I ristoranti dell'estate: Trentino

In queste settimane vi proporremo una mappa per le vostre vacanze golose, grazie alle recensioni delle firme di Identità

13-07-2017

Lo scenografico Castel Toblino: ospita uno dei ristoranti trentini selezionati dalla Guida di Identità Golose

In queste settimane troverete su Identità Golose tutti i migliori ristoranti d'Italia nei luoghi di villeggiatura. Oggi la nostra selezione sul Trentino.

CASTEL TOBLINO (+39.0461.864036, via Toblino, 1 - Calavino (Trento), casteltoblino.com)
Toblino è uno dei rari esempi di castello lacustre dell'arco Alpino. Stefano Bertoni guida qui un gruppo affiatato e rodato. Nelle eleganti sale dall'atmosfera romantica e un po' misteriosa, come si addice a una dimora d'altri tempi, si coniugano estro e tradizione. Prodotti del territorio e tecniche all'avanguardia. Nel menu della tradizione l'avvio è affidato a una sfera di carne salada, robiola di capra, cipolle rosse e croccante di grana. Poi gli Gnocchi di semolino gratinati con speck nostrano e cavolo rosso su salsa di asparagi. Il "menu goloso" effettivamente rispetta il nome: Cannoli di pasta fresca alla lepre su salsa di piselli e il divertente e buonissimo Pane e nutella di foie gras con petto di piccione al Vino Santo. Leggi qui l'intera recensione.

EL MOLIN (+39.0462.340074, piazza Cesare Battisti, 11 - Cavalese (Trento), www.alessandrogilmozzi.it)
Se non ci fosse, Alessandro Gilmozzi bisognerebbe inventarlo. Si può vivere ai confini dell'impero (la val di Fiemme era austroungarica) ma essere dei fuoriclasse. Lo chef de El Molin, in centro a Cavalese: in una di quelle vecchie case dall'arredamento tutto legno, ha fatto cose che oggi fanno sembrare dei geni cuochi di rilevanza mondiale, quando nessuno ci aveva ancora pensato. Dal 1990 Gilmozzi è un punto di riferimento per tanti piccoli produttori in valle: allevatori, casari, agricoltori; poi c'è la sua curiosità che lo ha sempre portato a camminare per boschi e pascoli per cercare quelle erbe spontane che usa nelle sue preparazioni. Il menu Essenze è un'immersione totale nelle scelte più originali e più legate al territorio. La tradizione si sposa con le tecniche più moderne. Leggi qui l'intera recensione firmata Stefano Vegliani.

Alessandro Gilmozzi al lavoro

Alessandro Gilmozzi al lavoro

DOLOMIEU DEL DV CHALET (+39.0465.43191, via Castelletto Inferiore, 10 - Madonna di Campiglio (Trento), dvchalet.it)
La definizione ufficiale da parte del DV Chalet riguardo il ristorante interno, sul proprio sito, recita «Laboratorio di cucina territoriale-contemporanea». Il trattino inganna: sarà cucina tradizionale abbinata a piatti più moderni, oppure una rivisitazione delle classiche ricette trentine? Difficile dirlo anche una volta entrati nel suddetto, delizioso boutique hotel, nonchè seduti nella stua ladina con boiserie che ospita appunto il Dolomieu. L'artefice, Enrico Croatti, è un baldo romagnolo poco più che trentenne in camice bianco, già ai fornelli di Paul BocusePedro Subijana e Gino Angelini. Una mano ispirata e creativa, quella dello chef, a suo agio però anche in cotture e presentazioni d'antan, dove però non manca mai quel guizzo o quel dettaglio di modernità Leggi qui l'intera recensione firmata Paolo Scarpellini

MALGA PANNA (+39.0462.573489, strada de Sort, 64 - Moena (Trento), malgapanna.it)
Il menu degustazione porta come titolo la firma dello chef. Nulla di strano, non fosse che il cognome precede il nome: Donei Paolo. «Per me la famiglia viene prima di ogni cosa. Mi è venuto spontaneo dare risalto al cognome. Se io sono qui a fare quello che più amo, il merito è delle generazioni che mi hanno preceduto», dice convinto Paolo. Non dimenticare le origini, non tradirle e anche tornare a quelle origini è il leitmotiv dell'intera sua proposta. Non importa se in molti piatti spinge forte sul pedale della creatività: alla fine un richiamo alla storia di questa valle e della sua famiglia c'è sempre. Così raccoglie le erbe spontanee come faceva il nonno, seleziona le materie prime dagli artigiani della zona e li elabora nella stessa cucina avviata dal padre VirgilioLeggi qui l'intera recensione firmata Andrea Ciprian.

Alfio Ghezzi con la sua brigata

Alfio Ghezzi con la sua brigata

OSTERIA DE L'ACQUAROL (+39.0462.813082, via Nazionale, 42 - Panchià (Trento), osteriadelacquarol.it)
Quando Alessandro Bellingeri inaugurò l'Osteria de L'Acquarol, si era ripromesso di volare basso e di puntare su una cucina semplice e incentrata sul gusto, seppur curata e realizzata con materie prime di qualità. «Una proposta comprensibile a tanti», per dirla con le sue parole. Per la gioia di quanti lo seguono, il proposito è stato disatteso poiché il giovane chef ha iniziato dolcemente a mollare il freno. D'altronde, da uno cresciuto nelle cucine di CrippaBottura e Gilmozzi c'era da aspettarselo. Adora cucinare e utilizzare le erbe estive, raccogliere le primizie e conservarle per quando non ci saranno più. Ama i prodotti della terra, anche quelli poco conosciuti, come la radice di tarassaco con cui produce anche un caffè. Leggi qui l'intera recensione firmata Andrea Ciprian.

ORSOGRIGIO (+39 0463 880625, via Regole, 10/12 - Ronzone (Trento), orsogrigio.it)
Si avvia a diventare una vera e propria istituzione questo ormai storico, si può ben dire, ristorante dell'alta Val Di Non quasi a cavallo tra Alto Adige e Trentino. Con il corollario della splendida "Villa suite & gourmet" la locanda che nei decenni passati ha saputo raccogliere e innovare il grande patrimonio di sapori e tradizione di questa valle rispecchia nello spirito la semplicità e l'immediatezza dell'ambiente trentino, dove ogni dettaglio è curato con attenzione ma si privilegia il calore e i rapporti a misura d'uomo. Così la cucina di Cristian Bertol, e l'attenta regia di sala del gemello Renzo innova senza stravolgere. Stupisce senza tradire. Leggi qui l'intera recensione.

Stefano Ghetta del L Chimpl

Stefano Ghetta del L Chimpl

LOCANDA MARGON (+39.0461.349401, via Margone, 15 - Trento - Ravina di Trento, locandamargon.it)
Alfio Ghezzi ha origini trentine e dal 2010 è alla guida delle cucine di Locanda Margondella famglia Lunelli, i signori delle bollicine Ferrari in località Ravina. Un cuoco che svela attraverso i suoi piatti un carattere deciso, che esprime attraverso una tecnica impeccabile e un’adorazione maniacale della materia prima di qualità. Ingredienti locali e piroette gastronomiche di apparente semplicità. Con la sua cucina ha modulato nel tempo un’offerta gastronomica con una proposta veloce in Veranda e l’altra più slow nel salotto Gourmet. a carta vini è davvero singolare per ricercatezza di etichette, formati e annate, ricchezza di territori. Trentino in primis, a prezzi molto interessanti. Leggi qui l'intera recensione firmata Cinzia Benzi.

L CHIMPL DA TAMION DEL GRAN MUGON (+39.0462.769108, strada de Tamion, 3 - Vigo di Fassa (Trento) - Tamion, hotelgranmugon.com)
E’ costante la crescita di questo locale. Preparazioni incisive, sapori concentrati e piatti sempre più definiti, con meno ingredienti nel piatto. Notevole lo studio su vegetali ed erbe aromatiche, in continua evoluzione: i piatti acquisiscono complessità proprio grazie all’utilizzo di erbe e fiori montani. Proficua in questo senso la collaborazione con l’azienda agricola Fiores di Vigo di Fassa, che coltiva in regime biologico fiori ed erbe, che poi essicca pronti per il commercio. È un circolo vizioso estremamente positivo: ristoratori, coltivatori, allevatori e macellai, che remano tutti dalla stessa parte per la crescita di un territorio. E il fermento è chiaramente percepibile in val di Fassa, con Stefano Ghetta, la moglie Katia Weiss tra i principali artefici di questa energia. Leggi qui l'intera recensione firmata Passione Gourmet.

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