New York, la grande notte del Dine Around

Tutti gli scatti della cena da Eataly Flatiron, una formula conviviale e innovativa che ha conquistato gli americani

12-10-2017

I protagonisti della cena Dine Around a Eataly Flatiron, New York, mercoledì 11 sera. Da sinistra a destra, Nicola Farinetti, Corrado Scaglione, Ana Ros, Bobo Cerea, Paolo Marchi, Virgilio Martinez, Caterina Ceraudo, Takahiko Kondo e Massimo Bottura (foto e fotogallery di Brambilla/Serrani)

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350 i commensali, divisi su sei turni
Virgilio Martinez con l'assistente italiano Lorenzo Dal Bo
Nicola Farinetti e Corrado Scaglione

Sei turni di servizio spalmati su oltre 8 ore, un menu da 6 piatti uno meglio dell’altro, 6 isole-ristoranti gestite da altrettanti chef (senza calcolare il numero di cuochi a supporto) e tanta felicità che sprizzava dai volti di 350 persone intervenute alla seconda cena di Identità New York al piano terra di Eataly Flatiron.

Dopo il debutto del format Dine Around nell’edizione dell’anno scorso, quest’anno è stata la consacrazione: la gente ha mostrato di gradire molto la cena itinerante nelle varie piazzole dello store di Farinetti. Si cominciava nel locale della Scuola con la Pizza in tempura di Corrado Scaglione (Enosteria Lipen, Triuggio), poi giravi l’angolo e trovavi Massimo Bottura (Osteria Francescana, Modena) a spiegare col microfono la sua versione 2017 di Autumn in New York.

Come in un rimpallo radiofonico, nell'isola accanto a BotturaVirgilio Martinez (Central, Lima) raccontava del suo Suolo marino, un ceviche in salsa anche italiana impiattato con la complicità di Diego Oka, connazionale di successo al La Mar di Miami. Nel mentre, Caterina Ceraudo (Dattilo, Strongoli) faceva andare i bollitori nell’isola 4, il ristorante Pasta, colmi di rigatoni che poi condiva con infusione di erbe e polvere di acciughe.

Si passava poi al quinto ambiente, il ristorante Manzo, presidiato da Ana Ros (Hisa Franko, Caporetto) e dal suo Coniglio in vacanza in Messico con chiusura alla grande dai dessert di Bobo Cerea (Da Vittorio, Brusaporto). Un grande sforzo organizzativo nel nome della cucina italiana (e non solo italiana). E anche uno sforzo economico se si considera che per Eataly è stata una serata dal reddito ben inferiore rispetto alle medie quotidiane, che dicono più di 3mila coperti al giorno.

«La formula Dine Around», spiega Claudio Ceroni di Identità Golose, «è molto innovativa e funziona piuttosto bene perché ogni volta i commensali sono chiamati a cambiare ambiente. Non ci si annoia mai, e il clima risulta piuttosto informale e piacevole. Soprattutto, i commensali hanno la possibilità di incontrare e scambiare due chiacchiere coi loro cuochi preferiti, in un clima di condivisione e cordialità che vediamo coerente al tema del nostro prossimo congresso milanese, stabilito assieme a Paolo Marchi: il Fattore umano».

Godiamoci i momenti più belli della serata negli scatti di Francesca Brambilla e Serena Serrani.


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350 i commensali, divisi su sei turni
Virgilio Martinez con l'assistente italiano Lorenzo Dal Bo
Nicola Farinetti e Corrado Scaglione
Caterina e Susy Ceraudo
Bobo Cerea e suoi cannoncini esplosivi
Ana Ros
Massimo Bottura
Corrado Scaglione
Tempura Ria-Nata, la pizza tempura di Corrado Scaglione di Enosteria Lipen, Triuggio