Lunga vita al Tiglio In Vita

Sette mesi dopo la chiusura per terremoto, l'insegna marchigiana riapre al mare. L'emozione dello chef e un'anteprima del menu

12-06-2017

Enrico Mazzaroni torna in sella a un ristorante dopo la scossa che il 30 ottobre scorso fece chiudere l'amato Tiglio a Montemonaco, nell'entroterra marchigiano. Ora c'è il Tiglio In Vita, lungomare Scarfiotti 47 a Porto Recanati (Macerata), telefono +392.0397238  (foto Samuela Conti)

Dalla cima dei Sibillini al mare. Da Montemonaco al lungomare di Porto Recanati. Il Tiglio c’è. Il terremoto non ha seccato la sua linfa che da oggi torna a scorrere nel nuovo ristorante dello chef Enrico Mazzaroni: Il Tiglio In Vita. Un nome che con un gioco di parole racchiude mesi di sofferenze, di passi avanti e di improvvise regressioni, di incertezze e di speranze che oggi si materializzano in un locale dal design moderno con una super vista sul mare e sulla Basilica di Loreto.

Sorprendente la forma, ma lo chef sa bene che quel che conta è la sostanza. Sostanza che in questi 10 anni ha spinto tantissimi gourmet ad affrontare chilometri di tornanti di montagna per arrivare al Tiglio. Ci si fermava curiosi di fronte a una porticina che si apriva per lasciar vivere un’esperienza gastronomica ben impressa nel cuore dei tanti che si sono seduti in quei tavoli ora sotto la macerie.

“Non è stato affatto facile per me accettare questo cambiamento. Io amo la mia montagna, è la mia casa, con i suoi sapori e profumi sono diventato grande e sono diventato chef. Ora qui al mare è tutto nuovo, dalla materia prima alla location, così bella ed elegante che a volte non mi pare possibile che si tratti del mio ristorante", spiega quasi commosso Enrico Mazzaroni, “Stiamo lavorando da mesi ai nuovi piatti per cercare dei punti di contatto tra la cucina del Tiglio e questa nuova avventura che mi entusiasma e mi fa paura allo stesso tempo”.

Carota con le cozze (foto Laura Dipietrantonio)

Carota con le cozze (foto Laura Dipietrantonio)

Così nascono piatti come la Coratella di mare con un sapore pungente e iodato, sintesi perfetta tra il passato e il futuro della creatività dello chef. La mano si muove più sicura in creazioni come i Conchiglioni con ragù di cinghiale e rosa canina o nel delicatissimo Fegato di coniglio con tarassaco (con erbe che arrivano dai Sibillini e conigli allevati da babbo Pippo rigorosamente a Montemocano).

Il mare fa capolino nel menu del Tiglio In Vita, ma lo fa in una maniera originale: fondendosi ai sapori dell’orto nella Patata con le vongole, a volte a quelli dei boschi come nell’Alice con burro salato e abete e ancora ai ricordi dell’esperienza giapponese dello chef. Tra piatti in evoluzione e piatti già maturi - come il Filetto di sgombro con cetrioli marinati e sesamo nero o la Carota con le cozze - si muove la creatività dello chef che non riesce a nascondere la nostalgia per quello che è stato Il Tiglio in tutti questi anni.

Il blu mare davanti al ristorante (foto Laura Dipietrantonio)

Il blu mare davanti al ristorante (foto Laura Dipietrantonio)

Ora al suo ristorante si arriva comodamente con l’autostrada, il parcheggio è riservato e l’ascensore vi porta direttamente nella terrazza panoramica dove perdervi nel blu del mare. Ma non temete perché la magia del Tiglio non è andato perduta. Il talento e la creatività di Mazzaroni hanno ancora tanto da esprimere e il suo nuovo menu sperimentale lo racconta bene. Al suo fianco c’è sempre Gian Luigi Silvestri, sorinione e capace direttore di sala che sa dare quel tocco di informalità in più a ogni cena.

In sala e in cucina lo staff è quello di sempre, fedelissimo allo chef in questi mesi di titubanza e motivo in più per ripartire. Noi non possiamo che fare al Tiglio In Vita un grande in bocca al lupo per l’esordio ed estendere questo augurio a tante altre meritevoli realtà che il sisma ha messo a dura prova. Aspettiamo buoni frutti.