Dieci pazzeschi cocktail bar a Singapore

La città-stato si candida a diventare capitale mondiale della mixology, tra mega-locali maestosi e club quasi segreti

28-10-2018

Un drink (l'Old & New Sling del Smoke & Mirrors) con vista su Singapore. La città-stato affascina con i suoi magnifici cocktail bar

"Singapore continua a incalzare. Già presente da tempo nel cuore e nella mappa del bere bene, in questa edizione (la World’s 50 Best Bars  2018) la città asiatica piazza ben 5 indirizzi e non c’è dubbio che sarà la nuova protagonista del mondo 50 Best. È di poco tempo fa fa l’annuncio che la città ospiterà i World’s 50 Best Restaurants 2019,  gli Asia’s 50 Best Bars nel 2019 e nel 2020, e nel 2021 persino i World’s 50 Best Bars, che per la prima volta dopo oltre dieci anni lasceranno Londra per diventare così davvero globali" scriveva qualche giorno or sono Alessandra Gesuelli su Identità Golose (leggi 50 Best Bars: Londra, poi Singapore. Per l'Italia tanti bartender, poche insegne).

E davvero la città-stato asiatica, che s'affaccia anche al mondo del fine dining (leggi Siamo stati nel ristorante stellato meno caro del mondo, Hawker Chan e Odette, sei consigli per condurre il vostro ristorante al successo), per quanto riguarda i cocktail bar è già ai vertici assoluti: strutture spettacolari o club nascosti che siano, in ogni caso la mixology qui ha trovato una sua nuova patria.

Noi a Singapore siamo stati recentemente, andando a provare molti di questi locali. Ecco la nostra ricognizione.
 

Manhattan
Numero 3 della 50 Bars mondiale, e quindi numero uno asiatico, un vero e proprio tempio della mixologia, all'interno del lussuoso Regent Hotel. Maestoso, incredibile: c'è la Rickhouse con 100 piccole botti, ognuna con un cocktail diverso all'interno, che riposa e assume nuove suadenze; poi l'American Whisky Embassy, collezione di oltre 200 bourbon rari, ryes e whisky artigianali. Con tutto questo sfarzo, c'è da dire che il prezzo dei singoli cocktail è più che ragionevole. Un'istituzione.
Regent Singapore, 1 Cuscaden Road, Singapore 249715


Atlas Bar
Numero 8 della 50 Bars mondiale. Anche qui una struttura mozzafiato: quasi 2.300 metri quadrati in marmo, velluto, rame e oro, stile Art Decò, con una pazzesca "torre del gin" che contiene un'enorme collezione da 1.100 bottiglie, si può scegliere tra bottiglie che hanno anche più di un secolo. Erano proprietà di un defunto immobiliarista di Hong Kong, il magnate CS Hwang, che ha costruito il locale. È pronto da stappare anche lo Shipwreck Champagne, imbottigliato nel 1907. Brindavano con quelle bollicine, sul Titanic. Questa bottiglia, con qualche altra, è affondata pure lei, ma su un’altra nave, il mercantile svedese Jönköping, colpito da un U-boat tedesco nel Mar Baltico mentre portava il suo carico allo zar russo Nicola II. Così lo champagne è rimasto per tre quarti di secolo in fondo al mare, dove la pressione, l’acqua fredda e l’oscurità l’hanno perfettamente preservato. Nel 1997 un po’ di queste bottiglie sono state recuperate. Una è qui, costa circa 120mila euro…
Parkview Square, 600 North Bridge Road, Singapore 188778
 

Native
Numero 13 della 50 Bars mondiale. Ci trasferiamo nel quartiere cinese, per la precisione ad Ann Siang Hill, il cosiddetto Bermuda Triangle della vita notturna singaporiana. Qui l'ascesa del Native è impetuosa, premio Highest Climber, 34 posizioni scalate: in carta nessun cocktail classico, ma miscelati a base di prodotti rigorosamente locali (e con "locali" intendiamo dell'area: India, Malaysia, Thailandia, Sri Lanka), come un eccezionale lime dolce indiano fermentato. Aspettatevi aceti fatti in casa, sieri di yogurt, pandan, foglie di laksa e quant'altro. Gli interni sono in legno, blu come la cabina di una nave, a richiamare il concetto di viaggio. Noi abbiamo assaggiato straordinari beveroni con tanto di formiche (potete scegliere anche le cavallette) accompagnandoli con gula melaka, ossia purea di patata dolce, curry e pistacchio, da gustare con chips di farina, bellissimo equilibrio aromatico. Il bartender capo Vijay Mudaliar studia le sue pozioni magiche in un laboratorio al secondo piano.
52A Amoy Street, Singapore 069878

Operation Dagger
Numero 23 della 50 Bars mondiale. Come per il Native, siamo nel Bermuda Triangle. Qui era la zona in cui prosperavano le società segreti cinesi, fino a una retata della polizia, nel luglio del 1956, chiamata Operation Dagger appunto, "operazione pugnale". È un club nascosto: una porticina anonima sulla strada, si scendono delle scale di cemento, ci si trova in un ambiente abbastanza buio e piccolo, regno di fermentazioni, crossover di ogni tipo, micro-erbe, aceti e spezie del sud-est asiatico. Un cocktail costa circa 25 dollari di Singapore, l'equivalente di 15 euro. Se si vuole accompagnare il drink con il cibo, scelta di omakase, il conto sale a 60-95 euro a seconda dell'appetito. Noi abbiamo sorseggiato un ottimo Moscow Mule rivisto (Rye fermentato, mirtilli, neve di coriandolo, miele). Ma difficile che lo troviate, la lista cambia ogni tre mesi.
7 Ann Siang Hill B1-01, 069791 Singapore


28 Hongkong Street
Numero 34 della 50 Bars mondiale. Non ci siamo stati, lo confessiamo, me ce ne hanno parlato come uno dei capisaldi cittadini del bere bene: classici squisitamente elaborati accanto a una lista di drink innovativi, il tutto contornato da una colonna sonora e da uno staff accogliente in continua evoluzione. Si possono accompagnare le sorsate con una gamma di snack deliziosi.
28 Hongkong Street, Singapore 059667


Oxwell & Co
Fuori dalla classifica 50Bars, altre chicche. Sempre a Chinatown, ad Ann Siang Hill, c'è Oxwell & Co. Un tempo, nell'Ottocento, l'area era di proprietà di un facoltoso imprenditore cinese, Chia Ann Siang, poi vendette tutto a gentiluomini britannici che vi stabilirono la propria elegante residenza. All'Oxwell & Co, aperto nell'aprile 2015, è rimasto questo carattere british-coloniale. Qui si mangia, è un ristorante a tutti gli effetti (classici inglesi reinterpretati con gusto ) e si beve benissimo: piña colada destrutturata o gin tonic con ingredienti fatti in casa, le erbe sono coltivate sul terrazzo all'ultimo piano.
5 Ann Siang Hill, Singapore 069688


Nutmeg & Clove
Si concentra sulla negletta biodiversità di Singapore, reinterpretando i grandi classici con inflessione locale e traendo ispirazione dalla Collection of Natural History Drawings di William Farquhar, un tomo con 477 disegni ad acquerello di piante e animali che esistevano in Malacca e Singapore tra il 1819 e il 1823. Dunque erbe, spezie e frutta, ma anche fiori. Il King & Queen (a 14 euro) prevede ad esempio Mount Gay Black Barrel, durian, mangostano, caffè delle Malacche, pandan, limone fresco e latte chiarificato: dunque un rum che incontra la dolcezza di mangostano e durian (sono frutti tropicali), più foglie di pandan e note tostate di caffè.
10A Ann Siang Hill, Singapore 069789


Mr. Stork
Al rooftop dell'Andaz Singapore, lussuoso hotel del gruppo Hyatt, è un cocktail bar con tanto di piscina, spazi verdi all'aperto e magnifica vista panoramica. I drink sono ispirati alle coltivazioni nel giardino: purea di rabarbaro, succo di fragola e limone con spumante e un bicchierino di vodka; oppure il Ruby, mix di limone, zenzero, menta, vermouth e Ceylon Arrack. Il bar ha anche collaborato con RedDot Brewhouse per la sua Andaz Pale Ale, una birra frizzante e fruttata.
5 Fraser Street Level 39, Andaz, Singapore 189354


1-Altitude
Si dice che sia il cocktail bar all'aperto più alto del mondo, 282 metri sul livello del mare. Il locale si sviluppa tra il 61esimo e il 63esimo piano dell'edificio noto come One Raffles Place e dal tetto promette una esplorazione a 360 gradi che spazia sui 20 edifici più importanti e sulla parte vecchia della città. Per accadere alla super terrazza si paga un ticket tra i 35 e i 45 dollari australiani (22-29 euro) inclusi due drink, che sono peraltro non male. Ma certo, qui si viene soprattutto per il panorama e per ballare la musica, è anche una discoteca con dj.
1 Raffles Place, Singapore 048616


Smoke & Mirrors
Al sesto piano della National Gallery Singapore, bel cocktail bar open con vista panoramica sulla città, in particolare Padang e Marina Bay. Legni, tonalità di rame e luci calde. Si beve bene: per noi un Old & New Sling, fruttato e rinfrescante (Rye whisky, cassis, bitters e bolle di ananas) e un Mighty Duck, dall'allure orientale (rum al jackfruit, cinque mieli speziati, guscio d'uovo edibile), rispettivamente a 27 e 20 dollari di Singapore, insomma 17 e 13 euro.
1 St. Andrew's Road, #06-01 National Gallery Singapore, Singapore 178957


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ll mondo dei cocktail e dei bartender raccontati da Identità Golose.