

BistRo
Via Bandello 14, Milano
Aperto da venerdì 6 aprile dalle 7:30 alle 23, chiuso la domenica


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