Il Best Of del Pinch di Milano

Tra novità e ricordi: Erik Viola torna dietro al bancone, nasce Pinch Out e si omaggiano i cocktail creati in questi anni

19-10-2018

Una citazione per Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd sulla nuova lista che celebra i cocktail creati dai vari barman che si sono succeduti al bancone del Pinch

Doppio passaggio di consegne al Pinch - Spirits & Kitchen: da poco più di un mese è stata infatti presentata la nuova lista cocktail e, contestualmente, Mattia Lissoni, barman e socio fondatore del bel locale milanese affacciato su Ripa di Porta Ticinese, ha ceduto il testimone, o meglio lo shaker, a Erik Viola.

Per Lissoni non si tratta comunque di un vero e proprio addio, ma piuttosto di una nuova sfida da intraprendere con Pinch Out, come lui stesso ci ha spiegato: «Per me Pinch Out (un’apposita divisione, in capo allo stesso Pinch e preposta ad attività parallele quali team building o soluzioni personalizzate, in grado di offrire ad aziende e gruppi di lavoro un momento di convivialità e socializzazione attraverso l'arte della miscelazione, ndr) è un nuovo inizio e un nuovo percorso creativo. Senza il solido appoggio di un bancone un bartender si sente nudo e spaesato, a me invece piace lanciarmi in nuove avventure e darmi nuovi obiettivi. Per questo bisogna lasciare i solidi appigli e tuffarsi».

Bella stronza

Bella stronza

Per festeggiare quindi il ritorno di Erik Viola e sancire idealmente la chiusura di un ciclo che in quattro anni ha portato il Pinch ad essere uno dei locali di bere miscelato più interessanti del panorama milanese, si è pensato di proporre una “nuova” lista composta dai dodici cocktail di maggior successo, evitando per quanto possibile ripetizioni di ingredienti o tipologia, creati da coloro che si sono succeduti dietro al bancone a partire dal 2014 e riproposti oggi dallo stesso Viola e da Piero Carnieletto.

Possiamo quindi considerare questa nuova lista l’equivalente di un The Best of delle grandi rock band, a cui si ispira palesemente anche la bellissima grafica, nella quale la genesi di ciascun cocktail viene raccontata attraverso aneddoti e ricordi. Descrizioni volutamente ironiche, ma che esprimono quell’entusiasmo, quella creatività e quella ricerca che stanno alla base di ottimi cocktail ancora attuali per gusti e concezione.

Il Gin delle cinque

Il Gin delle cinque

E anche un modo per ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito a rendere il Pinch quel dinamico e interessante cocktail bar nel quale ci si ferma sempre più che volentieri; merito anche di quel bravo responsabile di sala e sommelier che è Mattia Freddi.

Ecco quindi Marti’s the last one - vodka, liquore alla camomilla, alloro, bitter aromatici, angostura - concepito nel settembre 2015 da Fabio Brugnolaro. Oppure Bella stronza - rum, passion fruit, succo di mela, lime, zucchero, pimento bitter - realizzato da Carlo Simbula nel maggio 2016.

Risale invece al gennaio 2015 ed è siglato dalla barlady Caterina Clausetti l’Honey bunny: tequila Don Julio blanco, succo di carota, miele, lime e senape. Del novembre dello stesso anno il Gin delle Cinque - gin Tanqueray TEN, liquore di camomilla, pompelmo rosa, infuso alla menta, teapot bitters - frutto dell’estro di Marco Giuridio.

Paestum

Paestum

Ma quello maggiormente apprezzato da chi scrive è stato Paestum, creato nell’ottobre 2014 proprio da Mattia Lissoni miscelando gin, Mastiha, pompelmo rosa, basilico, limone, aceto balsamico e zucchero. Con l’aceto ingrediente essenziale per trasmettere quei profumi e quelle sensazioni gustative che differenziano questo cocktail da una banale miscela alcolica al gusto di basilico e lo rendono invece un’esperienza quasi gastronomica.

PINCH Spirits & Kitchen
Ripa di Porta Ticinese, 63
Milano
+39.02.36528204
Sempre aperto la sera dalle 18 alle 02, sabato e domenica dalle 10.30 alle 02